Giornata contro la violenza sulle donne: tutti gli eventi e perché cade il 25 novembre

Un giorno simbolico per combattere le disparità di genere e per denunciare le brutalità che vengono commesse nei confronti delle donne: tutti gli eventi

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La violenza contro le donne è una delle piaghe sociali più dolorose del nostro tempo. Dall'inizio dell'anno, in Italia sono state uccise 102 donne dall'inizio dell'anno, di cui 82 in ambito familiare e affettivo, mentre 56 sono morte per mano di un partner o ex partner.

L’ultimo caso di violenza di genere è stato quella di Giulia Cecchettin, una ragazza di 22 anni, rapita e brutalmente uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta. Il caso di cronaca nera ha suscitato moltissimo clamore grazie anche alla sensibilizzazione sul tema portata avanti da Elena Cecchettin, sorella della vittima.

Ecco perché si celebra proprio il 25 novembre, e quali sono le iniziative previste in Italia per sensibilizzare sulla questione e per mandare un messaggio forte a tutte le donne vittime di violenza.

Il massacro di tre sorelle: ecco perché la giornata contro la violenza sulle donne si celebra il 25 novembre

Il 25 novembre 1960, nella Repubblica Dominicana si consumò il barbaro omicidio di tre sorelle, Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, attiviste politiche contro il regime del dittatore Rafael Leonidas Trujillo.

Il 25 novembre le tre donne si recarono a visitare i rispettivi mariti in carcere (anche loro per motivi politici), ma furono fermate da una pattuglia su ordine del dittatore. Dopo essere state condotte fuori città, furono stuprate, torturate, colpite con una mazza e, infine, strangolate. Per inscenare un incidente, i corpi furono riposti in un'auto, poi gettata lungo un precipizio.

Fu durante il primo incontro femminista latinoamericano, nel 1981, che si decise di celebrare il 25 novembre come la Giornata internazionale della violenza contro le donne, proprio in memoria dell'omicidio delle sorelle Mirabal, che pagarono con la vita l'aver espresso la propria opinione e il proprio desiderio di libertà.

Nel 1999, infine, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite deliberò per l'istituzione di una giornata mondiale contro la violenza sulle donne, a cui fu poi associato il colore arancione. Nel corso di questa giornata, i paesi sono invitati a proporre riflessioni, interventi e manifestazioni volti a sensibilizzare sulla questione, e a fornire aiuto concreto alle donne vittime di violenza, che si tratti di violenza sessuale, violenza fisica o violenza psicologica.

Nel 2009 l'artista messicana Elina Chauvet creò un'installazione di grande impatto, posizionando diverse scarpe rosse con i tacchi alti in giro per la città, proprio per protestare contro i femminicidi e la violenza contro le donne.

Da allora quelle scarpe sono diventate un simbolo globale, e infatti il 25 novembre se ne potranno trovare in diverse piazze italiane, insieme ad alcune panchine rosse, con lo stesso significato.

Le iniziative contro la violenza sulle donne del 25 novembre in Italia

“Se domani sarò io, se domani non torno, distruggi tutto” sono le parole di Elena Cecchettin che riprende una poesia del 2011 dell’autrice Cristina Torres Cáceres.

Questa frase è diventata il simbolo delle proteste in atto in tutta Italia, soprattutto nelle scuole e nelle Università, che mostrano vicinanza alla famiglia, ma anche tanta rabbia per l’ennesimo omicidio sistemico avvenuto proprio pochi giorni prima della giornata contro la violenza sulle donne.

Nessun minuto di silenzio, ma piuttosto un minuto di rumore per la morte di Giulia e per tutte le altre vittime.

L’invito è quello di scendere a manifestare in tutte le piazze italiane prendendo come modello l’enorme sciopero islandese contro la violenza sulle donne e la disparità di genere, avvenuto il 24 ottobre 2023 e che ha coinvolto tutte le donne cittadine islandesi e più di 40 associazioni. Tutte le donne, compresa la la prima ministra Katrín Jakobsdóttir, sono scese in piazza astenendosi sia dal lavoro retribuito che da quello non retribuito, come quello domestico.

Tra le manifestazioni e le iniziative in programma, il 25 novembre a Roma e a Messina si svolgerà la manifestazione del movimento femminista e transfemminista Non una di meno, per l’ottavo anno di seguito.

A Milano, l’Università Bicocca ha organizzato una serie di attività per sensibilizzare sul tema. In primis l’Ateneo ha comunicato che verranno istituiti due premi di laurea per le tesi che si occupano dello studio di fattori legati alla violenza sulle donne, destinati agli studenti dei corsi di Laurea Magistrale. I premi di laurea sono dedicati a Sofia Castelli, studentessa dell’Università Bicocca, che ha perso la vita la scorsa estate proprio per femminicidio. Sono inoltre in programma diversi seminari che esaminano questo tema.

Sempre a Milano, il 25 novembre ci sarà una manifestazione intitolata “Il patriarcato uccide” dalle ore 11 in piazza della Scala.

Anche in Emilia-Romagna, sono state promosse tantissime iniziative. A Ravenna, il 25 Novembre si svolgerà l’evento “Uomini in scarpe rosse contro la violenza sulle donne. A Ferrara, all’Ospedale di Cona, ci sarà il convegno formativo "Il contributo della professione infermieristica nella prevenzione, contrasto e presa in cura delle donne vittime di violenza”. A Modena, sempre il 25 novembre, andrà in scena lo spettacolo “Sii dolce con me. Sii gentile”, che Mariangela Gualtieri terrà al Teatro Storchi di Modena.

Bologna, al Palazzo d'Accursio, avrà luogo l’Iniziativa "Posto occupato" di Sos Donna, con interventi di Roberta Li Calzi e Gianna Nuvoli, mentre a Cappella Farnese.

Ci saranno poi tantissimi eventi ed iniziative organizzate a livello locale in tutta Italia.