Finlandia, c'è l'intesa per il Governo: chi ci sarà e cosa cambia nella politica del Paese

La Finlandia si appresta a fare una netta svolta a destra. Il nuovo Governo guidato da Petteri Orpo si basa sull'asse conservatori-nazionalisti.

Il nuovo premier finlandese Petteri Orpo al centro

A due mesi e mezzo dall elezioni parlamentari dello scorso 2 aprile la Finlandia sta per avere un nuovo Governo.

Il rinnovo del Parlamento del paese ha portato ad una situazione molto complessa in cui nessun partito aveva la maggioranza dei seggi all'Eduskunta per potere governare da solo.

E allora il pallino è stato in mano al partito conservatore (Il Partito di Coalizione Nazionale) guidato da Petteri Orpo che si è classificato al primo posto.

Ora Petteri Orpo annuncia di avere l'intesa con altri tre partiti per dare vita ad una coalizione di Governo. E per la Finlandia si tratta di una decisa svolta a destra dopo gli anni di Governo della premier di centrosinistra Sanna Marin. Vediamo la situazione.

Elezioni in Finlandia, l'esito del voto del 2 aprile

Prima di parlare delle notizie di giornata, occorre fare un passo a ritroso ed esaminare i risultati elettorali emersi il 2 aprile scorso. I partiti di centro-destra e destra hanno ottenuto una sostanziale vittoria, grazie all’ottimo risultato dei leader Petteri Orpo e Riikka Purra, a discapito della coalizione di centro-sinistra guidata dalla primo ministro uscente Sanna Marin.

Complessivamente, il Partito di Coalizione Nazionale guidato da Orpo ha raggiunto il primo posto, con il 20,82% dei voti (48 seggi), seguito a breve distanza dai Veri Finlandesi di Riikka Purra, con il 20,06% dei voti (46 seggi).

Socialdemocratici, invece, che erano precedentemente al governo, sono giunti solo al terzo posto, con il 19,95% dei voti (43 seggi). Quarta posizione per il Partito di Centro finlandese con 23 seggi, quinta posizione per la Lega Verde con 13 seggi, sesta l'Alleanza di Sinistra con 11 seggi, poi il Partito Popolare Svedese di Finlandia con 9 seggi e i Democratici Cristiani Finlandesi che hanno 5 seggi. Come si può facilmente intuire nessun partito da solo aveva 101 seggi, ovvero la maggioranza rispetto ai 200 seggi complessivi.

Petteri Orpo annuncia come sarà formato il nuovo governo

In un sistema così frammentato l'incarico per formare un nuovo governo è stato affidato a Petteri Orpo, leader conservatore del Partito di Coalizione Nazionale.

Orpo dopo oltre due mesi di contatti e incontri con gli altri leader di partito ha annunciato di avere trovato l'accordo per dare vita ad una coalizione di Governo con altri tre partiti.

Si tratta di un Governo che ha come assi portanti Il Partito di Coalizione Nazionale (48 seggi) e i Veri Finlandesi, movimento di estrema destra di Purra con 46 seggi.

Per arrivare a quota 101 Orpo ha annunciato l'intesa anche con due partiti minori il Partito Popolare Svedese di Finlandia (9 seggi) e i Democratici Cristiani Finlandesi (5 seggi). In questa maniera la coalizione di Governo dispone di 108 seggi sui 200 del Parlamento monocamerale finlandese.

Le parole del futuro premier: "Orgoglioso dell'esito dei negoziati"

Orpo che ha impostato una campagna elettorale interamente nel segno dell'austerità economica, con l'indicazione prioritaria di "smettere di aumentare il debito" ha dichiarato di essere ”molto orgoglioso del buon programma e dell'esito dei negoziati”.

Ha affermato che "tutte le domande hanno trovato risposta, tutte le questioni sono state risolte e i documenti sono pronti". Lo ha fatto in una conferenza stampa congiunta con i leader degli altri tre partiti di maggioranza, compresa la leader dei Veri Finlandesi, Riikka Purra.

La Finlandia avrà quindi i conservatori che guidano il Governo ma con un ruolo di primissimo piano della destra nazionalista dei Veri Finlandesi che hanno solamente due parlamentari in meno dei conservatori.

Le priorità del nuovo governo della Finlandia

Detto che, nonostante l'alleanza tra quattro partiti, la maggioranza di cui disporrà Orpo non è così ampia (108 a 92 sulla carta i rapporti di forza Governo-opposizioni), il premier spesso dovrà fare da mediatore visto che i rapporti tra le due formazioni minori e i Veri Finlandesi non sono dei migliori.

Un'intesa andrà di certo trovata su temi chiave come ad esempi la gestione delle finanze pubbliche con un previsto deciso taglio delle spese dello stato. Ma anche sul discorso dei migranti e dell'accoglienza. Per non parlare dei temi legati all'ambiente.

Di certo il tema legato all'immigrazione sarà un primissimo banco di prova per il Governo: il Partito di coalizione nazionale e le altre forze di governo minori ritengono la politica migratoria importante in uno stato che ha un naturale invecchiamento della sua popolazione.

I Veri Finlandesi invece hanno fatto una durissima campagna contro l’immigrazione e hanno anche posizioni decisamente euroscettiche contro l’Unione Europea. Su questo hanno fatto leva in campagna elettorale per conquistare il consenso dell'elettorato.

In definitiva taglio alla spesa pubblica, stretta (da vedere in quale misura per gli equilibri tra i partiti) sulle politiche di accoglienza e allentamento degli impegni ambientali sembrano essere tra le priorità del nuovo Governo della Finlandia.

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