Speravamo tutti quanti che la corsa alle armi fosse finita con la fine della Guerra Fredda. Nel 1991 il mondo sembrava finalmente in pace, o perlomeno il mondo occidentale. 

Noi europei speravamo che la guerra nel nostro continente fosse finita una volta per tutte, e che fosse solo una questione di tempo prima che la pace si estendesse anche al resto del mondo. Eravamo sciocchi, eravamo ingenui. 

30 anni dopo e ci ritroviamo di nuovo con la guerra alle nostre porte, mentre l'invasione della Russia in Ucraina continua a macinare morti fra i civili innocenti. I crimini di guerra commessi dall'esercito russo sembrano non finire mai mentre continuano ad essere scoperte nuove fosse comuni nei territori liberati. 

Questo inquietante articolo del Post di qualche ora fa parla di come, in Ucraina, lo stupro sia utilizzato come arma psicologica contro la popolazione civile per sottometterla e farla arrendere più facilmente: 

Dall’Ucraina stanno arrivando sempre più testimonianze di stupri compiuti perlopiù dai soldati russi su civili ucraini. A raccoglierle sono organizzazioni per i diritti umani e autorità locali, anche se è difficile per ora avere dettagli e in molti casi conferme sulle violenze.

I racconti arrivano un po’ da tutto il paese, soprattutto dalle aree occupate e poi abbandonate dai russi, nel nord dell’Ucraina. Sono racconti brutali e mostrano come, in questa come in altre guerre, lo stupro venga usato come arma per colpire la popolazione civile, umiliandola.

Sappiamo meglio tutte queste cose ora perché i russi si stanno ritirando dal nord del paese. Il disastro militare del primo mese di guerra, nonché la chiara sconfitta nella guerra di propaganda fra Russia ed occidente ha portato l'Alto Comando di Mosca a ripensare la strategia

Ora, invece di attaccare senza sosta le città, i russi si concentreranno di più sul fronte sud dove prosegue l'assedio allo strategico porto di Mariupol

Questo, quindi, per quanto riguarda l'aspetto della guerra. Noi europei siamo fatti così, non riusciamo ad esimerci mai dall'ucciderci a vicenda mentre guardiamo inorriditi quello che sta accadendo in Ucraina. 

L'altro aspetto che speravamo fosse finito con la Guerra Fredda, ovvero la corsa alle armi, fa anch'esso la sua nuova comparsa. Per corsa alle armi non si intende un miglioramento generale dell'esercito, bensì l'acquisizione di sempre più testate nucleari

USA e Russia hanno già abbastanza testate nucleari per conto loro, per cui non gli dovrebbe servire crearne di nuove. Un altro attore importante sulla scena internazionale, però, ha bisogno di ammodernare il suo arsenale. 

Sto parlando ovviamente della Cina, la quale ha qualcosa come 350 bombe atomiche tutte, però, molto obsolete. 

E' notizia di questi giorni, tuttavia, che la Cina avrebbe deciso di aumentare il numero di bombe atomiche a sua disposizione, mentre guarda con occhi languidi l'isola di Taiwan. 

Cerchiamo, dunque, di capire questo nuovo scenario internazionale che minaccia la pace mondiale. 

La Cina e la bomba atomica: cosa sta succedendo?

Come spiegavamo in questo articolo, la Cina ha dal canto suo molte velleità di espansione territoriale, specialmente verso la grande isola di Taiwan al largo delle sue coste: 

Per chi non lo sapesse, su Taiwan vi è un'altra Cina, con governo e valori completamene diversi dalla Cina che conosciamo tutti noi. La Repubblica di Cina, ovvero il governo di Taiwan, è la sedicesima economia del mondo ed ha capitale a Taipei. 

Repubblica di Cina e Cina continentale (chiamata ufficialmente Repubblica Popolare Cinese), rivendicano l'una il territorio dell'altra e, con la crescita economica e sociale del governo di Pechino, questo ha creato parecchie tensioni politiche anche con gli attori internazionali. 

Il problema per il governo cinese è che Taiwan è molto vicina alle posizioni occidentali, avendo come principale alleato proprio gli Stati Uniti d'America. 

Secondo un report del Wall Street Journal, quindi, la Cina vorrebbe aumentare il suo arsenale nucleare per minacciare Taiwan con la bomba atomica o, perlomeno, fare in modo che gli Stati Uniti non intervengano direttamente. 

La cautela americana in un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina avrebbe convinto Pechino a dare maggiore enfasi allo sviluppo di armi nucleari come deterrente", osserva il quotidiano. I leader cinesi "vedono in un forte arsenale nucleare un deterrente per gli Stati Uniti da un coinvolgimento diretto in un potenziale conflitto su Taiwan.

In pratica, la Cina spera di usare la bomba atomica come minaccia contro gli Stati Uniti. In questo modo, essa sarebbe in grado di invadere Taiwan senza che gli americani intervengano direttamente, cosa che non hanno fatto neanche in Ucraina. 

Secondo la Cina, quindi, gli USA non avrebbero aiutato l'Ucraina direttamente perché la Russia ha la bomba atomica e non avrebbero voluto intensificare il conflitto fino a quei livelli. 

Cina e Russia: uniti dall'odio per l'America

Cina e Russia hanno sempre avuto una relazione alquanto ambigua, almeno fin quando la Russia era una superpotenza mondiale

Ora che l'unica superpotenza rimasta sono gli Stati Uniti, Cina e Russia si trovano ad essere alleati di comodo per contrastare il dominio americano

Come riportato da Il Giornale, infatti, gli americani temono molto questa unione fra Russia e Cina, sia perché hanno entrambe la bomba atomica sia perché insieme potrebbero veramente contrastare il dominio mondiale di Washington: 

Pochi giorni fa il capo dello stato maggiore congiunto Mark Milley, in una audizione parlamentare, ha avvertito che «ci troviamo a fronteggiare due potenze globali: la Cina e la Russia, ciascuna con significative capacità militari ed entrambe volte a cambiare fondamentalmente le regole basate sull'attuale ordine mondiale».

«Stiamo entrando in un mondo che sta diventando più instabile e il potenziale per un significativo conflitto internazionale sta aumentando, non riducendosi», ha aggiunto, ribadendo che l'invasione russa dell'Ucraina è «la più grande minaccia alla pace e alla sicurezza dell'Europa e forse del mondo» nei suoi 42 anni di servizio nell'esercito Usa.

In effetti, la Cina ha già supportato esplicitamente lo sforzo russo contro l'Ucraina, sebbene de facto condannando la guerra in generale. In pratica, quindi, Pechino ha dato ragione alla Russia dicendo che non vi era altra strada possibile se non quella di un'invasione. 

Quanto è possibile che la Cina invada Taiwan? E quanto è possibile che, nel farlo, usi anche la bomba atomica?

La Cina potrebbe invadere Taiwan?

Il governo di Pechino, al momento, sta seguendo molto da vicino le vicende in Ucraina per capire se un'invasione di Taiwan sia effettivamente possibile

Ovviamente, la Cina sa che invadere l'isola sarebbe militarmente molto difficile, e probabilmente ora è persino meno convinta di procedere con la guerra visto il disastro avvenuto in Ucraina da parte dell'esercito russo

Al contempo, però, la Cina sa anche che se le cose si mettono malissimo la Russia può sempre usare la bomba atomica, cambiando la storia del mondo per sempre. Certo, è l'estrema ratio e probabilmente non avverrà, ma possiamo affermare che forse Xi Jinping (il leader cinese) è geloso della bomba atomica russa

Anche Xi Jinping vorrebbe avere quest'arma da utilizzare, sia pure come deterrente, in caso volesse mettere davvero pressione su Taiwan.  

Come dicevamo sopra, la Cina ha già la bomba atomica con un arsenale, però, alquanto limitato. O meglio, ha pur sempre 350 testate nucleari a sua disposizione, che sono più che sufficienti per obliterare Taiwan dall'esistenza. 

Queste armi, però, sono alquanto obsolete... risalendo al primissimo programma nucleare cinese quando l'Unione Sovietica cedette a Mao alcune bombe atomiche per lasciare che la Cina ne creasse di proprie

Si parla, quindi, di armi vecchie di 60 anni che, magari, neanche funzionano più (e noi lo speriamo davvero). 

La nuova corsa alle armi: quale bomba atomica vuole la Cina?

Se è vero che l'attuale bomba atomica cinese è vecchia e malfunzionante, ora il paese di Xi Jinping è abbastanza ricco per poterne costruire una tutta sua e tutta nuova. 

La Cina, d'altronde, è all'avanguardia nella ricerca nucleare, almeno per quanto riguarda le centrali elettriche. E' grazie agli sforzi cinesi, infatti, se è possibile oggi costruire centrali nucleari più piccole ed economiche e, soprattutto, più sicure

Tuttavia, secondo l'intelligence americana, questa ricerca non si è fermata solamente alle centrali elettriche ed è proseguita anche nel "regno" della bomba atomica. 

Secondo gli americani, ora Xi Jinping avrebbe commissionato la ricerca di missili nucleari in grado di arrivare persino in America venendo sparati dalle coste cinesi. 

Questa ricerca sarebbe tenuta in gran segreto nella regione dello Xinjang, la parte più remota ed occidentale della Cina, lontana dai grandi centri abitati dell'oriente. 

Se questo fosse vero, Xi Jinping avrebbe un vero deterrente per, forse, attaccare l'isola di Taiwan e sfidare una volta per tutte gli Stati Uniti con la Russia a braccetto. 

L'invasione di Taiwan è davvero possibile?

A questa domanda nessuno ha risposta. 

Come dicevamo più sopra, la Cina sa che un'invasione simile sarebbe costosissima e difficilmente sarebbe vinta. L'isola di Taiwan, infatti, è molto ben fortificata e con una geografia molto montuosa. 

Anche se solo le città costiere venissero conquistate (ed è un "se" molto improbabile), la popolazione potrebbe rifugiarsi nelle montagne dell'entroterra aspettando l'arrivo degli americani. 

I sogni di Xi Jinping, quindi, andrebbero completamente in frantumi. 

L'unica "speranza" che Xi Jinping ha è che gli americani rimangano fuori e non intervengano a Taiwan in caso di invasione. Questa speranza, però, è estremamente flebile visto che sia Donald Trump che l'attuale presidente USA Joe Biden hanno più volte ribadito che gli Stati Uniti difenderanno l'isola

Xi Jinping vorrebbe, quindi, cambiare idea agli americani costruendo la bomba atomica. Ma questa mossa potrebbe anche voler significare la sua stessa fine.