Gesto antiviolenza delle 4 dita: cos’è, come si fa e come intervenire subito in anonimato

Si tratta del Signal for Help ovvero il gesto antiviolenza delle 4 dita. Cos’è? Un segnale muto ma che urla aiuto, unica salvezza per tante donne.

Si tratta del Signal for Help ovvero il gesto antiviolenza delle 4 dita. Cos’è? Un segnale muto che, senza parlare e senza bisogno di cellulare, permette alle donne vittime di violenza o abuso di segnalare a passanti o familiari di aver bisogno di aiuto.

Magari siamo abbracciate a un uomo che però, coltello puntato sul fianco, ci sta conducendo in un luogo appartato per consumare la sua violenza. Con un semplice gesto della mano, qualcuno intorno a noi può capire che siamo vittime di un’aggressione a sfondo sessuale e chiamare la polizia.

E ciò che è appena successo a Milano. E la ragazza si è salvata.

Vale la pena dunque capire di cosa si tratta e sapere subito cosa fare per intervenire.

Il 25 novembre è la Giornata contro la violenza sulle donne. Ecco tutti gli eventi.

Come si comporta una donna vittima di violenza

Possibile che nel 2023, esplorando possibili altri mondi nell’universo e comunicando da un emisfero all’altro della terra in tempo reale, le donne siano prigioniere nelle quattro mura della propria casa o di una qualsiasi strada centralissima della propria città, impossibilitate a comunicare?

Ebbene è così, per quanto ingiusto e inaccettabile sia, tanto vale farsene mente capace e imparare a difendersi.

Perché quello che va gridato ai quattro venti è che può succedere a tutte. Troppe volte le donne si colpevolizzano, pensano di non essere state abbastanza furbe, guardinghe, di non aver capito, di essere ignoranti per comprendere lo stato di degrado in cui si ritrovano a vivere.

E invece succede davvero a tutte, non c’entra il titolo di studio, la professione, il contesto culturale. Per questo non bisogna vergognarsi.

Si cammina per una strada del centro, un uomo si avvicina, ciò che dice non lascia spazio a interpretazioni e sentiamo la punta di un coltello addosso, ovviamente ben nascosto agli occhi dei passanti.

Oppure siamo vittime di violenza in casa, non possiamo neppure chiamare il numero di emergenza perché il cellulare è controllato a vista, giorno e notte.

Che fare?

Qual è il gesto antiviolenza delle 4 dita

Si tratta di un segnale internazionale lanciato dalla Canadian Women’s Foundation in piena pandemia, nella primavera 2020.

Questo proprio a dimostrazione del fatto che, costretti tutti tra le mura domestiche a causa del Covid-19, i casi di violenza sono aumentati in maniera vertiginosa. Ma senza possibilità di uscire di casa e senza lasciare una traccia “digitale” per non mettere a repentaglio la propria incolumità, quale poteva essere la soluzione per sfuggire a un abuso, sia fisico che psicologico?

Ecco che nasce allora il gesto antiviolenza delle 4 dita. Apri la mano per formare il 5. Chiudi il pollice all’interno, verso il palmo della mano. Ora abbassa le altre 4 dita.

In questo modo, a chi ti sta alle spalle sembra che tu stia salutando con un innocuo gesto della mano ma in realtà stai lanciando un segnale di allarme molto grave.

Simbolicamente, il pollice sei tu, incastrata nelle dita che ti imprigionano, mentre si chiudono a pugno (tipico gesto di violenza).

Perché è così importante imparare a farlo e, ancora di più, a riconoscerlo? Perché può salvare la vita di molte ragazze, nel giro di pochissimi minuti.

Ecco come fare.

Cosa fare se una donna chiede aiuto

Saper riconoscere questo segnale, salva vite umane. Questo è ciò che è successo a Milano, solo poche ore fa. La vittima, una ragazza di appena 19 anni, era nella centralissima piazza della Scala, con un ragazzo di 23 anni senza fissa dimora che le ha fatto delle avances, cominciando poi a palpeggiarla, a baciarla contro la sua volontà e costringendola ad avviarsi verso un appartamento.

L’aggressione sarebbe stata certa. L’uomo, fermandosi davanti al fast food Mc Donald’s per chiedere una sigaretta, ha permesso alla ragazza di intercettare lo sguardo di una dipendente e le ha fatto il segnale antiviolenza delle 4 dita.

La ragazza che lavora lì ha chiamato quindi la polizia che è subito intervenuta.

I numeri da chiamare sono dunque il 112, numero delle emergenze UNICO in tutta Europa oppure il centro antiviolenza 1522.

Chi vede o intercetta queste situazioni di pericolo deve dunque allertare tempestivamente le forze dell’ordine, senza paura di ritorsioni, perché chiaramente l’aggressore non può capire chi è stato a chiamare.

Il gesto antiviolenza delle 4 dita è stato diffuso su Tik Tok, dimostrando che almeno in questo caso, i social media sono risultati molto utili.

Chi è vittima di violenza, anche tra le mura domestiche, deve condividere il disagio almeno con una persona della propria cerchia familiare. Purtroppo, spesso sono proprio i familiari più stretti a far finta di non vedere. Motivo per cui, imparando il gesto, conviene più comunicare con estranei anche affacciandosi a un balcone o a una finestra, così che possano chiamare la polizia e iniziare a stringere il cerchio nei confronti dell’aggressore.

Parlare con quante più persone possibili, uscire il più possibile, non fare finta che tutto vada bene è fondamentale per non subire violenze. L’aggressività si nutre soprattutto della fragilità delle vittime, della loro paura e del loro sentirsi indifese.

Leggi anche: Femminicidi in Italia 2023, Giulia Cecchettin e le altre 102 vittime di femminicidio in Italia nel 2023.

Natalia Piemontese
Natalia Piemontese
Consulente lavoro online e professioni digitali, classe 1977. Sono Natalia, Piemontese di cognome, pugliese di nascita e calabrese d'adozione. Laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Bari, ho conseguito un Master in Selezione e Gestione delle risorse umane. Mamma bis, scrivo sul web dal 2008. Sono specializzata in tematiche del lavoro, business nel digitale e finanza personale. Responsabile del blog #mammachebrand, ho scritto un e-book "Mamme Online, come gestire casa, lavoro e figli".
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