Si è tenuto alla Casa Bianca il tanto atteso vertice tra il presidente degli Stati Uniti d'America Joe Biden e il presidente del consiglio italiano Mario Draghi.

Un vertice come ribadito da ambo le parti a sottolineare la vicinanza tra i due paesi in una fase molto delicata come quella che si sta vivendo per la crisi in Ucraina.

Una situazione che, come ha sottolineato Draghi, in apertura ha portato i leader a non dividersi  in occasione dell'invasione di Vladimir Putin in Ucraina ma a essere sempre uniti.

Draghi ha speso anche nel suo discorso parole di un certo peso rivolte alla pace e più caute rispetto ad alcune dichiarazioni delle scorse settimane. E' stato un Mario Draghi molto vicino a quelle che sono le posizioni di queste settimane del presidente francese Emmanuel Macron. Ecco tutte le parole più importanti dette da Draghi e Biden. 

Draghi-Biden: le parole dell'incontro alla Casa Bianca

“Vladimir Putin voleva dividerci ma non ci è riuscito”.

Queste sono le parole d'esordio di Mario Draghi nello Studio Ovale della Casa Bianca. Biden e Draghi hanno tenuto prima una breve dichiarazione alla stampa e poi si sono riuniti per un incontro che è durato più di un'ora e mezza.

Draghi ha evidenziato che la guerra in Ucraina porterà dei cambiamenti massicci in Europa. Ha spiegato in primo luogo tutti gli aspetti di vicinanza e unità tra Italia e Stati Uniti d'America.

Siamo uniti nel condannare l’invasione dell’Ucraina, uniti nelle sanzioni e nell’aiutare l’Ucraina come ci ha chiesto il presidente Zelensky.  Continueremo insieme, ha ribadito Draghi a lavorare sulla sicurezza energetica, sulla sicurezza alimentare in particolare che ora è un'altra questione basilare".

E rivolto a Biden, Draghi ha detto: “Quello che sta succedendo in Ucraina ha portato un drastico cambiamento nell'Unione Europea. So che possiamo contare sul tuo sostegno come sincero amico della Ue e dell’Italia. Le nostre nazioni sono sempre state unite in modo forte e la guerra in Ucraina ha rafforzato questa unione. So di poter contare sul tuo sostegno. Grazie, Joe”. 

Draghi a Biden: “Fare di tutto per trovare soluzioni per la pace”.

Però poi Draghi ha evidenziato anche l'estrema necessità di arrivare alla pace. Il presidente del consiglio ha poi proseguito portando quello che è un sentimento molto diffuso in Italia e in Europa:

“Le persone in Europa vogliono la fine di questi massacri, di questa violenza, di questa macelleria. Le persone pensano che cosa possiamo fare per portare la pace. Dobbiamo utilizzare ogni canale per la pace, per un cessate il fuoco e l’avvio di negoziati credibili”.

La pace sarà quello che vorranno gli ucraini, non quello che vorranno altri", avrebbe detto Draghi nel colloquio privato con Biden. "Molti in Europa condividono la nostra posizione unita nell’aiutare l’Ucraina, e nel sanzionare la Russia. Ma si chiedono anche: come possiamo mettere fine a queste atrocità?".

"Come possiamo arrivare a un cessate il fuoco? Come possiamo promuovere dei negoziati credibili per costruire una pace duratura? Dobbiamo interrogarci seriamente su queste domande” ha detto il premier italiano.

Incontro Draghi-Biden alla Casa Bianca: le parole del presidente Joe Biden a Mario Draghi

Biden dal canto suo ha dato il benvenuto al premier italiano in maniera molto calorosa: “Sei stato un buon amico e un grande alleato” e ha evidenziato che “una Unione Europea forte è anche interesse degli Stati Uniti”.

“C’è una cosa che apprezzo di te – ha detto Biden al premier italiano - il tuo sforzo di unire la Nato e l’Ue, e ci sei riuscito. Era difficile credere che andassero di pari passo, era più probabile una divisione ma tu sei riuscito a farle andare di pari passo”.

Per quanto riguarda invece le derrate alimentari ucraine destinate all'export e bloccate dai russi nei porti, Biden ha sottolineato che si tratta di milioni di tonnellate di granaglie che non possono raggiungere la propria destinazione, e in questo modo si rischia una crisi alimentare in Africa. Per Draghi è necessario chiedere alla Russia di sbloccare il grano nei porti ucraini.

Guerra in Ucraina: la portavoce della Casa Bianca: non vediamo al momento nessun segnale dalla Russia

A domanda specifica sugli sforzi di pace rilanciati dal premier italiano Mario Draghi, la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki ha successivamente analizzato che

“Continuiamo ad essere aperti ad una soluzione diplomatica in Ucraina ma non vediamo nessun segnale da parte della Russia che voglia impegnarsi in questo percorso. Quella in Ucraina sarà una guerra lunga e dobbiamo prepararci. Crediamo che Putin abbia ancora ambizioni ”.

Incontro Draghi-Biden: la reazione del segretario del Partito Democratico Enrico Letta e della Lega

Uno tra i primissimi politici italiani a esporre le proprie argomentazioni sui social sull'incontro tra il  presidente del consiglio Mario Draghi e il presidente degli Stati  Uniti  Joe Biden è stato il segretario del Partito Democratico Enrico Letta.

Chiaro e forte il messaggio di Draghi a Biden – scrive Letta – priorità dell'Italia e dell'Europa e fare cessare i massacri e arrivare alla pace. Ci rappresenta”.

Scrive Letta facendosi interprete di una voce sempre più forte all'interno del Partito Democratico come rappresentato anche da questa presa di posizione nei giorni scorsi di un rappresentante autorevole del partito come Graziano Delrio.

Anche dalla Lega si esprime "grande soddisfazione per le parole di pace del premier".

Incontro Biden-Draghi alla Casa Bianca: l'analisi della situazione

Sono parole per certi versi attese quelle di Draghi a Biden ma per certi altri sicuramente soprendenti. Nelle settimane scorse Draghi era stato sicuramente tra i leader europei uno dei più duri nei confronti della federazione russa e del presidente Vladimir Putin.

Ora Draghi però ha fatto una "leggera svolta". Una svolta in stile Macron, si potrebbe dire. Il presidente francese in questi mesi di guerra ha sempre tenuto comunque anche un contatto con Mosca e col presidente Putin e le sue parole del giorno precedente la visita di Draghi alla Casa Bianca hanno avuto un peso notevole.

Macron infatti ha incontrato il cancelliere tedesco Olaf Scholz e ha evidenzato come la situaazione in Ucraina è molto preoccupante e ci troviamo davanti ad una "sfida per la nostra generazione e per il nostro Continente".

E Macron ha proseguito dicendo che dobbiamo stare al fianco dell'Ucraina e allo stesso tempo "proteggere le nostre popolazioni da un conflitto più ampio".

Parole che non sono troppo dissimili da quelle che ha usato il premier italiano Mario Draghi nel corso della sua visita alla Casa Bianca nel momento in cui afferma che in Italia e in Europa le persone pensano che cosa possiamo fare per portare la pace

Un Draghi stile Macron anche senza arrivare all'altra frase pronunciata dal leader francese che ha osservato come la “pace non si può costruire umiliando Mosca”.

Mario Draghi rimane negli Stati Uniti anche mercoledì 11 maggio 

Il viaggio negli Stati Uniti di Mario Draghi non termina con la visita a Joe Biden. Draghi resta negli States anche nella giornata di oggi mercoledì 11 maggio.

Draghi sarà in visita al Congresso Usa con un incontro bipartisan con i parlamentari e un saluto alla speaker della Camera Nancy Pelosi, che aveva già incontrato lo scorso ottobre a Roma.

Sempre nella giornata di mercoledì si terrà anche l'incontro con la stampa presso l'ambasciata italiana, mentre in serata, prima di rientrare in Italia, il premier sarà all'Atlantic Council dove riceverà il Distinguished Leadership Award.