Elezioni Grecia domenica 21 maggio, chi sono i candidati e cosa dicono i sondaggi

Elezioni in Grecia, domenica 21 maggio. Si rinnova il Parlamento composto da 300 membri. Si profila una sfida tra Nuova Democrazia e Syriza.

Domenica elezioni in Grecia per il rinnovo del Parlamento

Domenica 21 maggio un altro importante paese europeo va al voto. Si tratta questa volta della Grecia. Si tengono le elezioni parlamentari con le quali si rinnoverà il Parlamento ellenico.

Si tratta delle elezioni che deciranno come sarà composto il parlamento nella XIX legislatura. La Grecia è una repubblica democratica parlamentare, in base alla quale il primo ministro greco è il capo del governo costituito all’interno di un sistema multipartitico.

Si va al voto domenica con un quadro politico molto variegato ed è da sottolineare subito anche la tematica della legge elettorale con la quale si andrà al voto. Ecco la situazione.

Elezioni Parlamentari in Grecia domenica 21 maggio, la legge elettorale con la quale si vota

La situazione in merito alla legge elettorale con la quale si va a votare è determinante.

La legge in vigore in questa tornata elettorale prevede una ripartizione proporzionale dei seggi senza di fatto premio di maggioranza. Si vota infatti con la legge che approvò nel 2016 la maggioranza a guida Syriza (sinistra).

Quella approvazione non ebbe il supporto di almeno una maggioranza dei 2/3 per entrare subito in vigore (come previsto dalla Costituzione). La sua data di applicazione quindi è slittata alle prime elezioni successive dopo il primo rinnovo del parlamento (avvenuto nel 2019), cioè queste del 21 maggio 2023.

La legge di SYRIZA del 2016 è un ritorno alla rappresentanza proporzionale, avendo abbandonato il bonus di maggioranza dei 50 seggi, bonus che esisteva in varie forme in Grecia dal 1990. L’assegnazione dei seggi ai singoli partiti viene effettuata sulla base della loro percentuale di voti a livello nazionale, a condizione che abbiano raggiunto la soglia elettorale del 3%.

Una legge elettorale che non sarà la stessa delle prossime elezioni

Ma non è tutto. Nel gennaio 2020, subito dopo essere tornata al potere, Nuova Democrazia (conservatori-centrodestra), da sempre fautrice del bonus di maggioranza, ha varato una nuova legge elettorale per ripristinare il bonus, anche se con una formula diversa.

La lista del partito che arriva prima riceverà 20 seggi in più (in calo dai 50) ma con un nuovo calcolo dei seggi che avvantaggia le liste di partito più grandi. Anche questa legge però nel 2020 non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi del parlamento per potere avere applicazione immediata e, di conseguenza, entrerà in vigore solo nelle elezioni successive a quelle di domenica 21 maggio 2023.

Elezioni Grecia 21 maggio: chi sono i candidati

Intanto va sottolineato che per avere la maggioranza parlamentare un partito o una coalizione dovrebbe vincere 151 seggi su 300.

Chi sono i candidati principali? Si prevede che lo scontro più acceso sarà tra conservatori di  Nuova Democrazia del primo ministro uscente Kyriakos Mitsotakis e la sinistra di Syriza dell’ex premier Alexis Tsipras.

Mitsotakis è leader del partito conservatore Nuova Democrazia e primo ministro della Grecia dall'8 luglio 2019.

In precedenza anche Tsipras è stato primo ministro della Grecia ed è alla guida di SYRIZA. Sembrano essere i due partiti più accreditati dai sondaggi.

Ci sono altri partiti presenti in parlamento e che torneranno ad essere rappresentati dopo le elezioni: il PASOK,  lo storico partito socialista che ha governato il paese negli anni ’80 e  ’90 del secolo scorso (e che in queste elezioni si presenta all’interno della lista KINAL),  la destra di “Soluzione Ellenica",  la sinistra dell’ex ministro Varoufakis e l’estrema sinistra comunista del KKE.

Nel caso in cui non sia possibile dopo queste elezioni formare un nuovo governo si andrebbe nuovamente ad elezioni con la nuova legge elettorale approvata dal governo di centrodestra, la quale ripristina il premio di maggioranza.

Mitsotakis ha affermato di puntare a conquistare la percentuale necessaria per ottenere la maggioranza assoluta ovvero almeno 151 dei 300 seggi totali che compongono l’assemblea legislativa. Ma se non arrivasse ad avere la maggioranza, il capo del governo ha più volte ribadito di non essere intenzionato ad allearsi né con Syriza, né con il Pasok e se non sarà possibile formare un governo dopo la chiamata alle urne del 21 maggio, saranno indette nuove elezioni a luglio. E a quel punto con la nuova legge elettorale con premio di maggioranza.

Tsipras si propone invece come candidato di rottura rispetto alle esperienze di Governo di Nuova Democrazia e del PASOK.

I temi della campagna elettorale delle Elezioni in Grecia

Da un lato la Grecia viene da una fase di crescita economica trascinata soprattutto dal turismo, settore essenziale per il paese, ma anche dalle costruzioni. La disoccupazione però, soprattutto tra giovani rimane elevata.

Altro tema di scontro è quello dei migranti: la Grecia ha adottato un approccio intransigente nel sigillare i suoi confini ai migranti che cercano di entrare nell’Unione europea attraverso la Turchia, con l’aiuto dell’agenzia di frontiera dell’UE Frontex. E questo è fattore di scontro politico tra il Governo e le opposizioni.

Elezioni in Grecia: che cosa dicono i sondaggi

Che cosa dicono i sondaggi sulle elezioni in Grecia di domenica? I pronostici danno per favorito Nuova Democrazia, il partito attualmente al governo.

Il partito conservatore è in testa ai sondaggi, come afferma SkyTg24, con uno scarto di circa 5-6 punti dalla principale forza politica di opposizione, la coalizione di sinistra radicale Syriza-Alleanza Progressista.

In base ad un altro sondaggio Nuova Democrazia, il partito di destra al governo, avrebbe un vantaggio del 4,4% rispetto alla sinistra di Syriza.

Il più sarà capire se in termini di seggi in Parlamento qualcuno riuscirà ad avere la maggioranza.

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