Enrico Letta in serata ha preso parte alla trasmissione "La corsa al voto" in onda su La7.

Il segretario del Partito Democratico è impegnato in un complicato ruolo di federatore di una coalizione di centrosinistra per cercare di contendere al centrodestra la vittoria alle elezioni.

Nei giorni scorsi è arrivata l'intesa con Azione e Più Europa.

Ora Letta punta ad ottenere l'alleanza anche con Verdi e Sinistra Italiana che hanno deciso di presentarsi alle elezioni con un unico simbolo. Ma al momento come confermato sia da Letta che da Nicola Fratoianni che ha preso parte allo stesso programma  l'intesa non c'è.

Letta ha spiegato nel programma de La7 la strategia del Pd sulle alleanze.

Elezioni 2022: Enrico Letta spiega l'intesa con Azione e Più Europa

Alla domanda degli intervistatori se avesse pagato un prezzo molto alto all'intesa con Carlo Calenda e Azione che prevede una suddivisione dei collegi uninominali nel rapporto 70% Partito Democratico e 30% Azione-più Europa Letta ha risposto in questa maniera:

Non penso che abbiamo pagato caro questo accordo. Io ho in testa una cosa. Occorre evitare che queste elezioni siano una partita che non comincia nemmeno. Senza questo accordo questa partita non iniziava nemmeno. Ora invece siamo saliti sul ring.

"Mi si chiede tecnicamente dell'accordo 70%-30%: voglio dire che l'accordo non riguarda tutti i collegi, quell'accordo riguarda esclusivamente un terzo dei parlamentari eletti negli uninominali. Lì se non c'è alleanza perdi".

Elezioni 2022: Enrico Letta: "Vogliamo fortissimamente l'intesa con Sinistra Italiana e Verdi"

"Stiamo discutendo - prosegue Letta - con altri partiti in particolare con Sinistra Italiana e Verdi. Io voglio fortissimamente un accordo con Sinistra Italiana e Verdi. Discuteremo la modalità. Negli uninominali andranno candidati nostri di Sinistra e Verdi e Azione. Negli uninominali non andranno solo i leader perchè divisivi. Andranno a capitanare le parti proporzionali".

Alla domanda se è un tutti meno Renzi, Letta risponde così:

"Non è un tutti meno Renzi. Non trovate nessuna mia dichiarazione di veto nei confronti di Matteo Renzi. Non ho messo veti nei confronti di nessuno. Renzi ha deciso di correre da solo. Se cambia idea sono pronto a incontrarlo. In questa vicenda conta una considerazione e parte tutto dalla legge elettorale".

Elezioni 2022, Enrico Letta: "La destra unita e noi divisi può portare ad una situazione in cui la destra potrà cambiare la Costituzione senza nemmeno andare al referendum"

Enrico Letta, a chi lo critica per le alleanze, illustra una situazione: 

Con questa Legge Elettorale dall'altra parte si sono tutti messi insieme. Con questa legge elettorale con un'alleanza larga le elezioni le vinci. Se vai da solo no. Io ho provato a cambiare la legge elettorale ma eravamo da soli. Come ad esempio sui diritti civili. Sullo Ius Scholae eravamo da soli. Quindi oggi parlo con quello e con quell'altro. Cerco di trattenermi sulle dichiarazioni e fare il federatore. Si decidono adesso i destini dei prossimi 5 anni. Se la destra va unita e noi divisi per effetto della legge elettorale il centrodestra potrà avere anche il 66% per cambiare la Costituzione senza nemmeno andare al referendum

"Io parlo - continua Letta - con tutti coloro che dimostrando buona volontà possono fare una coalizione larga che sia alternativa a questa destra. Di là hanno messo insieme quellli che erano per Putin e quelli per l'Ucraina. Hanno fatto un patto di potere elettorale". 

"E' un patto di potere, prendiamo il potere e poi si vedrà. Io farò tutto quello che è politicamente possibile per consenttire agli italiani di votare qualche cosa che sia alternativo a questa destra. Se loro sono uniti e noi divisi avrete Giorgia Meloni con 2/3 del parlamento. E' un dovere per me fondamentale fare di tutto perchè diverse anime possano stare insieme".

E Letta continua:

"Questa legge elettorale per come l'hanno costruita è fatta in questo modo. L'ho studiata, perchè quando è stata fatta mi stavo occupando di altro nella vita. Diciamo che è costruita per mettere il voto su simbolo del partito e fa passare nei collegi uninomali chi è insieme.

Io prenderei un sacco di applausi se andassi da solo con i nostri, ma ha senso andare da solo a perdere le elezioni con i nostri compatti? Io sto provando a fare un'altra cosa. 

Enrico Letta poi a domanda specifica se sia in programma un incontro con Fratoianni e Bonelli, rappresentanti di Sinistra Italiana e Verdi ha detto che nella giornata di giovedì 4 agosto è tutto il giorno a Roma. Come noto ieri doveva esserci l'incontro ma è saltato per una sorta di "disagio e tempo supplementare richiesto dalla delegazione di Sinistra Italiana e Verdi" dopo che è stata siglata l'intesa tra Pd e Azione.

Elezioni 2022, le parole di Nicola Fratoianni

Alla stessa trasmissione "La corsa al voto" su La7 in tarda serata - molto dopo la partecipazione di Enrico Letta al programma - sono stati presenti insieme anche il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e il co portavoce dei Verdi Angelo Bonelli.

Hanno entrambi confermato che al momento non c'è intesa ma Fratoianni ha detto che anche lui sarà a Roma per l'intera giornata di giovedì:

"Abbiamo chiesto il rinvio del tavolo perchè - ha spiegato Fratoianni - il patto Pd-Azione e le modalità cambiano le carte in tavola. Punto non è nemmeno il merito. Il punto è che voglio sapere è se quel patto disegna una proposta politica generale. Se così è non ci siamo".

"Noi rappresentiamo una parte di questo paese che mette al centro il lavoro e la lotta alla precarietà. Investimento sulla pace e sulla transizione ecologica. A questa parte di paese vorrrei offrire una proposta. Se insieme troviamo un modo di contrastare in maniera efficace la destra in quella parte soprattutto uninominaie vado a letto più tranquillo". 

Smentiti anche al momento contatti o avvicinamenti di Sinistra Italiana e Verdi per intese con il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte.