Elezioni Grecia 2023, domenica si rivota: il premier Mitsotakis punta a un largo successo

Il premier in carica Mitsotakis punta a una larga affermazione e a dare vita ad un governo monocolore di Nuova Democrazia.

Tsipras a sinistra e Mitsotakis a destra

La Grecia ritorna al voto. Dopo le elezioni parlamentari del 21 maggio scorso che di fatto non hanno portato a nessuna formazione di un governo per lo stallo politico che ne è scaturito, domenica il paese ritorna alle urne.

Questa volta con una diversa legge elettorale che prevede un premio di maggioranza e i conservatori di Nuova Democrazia del premier Kyriakos Mitsotakis puntano ad un largo successo in modo da potere formare un Governo in piena autonomia senza dovere dare vita a governi di coalizione.

Perché in Grecia si ritorna al voto a così breve distanza dalle elezioni precedenti

Le elezioni del 21 maggio si sono svolte con un sistema elettorale interamente proporzionale, che è stato approvato negli anni di Governo di Syriza (sinistra) senza premi di maggioranza, che pone intorno al 45% la percentuale minima necessaria per ottenere la maggioranza assoluta in Parlamento.

Limite che nessun partito, nemmeno Nuova Democrazia (centrodestra), è riuscito a raggiungere il 21 maggio.

Questa legge elettorale è stata cambiata nel 2020 proprio da Nuova Democrazia al Governo. Ma non essendo stata approvata a maggioranza qualificata del 2/3 come prevede la Costituzione non entrava in vigore subito ma dalla seconda elezione successiva all'approvazione. Quindi non alle scorse elezioni del 21 maggio ma a quelle successive. Ovvero quelle di domenica.

Questa legge di fatto ripristina un bonus di maggioranza e per questa ragione l'attuale premier Mitsotakis e leader di Nuova Democrazia non ha dato vita a nessuna trattativa per effettuare governi di coalizione con altri partiti come avrebbe potuto fare ma ha puntato a tornare al voto a breve in modo da capitalizzare il consenso e puntare con un largo successo a un governo monocolore di Nuova Democrazia.

IL 29 maggio la presidente della Grecia Katerina Sakellaropoulou ha emanato il decreto presidenziale che scioglie il Parlamento e convoca ufficialmente le elezioni per il 25 giugno.

Cosa prevede la nuova legge elettorale con cui si vota in questa tornata

Se nelle scorse elezioni si era votato con un sistema totalmente proporzionale che ha generato una situazione di stallo politico nel sistema, questa volta si va a votare con una legge elettorale diversa che prevede modifiche nell'assegnazione dei seggi.

La legge elettorale con cui si vota domenica in Grecia è un sistema proporzionale ma con un premio di maggioranza. Rimane una soglia di sbarramento del 3% per potere entrare in parlamento.

Come viene assegnato questo premio di maggioranza? Non c'è più lo storico sistema in vigore in Grecia in passato con un premio fisso di 50 seggi al partito che ottiene il numero maggiore di voti.

E' previsto un premio progressivo in proporzione al numero di voti ottenuti. Si ha un premio di maggioranza che va a crescere in base al numero di voti ottenuti da quel partito. E si può arrivare ad avere il bonus massimo di 50 seggi.

Per avere la maggioranza parlamentare un partito o una coalizione dovrebbe controllare 151 seggi su 300. Le schede bianche o nulle, così come i voti per le forze politiche che non hanno raggiunto lo sbarramento del 3% non sono conteggiate per l'assegnazione dei seggi.

Quali sono stati i risultati delle elezioni in Grecia del 21 maggio

Poco più di un mese fa nessun partito da solo è riuscito ad arrivare alla soglia dei 151 seggi sui 300 del parlamento greco.

Ci è andata vicina Nuova Democrazia (conservatori) del premier Mitsotakis che ne ha ottenuti 146 con il 40,79%, al secondo posto il raggruppamento di sinistra Syriza dell'ex premier Alexis Tsipras con 71 seggi con il 20,07%.

In terza posizione c'è il PASOK, partito politico greco di centro-sinistra, d'ispirazione socialdemocratica con 41 seggi e l'11,46%, poi il Partito Comunista di Grecia con 26 seggi e il 7,23%. E infine Soluzione Greca con 16 seggi e il 4,45%.

Lo scenario di queste nuove elezioni: Mitsotakis punta al governo "monocolore"

Il premier greco Kyriakos Mitsotakis cerca in queste elezioni un largo consenso e una maggioranza stabile dopo che alle elezioni 21 maggio gli sono mancati 5 seggi per potere governare "da solo". Punta ad evitare di fare coalizioni e vuole il consenso per dare vita ad un governo monocolore.

E' evidente che il suo rifiuto categorico ad avviare trattative di Governo e il suo desiderio di tornare al voto rendono chiaro il suo obiettivo: conquistare un bonus facilitando l’obiettivo di assicurarsi una maggioranza di almeno 151 parlamentari nel Parlamento di 300 deputati.

Mitsotakis ha guidato il paese in questi anni di pandemia e già nelle scorse elezioni ha ottenuto una vittoria molto più grande di quella prevista dai sondaggi d’opinione prima del voto.

A maggio gli elettori hanno detto chiaramente di preferire Mitsotakis al suo principale rivale alla guida di Syriza Alexis Tsipras.

Domenica sarà ancora così? E Mitsotakis avrà la maggioranza per dare vita ad un governo solamente con esponenti di Nuova Democrazia?

La parola spetta agli elettori greci.

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