Caso Soumahoro, parlano i leader di Verdi e Sinistra Bonelli e Fratoianni. Le loro parole

Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni fanno il punto sul caso Soumahoro, deputato eletto nelle liste Verdi-Sinistra Italiana che si è autosospeso.

Le parole di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni sul caso Soumahoro

Angelo Bonelli leader di Europa Verde e Nicola Fratoianni leader di Sinistra Italiana hanno preso parte alla trasmissione In mezz'ora in più condotta da Lucia Annunziata.

Naturalmente al centro del dibattito il caso del deputato Aboubakar Soumahoro che si è autosospeso dal Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra della Camera dei Deputati dopo essere finito al centro della bufera mediatica per presunte accuse di irregolarità e stipendi non pagati nella gestione delle cooperative per l’accoglienza che fanno capo a persone appartenenti alla sua famiglia.

Soumahoro era stato candidato nell'alleanza di centrosinistra nelle liste di Europa Verde e Sinistra Italiana.

Angelo Bonelli: ”Non eravamo a conoscenza di queste situazioni al momento di presentare la candidatura”

Nicola Fratoianni ha sottolineato che di questi "temi così delicati ci occupiamo da una vita. Temi su cui la destra costruisce la sua campagna, sul sistema di accoglienza. Ma quando c'è un corto circuito tra lotte giuste e zone d'ombra si pone un problema”.

E Bonelli:

Soumahoro non è coinvolto in nessuna inchiesta giudiziaria, non è accertata nessuna frode, nessuna truffa, dobbiamo essere almeno garantisti, lui non è sottoposto a nessun procedimento giudiziario. Ma c'è un tema di battaglia di legalità e vivo con turbamento questa situazione.

Non c'è contestazione giudiziaria - prosegue - ma dal punto di vista politico c'è una questione e non si può transigere. Noi non eravamo a conoscenza di queste situazioni prima della presentazione della candidatura”.

Nicola Fratoianni: ”Ci fossero state notizie di qualcosa di illecito si sarebbe intervenuti”

Nicola Fratoianni prosegue nel ragionamento:

”Non abbiamo nulla da nascondere. Ci siamo confrontati con Aboubakar in questi giorni. Non abbiamo voglia di dire che altri fanno peggio ma segnaliamo che ora non deve diventare il cattivo nazionale. C'è qualche eccesso”.

Ma si pone un'altra questione:

Se un partito non fa candidature esterne e di richiamo allora si dice che è un partito che mira solo alla propria conservazione. Abbiamo fatto le liste, abbiamo inserito anche personalità esterne ma se c'erano elementi o notizie di qualche cosa di illecito si sarebbe intervenuti.

Invece di ”profilo di illecito e di illegalità non c'è nulla. Ci sono dinamiche legate al lavoro sul territorio, questi sono elementi che stanno dentro al conflitto politico e sono normali”.

Angelo Bonelli: ”Fare un processo ex post sul voi dovevate sapere non è corretto”

”Quando noi abbiamo deciso di candidare Aboubakar – prosegue Bonelli - pensavamo di fare questa operazione di apertura, di tentare di dare un segnale. I partiti non sono una "cosa chiusa", ci sono nostri dirigenti che non sono stati candidati".

Occorre capacità di equilibrio, in quei giorni nessuno ha posto una questione. Non abbiamo strumenti di polizia giudiziaria, non sapevamo di queste situazioni, conoscevamo Soumahoro come una personalità molto importante che ha fatto battaglie molto importanti. Fare da questo punto di vista un processo ex post sul ”voi dovevate sapere” non è corretto. Adesso è facile.

Nicola Fratoianni: "Persona con una lunga storia di battaglie"

E Fratoianni prosegue:

”Se noi fossimo un partito che di queste cose non si è mai occupato, arriva la campagna elettorale e voglio coprire un buco su lavoratori, braccianti e sfruttati questo sarebbe stato superficiale. Non abbiamo fatto così. Sappiamo che questo è un tema che in Italia interessa pochi e che non porta voti, devo andare a vedere la qualità delle cooperative di tutta Italia? Qui c'è una persona che ha una lunga storia di battaglie e qui rafforzava il nostro terreno di lavoro. Non si tratta di qualche cosa di cui non ci siamo mai occupati”.

Noi – conclude Fratoianni - abbiamo eletto in Parlamento un senatore che ha fatto sindacalista tutta la vita, una figura come quella scompare mediaticamente. Noi siamo un partito piccolo ma dignitoso. Aboubakar lo abbiamo incontrato in convegni europei, dire oggi perchè non lo avete detto quando nessuno sapeva nulla non va bene.

E alla domanda finale di Lucia Annunziata che gli ha chiesto di dire un sostantivo su questa situazione, Fratoianni risponde "Non mi pento della scelta”. E ha aggiunto che ci sarà tempo per "analizzare e valutare attentamente ogni situazione".