Decreto Caivano approvato, stretta sui minori: multe, addio smartphone e carcere

Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto Caivano: nuova stretta sui minori e le famiglie. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Decreto Caivano approvato

Dopo i terribili fatti avvenuti a Caivano, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge volto ad attuare "misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile". Vediamo di cosa si tratta.

Decreto Caivano approvato: multe ai genitori e via i cellulari

Nella giornata di giovedì 7 settembre 2023, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge Sud contenente "disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione e per il rilancio dell'economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese" e un pacchetto sicurezza. Quest'ultimo si è reso necessario dopo i recenti fatti di Caivano e mira a contrastare il "disagio giovanile, la povertà educativa e la criminalità minorile".

Nella bozza del pacchetto sicurezza si legge che per i minori sarà più facile finire in carcere. Il dl approvato dal Cdm ha abbassato da 9 a 6 anni la soglia della pena che consente di applicare la misura della custodia cautelare. Per il momento non si parla dell'abbassamento dell'età per l'imputabilità. Cambiamenti anche per quel che riguarda l'avviso orale agli under 18. Il questore potrà convocare soggetti dai 14 anni in su.

Un'altra stretta importante riguarda i cellulari. Dai 14 anni, a quanti risultano condannati per delitti contro la persona e il patrimonio (compresi armi o droga), anche con sentenza non definitiva, il questore può chiedere al tribunale il divieto di utilizzare "piattaforme o servizi informatici e telematici specificamente indicati nonché il divieto di possedere telefoni cellulari".

Per quanto riguarda le multe ai genitori di ragazzi che hanno compiuto 14 anni, queste partono da 200 fino ad un massimo di 1000 euro e scattano nel momento in cui chi "era tenuto alla sorveglianza del minore o all'assolvimento degli obblighi educativi" non ha fatto il proprio dovere.

Via la multa per l'assenza a scuola: arriva il carcere fino a 2 anni

Il decreto Caivano contiene anche un percorso per la rieducazione del minore. Questo è previsto nel momento in cui i reati non superano la pena massima di 5 anni di reclusione e comprende "lavori socialmente utili o la collaborazione a titolo gratuito con enti no profit o lo svolgimento di altre attività a beneficio della comunità di appartenenza, per un periodo compreso da uno a sei mesi".

Quando il figlio non va a scuola non c'è più la banale multa di 30 euro, ma fino a due anni di carcere per "chiunque, rivestito di autorità o incaricato della vigilanza sopra un minore, omette, senza giusto motivo, d'impartirgli o di fargli impartire l'istruzione obbligatoria".

Il decreto, invece, non contiene nessuna stretta per quel che riguarda l'accesso dei minori a siti porno. I genitori, quindi, non saranno costretti all'uso del parental control sui dispositivi dei minori.