È stato raggiunto l’accordo tra Carlo Calenda, Enrico Letta e Benedetto Della Vedova per l’alleanza elettorale tra Pd, Azione e +Europa.

Pd e Azione/+Europa si impegnano a mettere in campo le politiche pubbliche più idonee per garantire l’autonomia del Paese attraverso un’intensificazione degli investimenti in energie rinnovabili, il rafforzamento della diversificazione degli approvvigionamenti per ridurre la dipendenza dal gas russo, la realizzazione di impianti di rigassificazione nel quadro di una strategia nazionale di transizione ecologica virtuosa e sostenibile".

Pd e Azione/+Europa concordano - si legge ancora nella nota di fine incontro - sulla necessità di dare assoluta priorità all’approvazione delle leggi in materia di diritti civili e ius scholae.

“Pd e Azione/+Europa inoltre concordano sulla necessità di correggere lo strumento del Reddito di cittadinanza e il “Bonus 110%” in linea con gli intendimenti tracciati dal governo Draghi. E ancora salario minimo nel quadro della direttiva Ue e una riduzione consistente del “cuneo fiscale” a tutela in particolare dei lavoratori".

Questi sono alcuni dei passaggi più importanti dell'accordo firmato da Enrico Letta, Carlo Calenda e Benedetto Della Vedova dopo l’incontro alla Camera.

Elezioni 2022: Letta-Calenda, no a personalità divisive nei collegi uninominali

Uno dei punti di principale conflitto era la presenza di figure divisive nei collegi uninominali. Calenda aveva fatto espressamente i nomi di figure come Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana o Bonelli, portavoce dei Verdi e anche la figura di Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e da poco fuoriuscito dal Movimento 5 Stelle.

E aveva offerto la possibilità di non candidare figure come Gelmini e Carfagna uscite da poco da Forza Italia.

Anche su questo punto è stata trovata l'intesa:

Le parti si impegnano a non candidare personalità che possano risultare divisive per i rispettivi elettorati nei collegi uninominali, per aumentare le possibilità di vittoria dell’alleanza. Conseguentemente, nei collegi uninominali non saranno candidati i leader delle forze politiche che costituiranno l’alleanza, gli ex parlamentari del M5S (usciti nell’ultima legislatura), gli ex parlamentari di Forza Italia (usciti nell’ultima legislatura)".

La totalità dei candidati nei collegi uninominali della coalizione verrà suddivisa tra Democratici e Progressisti e Azione/+Europa nella misura del 70% (Partito democratico) e 30% (+Europa/Azione), scomputando dal totale dei collegi quelli che verranno attribuiti alle altre liste dell’alleanza elettorale. Questo rapporto verrà applicato alle diverse fasce di collegi che verranno indentificati di comune intesa.

Elezioni 2022: Enrico Letta: ”E' un patto fondamentale per essere vincenti”

Enrico Letta, segretario del Partito Democratico ha parlato di questa intesa come un patto fondamentale per essere vincenti. Dopo questo incontro, ha detto Letta, abbiamo siglato una intesa, che riteniamo molto importante, un patto elettorale, all’interno di un accordo più largo con altre componenti a nostro avviso fondamentali per essere vincenti nei confronti della destra. 

Le liste del Partito Democratico e di Azione/+Europa parteciperanno alla campagna elettorale guidate da Enrico Letta, frontrunner per i democratici e progressisti, e Carlo Calenda, frontrunner per Azione/+Europa e liberali.

"Non è immaginabile che il Paese dopo Draghi passi al governo delle destre o guidato da Giorgia Meloni. Dopo Draghi l’Italia ha bisogno di una esperienza di governo che porti avanti programmi che hanno avuto grande successo, sono state le parole di Letta.

Elezioni 2022: Carlo Calenda: ”Da oggi per me ogni discussione è finita, c'è la partita e la vinciamo”

”Sono pienamente e interamente soddisfatto dell'accordo, c'è un richiamo all'agenda Draghi".

Sono le prime parole del leader di Azione, Carlo Calenda.

Oggi si riapre la partita, non credo che gli italiani siano disponibili a farsi sottomettere da una proposta che li porta ai margini dell'Europa. Siamo solidi e compatti, niente è scritto, andiamo a vincere le elezioni, da oggi per me ogni discussione è finita, c'è la partita e la partita la vinciamo. 

Elezioni 2022: un'intesa tra Partito Democratico e Azione-Più Europa siglata nel nome di Draghi

Che il Partito Democratico abbia sostenuto fino alla fine l'agenda Draghi è un dato di fatto. Che obiettivo di Azione-più Europa sia quello di evitare la vittoria della destra di Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi e portare ad una situazione in cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella debba chiamare di nuovo Mario Draghi è un altro dato di fatto.

Nella nota che esplica l'accordo si legge che

Le parti condividono e si riconoscono nel metodo e nell’azione del governo guidato da Mario Draghi. I partiti che hanno causato la sua caduta si sono assunti una grave responsabilità dinanzi al Paese e all’Europa”.

E ancora

Le prossime elezioni sono una scelta di campo tra un'Italia tra i grandi Paesi europei e un'Italia alleata con Orban e Putin. Sono uno spartiacque che determinerà la storia prossima del nostro Paese e dell'Europa.