Finalmente dopo 89 anni il Senato ha deciso di approvare la doppia laurea, abolendo di fatto il Regio Decreto n. 1592/1933 che vietava l'iscrizione a due atenei contemporaneamente. Questa decisione rivoluzionaria costituisce una grande opportunità per gli studenti italiani perché consente a quest’ultimi di acquisire più competenze ibride, maggiormente spendibili nel mondo del lavoro.

Il regio decreto che vietava l’acquisto della doppia laurea è di epoca fascista ed è stato emanato nel 1933, durante la monarchia di Vittorio Emanuele III, Re d’Italia. Una normativa vecchia e ormai datata, non compatibile con la nuova era e con le necessità e le competenze che l’attuale mondo del lavoro richiede.

A portare avanti questa battaglia è stato l’onorevole Alessandro Fusacchia del gruppo misto:

In un mondo che ha sempre più bisogno di contaminazioni tra saperi diversi vuol dire dare più possibilità

L’onorevole Fusacchia spiega anche che il Regio Decreto costituiva un grande limite per gli studenti italiani che, rispetto agli studenti europei, non potevano iscriversi a due corsi di laurea contemporaneamente. Infatti, il Regio Decreto vietava l’iscrizione a due corsi di laurea simultaneamente, a diversi istituti d’istruzione superiore, a diverse facoltà o scuole di specializzazione.

Con la sua abrogazione, si segna un nuovo capitolo dell’istruzione italiana, un cambiamento che sicuramente porterà degli effetti positivi anche al mondo del lavoro. Ma un cambiamento di questo tipo dovrebbe prevedere anche una forte mobilitazione per riuscire a sensibilizzare le imprese, le aziende, pesino, la Pubblica Amministrazione sul tema.

A tale scopo, infatti, l’onorevole Alessandro Fusacchia è riuscito a portare avanti una campagna di sensibilizzazione, partecipando a diversi incontri in tantissime università italiane. Ma vediamo più nel dettaglio in cosa consiste il progetto.

Cosa prevede il nuovo disegno di legge sulla doppia laurea

L’abrogazione del Regio Decreto, in vigore da 89 anni, segna un punto di svolta per l’istruzione universitaria italiana. Il divieto obbligava lo studente ad iscriversi ad un solo corso di laurea o scuola di specializzazione o istituto alla volta, e solo dopo aver terminato il primo percorso di studi era possibile accedere al secondo.

Questo sistema non è compatibile con il mondo del lavoro attuale, frenetico, e alla continua ricerca di competenze trasversali che un dipendente poteva acquisire solamente dopo anni di studi. Con l’abrogazione del divieto, invece, lo studente avrà la possibilità di iscriversi a diversi corsi di laurea, anche in diversi settori, ma non solo. Sarà possibile iscriversi anche a diversi dottorati e master contemporaneamente.

Inoltre, il disegno di legge appena approvato dal Senato prevede anche importanti cambiamenti sul versante artistico e musicale. Secondo l’onorevole Fusacchia, infatti, 

si aggiungono alcuni dettagli importanti, come per esempio la fine del limite di crediti che un ragazzo iscritto magari al Conservatorio di musica poteva conseguire presso un altro corso di studi, visto che il disegno di legge consente la doppia iscrizione tra una o più di una delle istituzioni del mondo artistico.

Molti si chiederanno, ma come sarà possibile per uno studente acquisire più competenze diverse? In realtà, molti studenti europei hanno già sperimentato questa nuova didattica, con risultati positivi. I giovani potranno acquisire competenze diverse, trasversali, iscriversi contemporaneamente a corsi di laurea umanistici e scientifici, diventando così più preparati in più settori contemporaneamente.

Inoltre, il nuovo disegno di legge appena approvato prevede l’esenzione dalle tasse totale o parziale in base al reddito per entrambi i corsi universitari. Si tratta di un aiuto importante per il ceto medio, spesso in difficoltà da questo punto di vista.



I vantaggi della doppia laura

Anche se alcune università offrivano già ai propri studenti la possibilità di acquisire doppi titoli (uno italiano e uno straniero) la nuova normativa rivoluziona in tutto e per tutto la visione dell’istruzione a compartimenti stagni, dove al termine di un percorso era possibile accedere all’altro, e così via.

Questa visione è ormai obsoleta e non va al passo con i tempi. Questo disegno di legge offre un incentivo ai giovani che possiedono più interessi, ad alimentarli iscrivendosi a più corsi di laurea o a più istituti contemporaneamente.

Ma in che modo gli studenti potranno trarre vantaggio da questo disegno di legge? Conseguire un doppio titolo in poco tempo è un traguardo che permette di sfondare presto il mondo del lavoro. Inoltre, il lavoro necessità di competenze diverse e di soggetti con una forte professionalità.

Il disegno di legge è ancora migliorabile, ma sarà presto pubblicato in Gazzetta Ufficiale e da quel momento sarà visibile a tutti. Il provvedimento porterà anche più comunicazione e coordinamento tra le Università e le aziende e un arricchimento delle offerte formative, più rivolte a soddisfare le richieste del mondo del lavoro.

L’onorevole Fusacchia sta collaborando con la ministra Messa per migliorare il disegno di legge, accelerare i tempi e chiarire eventuali dubbi:

Per questo spero che la ministra Messa lavori da subito per accelerare i tempi e chiarire eventuali dubbi, visto che sicuramente le università saranno subissate di domande. Prima però di intervenire sul mondo universitario servirà anche agire sull’orientamento, che sarà fondamentale.

Questo nuovo passaggio, come già accennato, richiede anche uno sforzo e un cambiamento di mentalità sul modo di vedere la didattica universitaria. Proprio per questo l’onorevole insiste sul processo di orientamento dei ragazzi indecisi sul proprio futuro.

Per realizzare questo obiettivo saranno anche importati i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questi andranno alle università con l’obiettivo di divulgare il nuovo sistema nelle scuole superiori. E’ necessario che l’università faccia da mediatrice tra i ragazzi ed il mondo del lavoro e chiarire così alcuni dubbi sul futuro.

L’onorevole sta anche lavorando ad un progetto di alternanza scuola-università. E’ necessario che i ragazzi comprendano il mondo universitario. Molti si ritrovano ad iscriversi all’università senza aver mai assistito ad una lezione, o senza aver mai assaggiato l’esperienza dello studente universitario fuori sede.

Secondo l’onorevole non è possibile conoscere questo mondo solamente a partire dal primo giorno di università. Non sono poi un caso i casi di abbandono o i passaggi da un corso di laurea ad un altro. 

Il nuovo provvedimento darebbe allo studente quella possibilità in più di scelta. Sbagliare un corso di laurea è lecito, ma non deve essere più la regola. L’onorevole del gruppo misto, Alessandro Fusacchia, si è mostrato molto positivo verso questo nuovo cambiamento ed è convinto che questo porterà anche dei benefici al mondo del lavoro.

Tutto il mondo del lavoro dipende dall’istruzione. Questa non dovrà essere compartimentata, ma è necessario un coordinamento maggiore tra più diversi corsi di laurea e le necessità del mondo del lavoro. 

“Servono competenze specializzate ma serve anche tornare al mondo della cultura, sapere tanto e di tutto: per questo spero ci siano un giorno matematici, ingegneri, architetti che avvertiranno il bisogno di una formazione umanistica che li aiuti a interpretare il mondo che stanno progettando e anche filosofi ed economisti che sentiranno la necessità di capire la tecnologia e di cosa stiamo parlando.”