”Dalla parte giusta”. E' il motto scelto da Giuseppe Conte e dal Movimento 5 Stelle per questa campagna elettorale delle Elezioni Politiche di domenica prossima. Giuseppe Conte da Bruno Vespa a Porta a Porta ha tracciato una sorta di bilancio conclusivo di questa campagna elettorale.

Molto spazio ovviamente alla politica estera, a cosa fare nella situazione di guerra tra Russia e Ucraina e al Reddito di Cittadinanza una delle misure simbolo del Movimento 5 Stelle. E non sono mancate le frecciate a Enrico Letta, segretario del Pd. Parla di mistificazione di chi dipinge il Movimento 5 Stelle solo come un partito del Sud. Ecco le sue parole.

Elezioni Politiche, Giuseppe Conte e la posizione del Movimento 5 Stelle sulle armi all'Ucraina: ”No a escalation militare”

Parlando di guerra e rispondendo alla domanda di Bruno Vespa che gli chiedeva se rimane la contrarietà del Movimento 5 Stelle a inviare armi all'Ucraina Conte ha risposto così:

”In questo momento - dice Conte - Usa e Regno Unito forniscono armamenti di tecnologia avanzata all'Ucraina anche elementi di media e lunga gittata. Il carro blindato italiano che possiamo mandare noi in questo momento serve a poco, in questo momento credo che l'Italia debba caratterizzarsi per essere protagonista di una svolta".

La strategia anglo-americana che noi stiamo eseguendo come Europa, abbraccia una escalation militare, non c'è via di uscita, il rischio è alto abbiamo a che fare con una super potenza. Siamo diretti verso una prospettiva insidiosa. Nel discorso alla nazione di Putin, sui referendum e nella mobilitazione parziale qualcuno ha letto segni di debolezza ma io ci vedo anche una escalation militare.

"Dobbiamo smetterla di dire che se noi non prendiamo ordini perdiamo credibilità a livello internazionale, anche sulla pandemia abbiamo aperto una strada per il debito pubblico comune. Nei consessi internazionali prendiamo ordini mentre non diamo nuovo impulso. Il punto ora non è convincere Putin. Il Fronte occidentale deve convincersi al suo interno sul negoziato di pace. Questa prospettiva delle armi dove ci sta portando? L'Unione Europea non sta battendo un colpo”.

Elezioni Politiche, Giuseppe Conte: ”Reddito di cittadinanza, un sistema di protezione sociale che ci sta”

Bruno Vespa ha portato sul tema del reddito di cittadinanza l'intervista chiedendo se anche il Movimento 5  Stelle sia favorevole a eventuali modifiche.

Conte ha evidenziato che ”ci sono due categorie di percettori di reddito di cittadinanza, da un lato persone inidonee al lavoro e qui nessuno lo discute. Ci si acccanisce invece sugli idonei al lavoro. Io dico però: capita a chiunque di perdere il lavoro e avere difficoltà. Non tutti prendono la disoccupazione, la Naspi. In una situazione di precariato selvaggio come è nel nostro paese non ci sono ammortizzatori sociali. E un sistema di protezione sociale ci sta".

"Chi oggi lo attacca fa la guerra ai poveri, sono politici di lungo corso e fanno la guerra ai poveri. Poi convengo che il sistema delle politiche attive è farraginoso e inefficiente. Abbiamo iniziato a migliorare questo sistema: Agenzia Nazionale del Lavoro deve dialogare con i Centri dell'impiego e vanno coinvolte le Agenzie private. Le regioni in mano al centrodestra però boicottano il Reddito di Cittadinanza, un attacco ideologico e politico e lasciano i fondi sul tavolo. Occorre parlare anche di questo".

Poi occorrono situazioni che vadano a "inasprire ancora di più comportamenti fraudolenti e se c'è un rifiuto della prima offerta inizia a calare il Reddito".

Elezioni Politiche, Giuseppe Conte: ”Veniamo schiacciati su immagine del partito del Sud”

Conte con orgoglio ha rivendicato molte delle azioni portate avanti dal suo governo:

Chi ha interesse ad attaccarci ci rappresenta come quelli del Reddito di cittadinanza. Ma siamo anche quelli che hanno ridotto i privilegi, hanno combattuto i vitalizi, hanno ridotto il numero dei parlamentari. Abbiamo fatto leggi anti corruzione, abbiamo introdotto il Decreto Dignità, portato le pensioni di cittadinanza da 500 euro a 780 euro. Veniamo spesso schiacchiati e dipinti su un'immagine di un partito del Sud.

"Le nostre iniziative - argomenta Conte - hanno portato vantaggi anche al Nord. Questa è una mistificazione. La detassazione delle pensioni fino a 1.000 euro al mese vale per tutti. Per fare un esempio relativamente al Superbonus se ne è avvantaggiato più di tutti il Veneto. Dei 209 miliardi del PNRR, 80 miliardi vanno al Sud, il resto va al Nord. Ci schiaccia su questa immagine chi fa propaganda politica e non ha altri temi". 

"Noi parliamo di cose concrete: va introdotto il salario minimo legale, vanno fatte riforme profonde sulle politiche del lavoro, stop al precariato selvaggio, recuperare la filosofia del Decreto Dignità. Incentivare i contratti a tempo indeterminato. Intervenire sul taglio del cuneo fiscale. Serve la riduzione del tempo di lavoro".

Elezioni Politiche 2022, Conte e i rapporti con le altre forze politiche: ”Decisione di Enrico Letta irrazionale e irragionevole”

A domanda specifica di Bruno Vespa che gli ha chiesto in caso di successo del centrodestra se esiste la possibilità di riavviare contatti o collaborazioni col Pd, Conte ha risposto in questo modo:

”Ormai la scelta di andare divisi appartiene al passato e alle scelte irrazionali e irragiovenoli di Enrico Letta e di questo gruppo dirigente del Pd".

Noi stiamo facendo una campagna presentando le nostre idee i nostri progetti, quelli di una forza che ha realizzato l'80% del nostro programma del 2018 nei 4 anni di legislatura. Il nostro programma è molto dettagliato. Se in futuro, in un contesto diverso con una progettualità politica del Pd diversa da quella attuale e in cui non si parli di Agenda Draghi, vedremo.