Il presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi e il ministro dell'Economia Daniele Franco hanno illustrato in conferenza stampa i principali contenuti del DEF (Documento di Economia e Finanza) approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri.

L'incontro con la stampa ha consentito la presentazione delle misure a sostegno di imprese e famiglie per una cifra pari a 5 miliardi. In questo articolo non ci soffermeremo in maniera particolare sul dettaglio delle misure economiche, aspetto che viene trattato da altri articoli sempre di Trend-Online, ma analizzeremo le frasi e le parole "politiche" dette dal presidente del consiglio Mario Draghi.

Una su tutte va evidenziata subito. A domanda spefica sul prezzo del gas legato ovviamente al conflitto tra Russia e Ucraina Draghi ha risposto con un altro interrogativo rivolto alla stampa: "Preferite la pace o il condizionatore sempre acceso tutta estate?".

Presentazione DEF: il premier Draghi: la guerra ha peggiorato le prospettive economiche

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha aperto la conferenza stampa ringraziando il ministro dell'Economia Daniele Franco e i funzionari del ministero. "Prima - ha detto Draghi - si faceva una finanziaria all'anno. L'anno scorso ne abbiamo fatte 3 o 4 con i provvedimenti di sostegno".

"Il ministro Franco esporrà il documento - ha continuato il premier - ma è chiaro che la guerra ucraina ha causato un peggioramento delle prospettive di crescita e in particolare su questo pesano l'aumento del prezzo dell'energia e di altri beni e materie prime e generi alimentari".

"Ma pesa anche la fiducia dei consumatori e degli investitori che è diminuita che invece era molto positiva e molto viva a inizio anno. Da allora è diminuita molto per inflazione, rincari energia e materie prima e per la situazione bellica di una guerra vicina a noi. Consumatori e imprese vedono un un futuro meno positivo".

Il premier Draghi: "Faremo tutto il possibile per aiutare imprese e famiglie"

Draghi ha sottolineato che il quadro descritto non caratterizza solo l'Italia ma anche altri paesi europei. Ma questi fenomeni, ha ribadito, in Italia sono avvenuti in modo significativo.

"Faremo tutto cio che è necessario per aiutare le famiglie per preservare il potere di acquisto dei salari e delle pensioni. Faremo tutto quello che è necessario in un rispetto dell'equilibrio dei conti e nella cornice europea. C'è la disponibilità del governo per aiutare famiglie e imprese nel momento difficile attuale".

Il presidente Draghi si aspetta unità dai partiti in un momento così complesso della storia

Draghi ha anche dato un monito ai partiti. Basta liti, serve unità e unità d'intenti per dare fiducia al paese. Così il premier ha sferzato la politica. "Il Governo e la maggioranza devono dare un messaggio in termini di fiducia. La situazione che viviamo ha offuscato tutti, serve unità di intenti tra i cittadini. Tra identità dei partiti e unità d'intenti mi auguro che nelle forze politiche tutte prevalga questa seconda situazione".

Coordineremo interventi nell'ambito della cornice europea, ha detto l'ex numero 1 della Banca Centrale Europea, serve una risposta comune ad uno shock comune come avvenuto per la pandemia. Occorre bissare ora quell'unità nazionale che ha ispirato l'azione in quei mesi.

Il ministro dell'Economia Franco ha presentato le misure economiche: 

Il ministro dell'Economia Daniele Franco ha parlato di una situazione italiana in cui il 2021 si era chiuso meglio delle attese. I dati erano positivi nonostante la pandemia, si registravano una fase di crescita e le riaperture davano speranze.

In questo quadro - evidenzia Franco - è arrivata la guerra nell'Europa dell'Est che ha portato a un rallentamento attività economiche, ad un aumento dei prezzi delle energie e ad un rallentamento del commercio internazionale. E soprattutto una caduta della fiducia delle persone.

Il presidente del consiglio Mario Draghi: i partiti dimostrino di potere affrontare l'emergenza

Se già l'intento di Draghi era quello di chiedere unità ai partiti e sostegno al Governo la prima domanda posta dai giornalisti ha consentito al premier di approfodire il tema: "Il Governo e le forze politiche - ha detto Draghi - sono un tutt'uno negli occhi degli italiani. Cosa possono dare in questo momento difficile? Devono dare fiducia, il Governo può risolvere l'emergenza, sostenere l'economia e sa affrontare e continuare il percorso del PNRR e delle riforme. I partiti devono mettere il governo in condizione di affrontare due sfide: il continuare nella normalità e l'affrontare l'emergenza". 

Il presidente Draghi: "Penso che convenga ancora produrre in Italia"

A domanda specifica sulle preoccupazioni espresse dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi sui dati del paese e sul fatto che sia difficile produrre in Italia Draghi ha detto: "Il presidente Bonomi registra la realtà, mi chiedete se è un quadro eccessivamente pessimistico o no. Dovendo decidere una risposta di politica economica si sbaglia di meno a essere pessimisti che ottimisti. Credo che lui registri la situazione".

"Non conviene produrre in Italia? Forse no. Vedendo gli utili dell'anno scorso sembra che convenga molto invece produrre in Italia. Si pensa che noi siamo peggio degli altri. Ma le materie prime mancano a tutti, i prezzi di cemento e acciaio sono andati su per tutti. Le previsioni tendono al negativo dappertutto. Conviene produrre in Italia, penso di sì anche se c'è un quadro complessivo che peggiora".

Il presidente Draghi tranquillizza sul gas: "Abbiamo riserve fino a ottobre inoltrato in caso di stop ora"

I giornalisti presenti hanno chiesto al premier se si dovesse arrivare ad un blocco totale delle forniture di gas dalla Russia. Draghi ha sottolineato che questa non è una ipotesi al momento oggetto di discusssione ma la situazione cambia davanti ai nostri occhi di continuo. Massacri, devastazioni hanno colpito tutti noi, è una guerra di aggressione premeditata". 

"Questo porta a sanzioni sempre più severe. Embargo gas non è ancora sul tavolo e non so se lo sarà ma occorre chiederci cosa possiamo fare per indebolire la Russia. per farla smettere"

Draghi ha sottolineato che al momento non ci sono piani di razionamento dei consumi energetici: "Non c'è niente di questo. Se anche cessano le forniture oggi per ipotesi fino al tardo mese di ottobre siamo coperti dalle nostre riserve e da varie altre provvigioni. Non ci sono conseguenze fino all'autunno. Noi andiamo con quello che dice l'Unione Euoropea. Se propone l'embargo sul gas noi siamo ben contenti di seguire lo strumento che consideriamo efficace per permettere una pace".

E la domanda posta ai giornalisti e a tutti: "Ci chiediamo se il prezzo del gas possa essere scambiato con la pace. Questo è quello che vogliamo. Di fronte a queste situazioni cosa preferiamo? La pace o stare tranquilli con il termosifone acceso o, ormai, col condizionatore acceso tutta l'estate. Questa è la domanda che ci dobbiamo porre".

Il premieri Draghi e le fibrillazioni nella maggioranza, Draghi: "A cosa portano le battaglie identitarie?"

A chi gli ha fatto notare dei Movimenti di Conte e dei conflitti della Lega col Governo, Draghi cerca di minimizzare: "Ho molta fiducia nella capacià delle forze di maggioranza tutte di capire la drammaticità della situazione e della necessità di sostenere imprese e famiglie e fasce più povere. Alla fine io penso che ci siano diversità profonde di vedute tra i partiti ma ora queste battaglie identitarie a cosa portano?"

"Al fatto che le istituzioni del passe non rispondono ai bisogni dei cittadini. Che in questo momento sono particolarmente disperati. Deve prevalere lo spirito costruttivo e il fare le cose".