Campi flegrei, l'eruzione che può distruggere davvero l'Europa? Ecco cosa dicono i dati

È il supervulcano dei Campi Flegrei ultimamente a preoccupare la popolazione, ma non vale solo per le persone che ci abitano vicino. Una possibile eruzione potrebbe davvero distruggere tutta l'Europa? Cosa dicono i dati

L'eruzione dei campi flegrei può distruggere l'Europa?

Il supervulcano dei Campi Flegrei, situato a nord-ovest di Napoli, rappresenta una delle minacce vulcaniche più significative al mondo. Questa vasta area vulcanica è nota non solo per la sua storia eruttiva, ma anche per il bradisismo, un fenomeno di sollevamento e abbassamento periodico del suolo. Ma quali sono i rischi reali legati a un'eventuale eruzione dei Campi Flegrei e quali misure sono state adottate per prevenirli?

Il bradisismo flegreo: un allarme sismico e vulcanico

L'attività sismica e vulcanica dei Campi Flegrei è attualmente sottoposta a una stretta osservazione. Recentemente, una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 ha colpito la zona, segnalandosi come il terremoto più potente degli ultimi 40 anni. Questo evento è stato preceduto da uno sciame sismico, caratterizzato da numerosi eventi di minore intensità.

Questi fenomeni sono strettamente collegati al bradisismo flegreo, un processo di sollevamento del suolo causato dalla risalita di fluidi magmatici nella camera magmatica sottostante la caldera. Questo processo è monitorato attentamente dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che ha stabilito un sistema di allerta con quattro livelli: verde, giallo, arancione e rosso. Negli ultimi anni, il livello di allerta è passato da verde a giallo, richiamando l'attenzione sul crescente rischio.

L'ultima eruzione e la storia dei campi flegrei

L'ultima eruzione dei Campi Flegrei risale al 1538 e ha portato alla formazione del Monte Nuovo, un cono vulcanico alto circa 130 metri. Sebbene di piccola entità, questa eruzione ha interrotto un periodo di quiescenza durato circa 3000 anni e ha causato la distruzione del villaggio di Tripergole. Tuttavia, l'eruzione più catastrofica della zona è stata l'Ignimbrite Campana, avvenuta circa 39.000 anni fa.

Questa eruzione ha rilasciato una quantità enorme di magma, creando una nube ardente che ha coperto vaste aree dell'Italia meridionale e dell'Europa orientale con cenere vulcanica. Questo evento ha avuto conseguenze devastanti sul clima e sulla biodiversità, generando un raffreddamento globale.

Il rischio di un'eruzione e le sue conseguenze

Un'ipotetica eruzione dei Campi Flegrei oggi avrebbe conseguenze catastrofiche sia a livello umano che ambientale, coinvolgendo tutta l'Europa. Si potrebbe verificare un'eruzione di tipo pliniano, caratterizzata da un'esplosione violenta che genererebbe una colonna eruttiva di gas, cenere e pomici capace di raggiungere decine di chilometri d'altezza.

Tale colonna potrebbe poi collassare, generando correnti piroclastiche, flussi di materiale incandescente che distruggerebbero tutto ciò che incontrano sul loro cammino. La cenere vulcanica potrebbe inoltre causare problemi alla salute umana, danni alle infrastrutture, all'agricoltura e all'ambiente circostante.

Le misure di prevenzione e la protezione civile

Di fronte a un simile scenario, è cruciale monitorare costantemente l'attività vulcanica e mettere in atto piani di emergenza ed evacuazione. L'INGV e altre istituzioni di ricerca nazionali e internazionali studiano attentamente i fenomeni fisici e chimici che caratterizzano il sistema vulcanico dei Campi Flegrei, al fine di comprendere meglio il comportamento del supervulcano e prevedere le probabilità di un'eruzione futura.

Nel frattempo, la Protezione Civile ha sviluppato un piano di emergenza che classifica il territorio in quattro zone di rischio (rossa, gialla, blu e verde) e definisce le procedure di evacuazione e assistenza per la popolazione residente nell'area. Questo piano coinvolge circa 700.000 persone ed è il risultato di una collaborazione tra istituzioni, forze dell'ordine, volontari e cittadini.

I Campi Flegrei rappresentano una minaccia vulcanica reale e significativa per l'Italia e l'Europa. La costante sorveglianza e la preparazione sono essenziali per mitigare i potenziali effetti devastanti di un'eventuale eruzione.

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