Il leader del Movimento 5 Stelle ed ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato ieri sera nella trasmissione Zona Bianca di Rete 4. Una chiacchierata a tutto campo per Conte che è partito dalla rottura con il Partito Democratico fino ad arrivare a parlare anche di Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e Michele Santoro.

Conte ha parlato anche del rapporto con Mario Draghi oltre ovviamente alle prospettive del Movimento 5 Stelle per questa campagna elettorale. Conte ritiene che il Movimento 5 Stelle sarà la sorpresa positiva delle prossime elezioni politiche del 25 settembre.

Elezioni Politiche, Giuseppe Conte: "Pd e Azione faranno fatica a dare una proposta coerente ai cittadini"

Naturalmente Conte è stato stuzzicato sull'intesa tra Enrico Letta e Carlo Calenda. Sul patto elettorale tra Pd e Azione. Conte ha sottolineato che "l'accordo Letta-Calenda consegna il Pd ad un difficile compromesso visto che i due partiti sono in disaccordo su diversi temi. Alcuni temi importanti e quindi sarà difficile dare una proposta coerente ai cittadini".

Non è il tipo di politica - ha detto Conte - che porta avanti il Movimento 5 Stelle. Noi andiamo davanti agli elettori con chiarezza. 

A domanda se col Pd sia finita per sempre? Conte risponde che "non siamo mica amanti, siamo in politca per il bene dei cittadini. Il Pd stato molto deludente. Nel mio governo Conte 2 il Pd ha condiviso con noi la transizione ecologica. Quando ci ha ascoltato ha lavorato su questi temi e a riforme come il taglio dei parlamentari. Poi ha scelto altre sirene, ha scelto di abbracciare Calenda, Gelmini e Carfagna e in bocca al lupo a loro. Ma è un percorso politico che non ci riguarda".

Elezioni Politiche 2022, Giuseppe Conte: "Penso che il Movimento 5 Stelle sarà la sorpresa positiva del 25 settembre"

Giuseppe Conte non si vuole sbilanciare sui numeri percentuali a cui punta il Movimento 5 Stelle:

Non do numeri. Io non do numeri a caso. Ho però una sensazione da convididere. Scordiamoci i sondaggi di questi giorni. C'è una prospettiva diversa e saranno elezioni dense di sorprese. Penso che il Movimento 5 Stelle sarà la sorpresa positiva, lo è stato in passato e penso che ci siano le condizioni perchè lo sia ancora

E  se dopo il 25 settembre non dovesse esserci una maggioranza chiara?

"Noi non siamo disponibili - spiega Conte - a fare un calderone, una melassa. Queste larghe intese producono uno stallo. Abbiamo bisogno di un Governo chiaro e forte. Misure chiare da vedere insieme. Ogni voto dato a noi non sarà mai un voto sprecato. Lavoreremo per i nostri programmi".

Elezioni 2022, Giuseppe Conte e quel rapporto incrinato con Mario Draghi

A domanda specifica su quando avesse avuto percezione di un rapporto che si incrinava con Mario Draghi, il leader del Movimento 5 Stelle risponde così:

"Si è accumulato un forte disagio politico da parte nostra e abbiamo presentato quel documento al presidente del consiglio. La transizione ecologica non procedeva spedita. E' passata quella norma su inceneritore e anche una norma per fare altri inceneritori in tutta Italia. Sono vecchie lobby a cui veniva dato spazio".

"Andando da Draghi a spiegare anche la difficoltà del Movimento 5 Stelle per spese militari - continua Conte - per la corsa al riarmo, e poi sulle problematiche del Decreto Aiuti, il presidente Draghi ha deciso di andare da Mattarella enfatizzando il contrasto e non accogliendo le nostre istanze. Avevamo presentato priorità per i prossimi 8 mesi, cambiali in bianco non eravamo disponibiii a darne. Per risposta non c'è stata disponibilità di un cronoprogramma".

Elezioni Politiche 2022: la delusione di Giuseppe Conte nei confronti del Partito Democratico

Giuseppe Conte spiega di essere rimasto deluso dal Pd: "Mi sono meravigliato perchè Enrico Letta tornato da Parigi ha preso la responsabilità di essere a capo del Pd. Avevamo parlato di riforma sui parlamentari che passano da partito a un altro. Leggo invece che nel cartello elettorale che stanno presentando ora occorre trovare uno spazio a chi ha cambiato casacca".

Sollecitato a commentare su Di Maio, Conte non vuole entrare troppo nel dettaglio: "Di Maio lasciamolo alla sua coscienza".

Il futuro del Movimento 5 Stelle potrebbe essere invece costituito da Alessandro Di Battista. E il giornalista Michele Santoro ha espresso il desiderio di parlare con Giuseppe Conte:

Con Di Battista - spiega Conte - ci sentiremo, ovviamente starà a lui decidere se e come dare un contributo e ne parleremo.  Santoro? Ancora non c'è stata occasione ma vorrei proprio sentirlo visto che ha detto che mi vuole parlare.

Elezioni Politiche 2022, Giuseppe Conte: "La regola dei due mandati elemento costitutivo del Movimento"

Si è parlato molto nei giorni scorsi del fatto che tanti big del Movimento 5 Stelle non saranno ricandidati per il limite dei due mandati. Non è scattata nessuna deroga.

"Questa regola della turnazione  - analizza Conte - è un elemento costitutivo del Movimento. Regola di forte impatto che dovrebbero adottare tutti i partiti politici. Così ogni politico lo concepisce come una missione di servizio ai cittadini e non una opportunità per i destini personali".

Con Grillo abbiamo discusso su una modalità per salvaguardare rispetto di questa regola ma anche salvaguardare esperienze e competenze nel Movimento. Queste le dobbiamo salvaguardare ma non necessariamente con un terzo mandato.

Elezioni Politiche 2022: le preoccupazioni di Conte su Superbonus e Reddito di Cittadinanza

Conte attacca nel finale della sua partecipazione a Zona Bianca Calenda e Letta:

Ho visto che al di là delle discussioni sui collegi, unico accordo che esiste tra Letta e Calenda è su Reddito di Cittadinanza e Superbonus. Dopo un percorso fatto con noi, il Pd ha svoltato verso questa famosa Agenda Draghi. Rivedere il Reddito di Cittadinanza equivale alla messa in discussione di un sistema sociale utile in una fase di emergenza acuta di aiuto per tante persone.

"E sul Superbonus non sto a tornare nel dettaglio ma ha portato tanto lavoro. Ha fatto correre l'economia e vanno risolti i problemi legati alla cessione del credito".