Perché il comune di Cervinia cambia nome: ecco il motivo che non ti aspetti

La decisione è presa. Cervinia, famosa località sciistica della Valle D'Aosta, cambia nome e diventa Le Bruile. I cittadini, che temono danni al turismo e alla reputazione del luogo, non ne sono contenti.

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Cervinia, nota località sciistica molto amata dai turisti di tutta Italia ma anche del mondo, cambia nome e diventa ufficialmente Le Breuil. La decisione, che è stata presa a gennaio, è stata comunicata ai cittadini che, però, non ne sono affatto contenti.

Le lamentele riguardano soprattutto i possibili danni che un cambiamento così importante potrebbe causare al turismo, alla riconoscibilità del luogo e alla sua reputazione. Il nome Cervinia, infatti, rappresenta ormai un vero e proprio brand conosciuto in tutto il mondo nel settore del turismo.

Scopriamo insieme il perché della decisione di cambiare nome a Cervinia.

Cervinia cambia nome: ecco perché è diventata Le Breuil

La decisione nasce da una ricerca avviata nel 2011 dal Comune di Valtournenche per ritrovare le denominazioni originali dei villaggi, le frazioni e le località del territorio. La commissione tecnica preposta, dopo anni di studi in archivio, ha ritrovato l'antico nome di Cervinia. La zona era, infatti, conosciuta con il nome conca del Breuil e questo è il motivo per cui da ora si chiamerà di nuovo così: Le Breuil.

Da dove viene il nome Cervinia? La denominazione è entrata in uso nel periodo fascista, precisamente nel 1934 quando è stata fondata la stazione sciistica. In quel periodo, era obbligo di legge italianizzare, tra le altre cose, i nomi francofoni delle località al confine. Per questo, la conca di Breuil è diventata Cervinia.

La decisione di cambiare nome alla località, che sui documenti ufficiali compare già come Breuil-Cervinia, però, comporta non pochi disagi sia per le migliaia di turisti che ogni anno accorrono nella zona per la settimana bianca, che potrebbero esserne confusi, sia per i cittadini. I residenti, infatti, saranno costretti a rifare tutti i documenti: la carta d'identità, il passaporto, i certificati anagrafici e persino i dati depositati al catasto.

Il sindaco di Valtournenche, Elisa Cicco, è in trattative con il Presidente della Regione Val D'Aosta per trovare una soluzione che risolva il problema. L'obiettivo della sindaca è quello di poter mantenere il nome Cervinia.

Anche Fratelli d'Italia ha espresso forte dissenso. Alberto Zucchi, coordinatore regionale della Val D'Aosta, e Matteo Rosso, deputato di Fratelli d'Italia, hanno dichiarato:

Esprimiamo vivo stupore e sgomento poiché il brand Cervinia è noto in Italia e nel mondo e un così drastico cambiamento, frutto evidente di un'ideologia fuori tempo, spazio e luogo, non può che nuocere al settore turistico alberghiero e all'immagine di tutta la Valle d'Aosta

I comuni che hanno cambiato nome durante il Fascismo

L'italianizzazione è uno dei più noti disegni politici del regime fascista, L'obiettivo dell'operazione di italianizzazione dei nomi era quello di diffondere la lingua italiana, scoraggiando il ricorso ai dialetti e soprattutto alle lingue straniere, in particolare nelle regioni bilingui al confine.

Tra le regioni più colpite ci sono la Val D'Aosta e il Piemonte, dove il francese era la seconda madrelingua o, nel caso della Val D'Aosta, la lingua più diffusa.

Molti comuni cambiarono nome. Eccone alcuni:

  • Courmayeur diventò Cormaiore

  • Challant cambiò nome in Villa Sant'Anselmo

  • Morgex diventò Valdigna D'Aosta

  • La Thuile diventò Porta Littoria

  • Sestrières cambiò nome in Sestriere, e ancora oggi è conosciuto con questa denominazione