Fini rischia 8 anni di carcere per la casa di Montecarlo: Elisabetta Tulliani lo scagiona

Va avanti la causa che vede imputato Gianfranco Fini per l'acquisto di una casa a Montecarlo: il Pm ha chiesto 8 anni di carcere.

La Procura di Roma, in merito alla causa legata alla casa di Montecarlo, ha chiesto otto anni di reclusione per Gianfranco Fini. Sono coinvolti anche la compagna Elisabetta Tulliani, il fratello Giancarlo Tulliani e il padre Sergio.

Fini: la casa di Montecarlo potrebbe costargli 8 anni di carcere

Gianfranco Fini, ex leader di Alleanza Nazionale, è imputato in un processo legato all’acquisto di una casa a Montecarlo. La dimora, situata in Boulevard Princesse Charlotte 14, è stata acquistata a poco più di 300 mila euro e rivenduta ad 1 milione e 360 mila euro ad un ignaro acquirente. L’accusa è quella di aver riciclato ingenti somme di denaro tra il 2009 e il 2015.

La Procura di Roma ha chiesto 8 anni di carcere per Fini e nove anni per la compagna Elisabetta Tulliani, sollecitando una pena di 10 anni per il fratello Giancarlo Tulliani e 5 anni per il padre Sergio. L’ex leader di Alleanza Nazionale ha dichiarato:

Era scontato che la pubblica accusa chiedesse per me la condanna. Continuo ad avere fiducia nella giustizia e ciò in ragione della mia completa estraneità rispetto a quanto addebitatomi.

Fini, processo per la casa di Montecarlo: la compagna lo scagiona

Fin dall’inizio del processo, Gianfranco Fini si è sempre dichiarato del tutto estraneo a quanto accaduto. La compagna Elisabetta Tulliani, anch’ella imputata, ha provato a scagionarlo anche durante l’ultima udienza:

Ho nascosto a Gianfranco Fini la volontà di mio fratello di comprare la casa di Montecarlo. Non ho mai detto a Fini la provenienza di quel denaro che ero convinta fosse di mio fratello. Il comportamento spregiudicato di mio fratello rappresenta una delle più grandi delusioni della mia vita. Spero di avere dato con questa dichiarazione un elemento per arrivare alla verità.

Così come Fini, anche la Tulliani si dichiara del tutto estranea ai fatti. Secondo la sua versione, il fratello Giancarlo è l’unico colpevole, tanto che definisce il suo comportamento “spregiudicato“. Per la prima volta, Elisabetta ha scaricato tutte le colpe sul familiare.

E’ bene sottolineare che l’acquisto della casa di Montecarlo, lasciata in eredità ad Alleanza Nazionale dalla contessa Annamaria Colleoni, risale a 15 anni fa, mentre il processo è iniziato da sei anni. La dimora, secondo i Pm, fu acquistata da Giancarlo con soldi provenienti dalla società di scommesse di Francesco Corallo, conosciuto come il re delle slot. L’accusa di associazione a delinquere a quest’ultimo, ad oggi, è andata in prescrizione. Fini, nell’udienza del 2023, aveva dichiarato:

Questa vicenda è stata la più dolorosa per me: sono stato ingannato da Giancarlo Tulliani e dalla sorella Elisabetta. Solo anni dopo ho scoperto che il proprietario della casa era Tulliani e ho interrotto i rapporti con lui. Anche il comportamento di Elisabetta mi ha ferito: ho scoperto solo dagli atti del processo che lei era comproprietaria dell’appartamento e poi appresi anche che il fratello le bonificò una parte di quanto ricavato dalla vendita. Tutti fatti che prima non conoscevo.

La prossima sentenza è fissata per il 18 aprile 2024.

Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi
Copywriter, classe 1985. Laureata in Scienze Storiche presso l'Università La Sapienza di Roma, con una seconda laurea in Scienze Religiose alla Pontificia Università Lateranense, ho una passione per la scrittura e la lettura. Ideatrice di un blog dedicato ai libri, il mio motto è πάντα ῥεῖ, tutto scorre.
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