Giornata contro la violenza sulle donne, iniziative e perché cade ogni 25 novembre

Ecco perché la giornata contro la violenza sulle donne cade il 25 novembre, e quali iniziative sono previste.

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La violenza contro le donne è una delle piaghe sociali più dolorose del nostro tempo. Dall'inizio dell'anno, in Italia sono state uccise 96 donne dall'inizio dell'anno, di cui 84 in ambito familiare e affettivo.

A partire dal 1999, le Nazioni Unite hanno istituito una giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

Ecco perché si celebra proprio il 25 novembre, e quali sono le iniziative previste in Italia per sensibilizzare sulla questione e per mandare un messaggio forte a tutte le donne vittime di violenza.

Il massacro di tre sorelle: ecco perché la giornata contro la violenza sulle donne si celebra il 25 novembre

Il 25 novembre 1960, nella Repubblica Dominicana si consumò il barbaro omicidio di tre sorelle, Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, attiviste politiche contro il regime del dittatore Rafael Leonidas Trujillo.

Il 25 novembre le tre donne si recarono a visitare i rispettivi mariti in carcere (anche loro per motivi politici), ma furono fermate da una pattuglia su ordine del dittatore. Dopo essere state condotte fuori città, furono stuprate, torturate, colpite con una mazza e, infine, strangolate. Per inscenare un incidente, i corpi furono riposti in un'auto, poi gettata lungo un precipizio.

Fu durante il primo incontro femminista latinoamericano, nel 1981, che si decise di celebrare il 25 novembre come la Giornata internazionale della violenza contro le donne, proprio in memoria dell'omicidio delle sorelle Mirabal, che pagarono con la vita l'aver espresso la propria opinione e il proprio desiderio di libertà.

Nel 1999, infine, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite deliberò per l'istituzione di una giornata mondiale contro la violenza sulle donne, a cui fu poi associato il colore arancione. Nel corso di questa giornata, i paesi sono invitati a proporre riflessioni, interventi e manifestazioni volti a sensibilizzare sulla questione, e a fornire aiuto concreto alle donne vittime di violenza, che si tratti di violenza sessuale, violenza fisica o violenza psicologica.

Le iniziative contro la violenza sulle donne del 25 novembre

Nel 2009 l'artista messicana Elina Chauvet creò un'installazione di grande impatto, posizionando diverse scarpe rosse con i tacchi alti in giro per la città, proprio per protestare contro i femminicidi e la violenza contro le donne.

Da allora quelle scarpe sono diventate un simbolo globale, e infatti il 25 novembre se ne potranno trovare in diverse piazze italiane, insieme ad alcune panchine rosse, con lo stesso significato.

Il 26 novembre a Roma si svolgerà poi la manifestazione femminista Non una di meno, mentre l'organizzazione WeWorld ha dato il via alla campagna Un rosso alla violenza, in cui con il supporto di diversi sportivi (come Alessandro del Piero e Elisa di Francisca) si impegna a promuovere una campagna contro gli stereotipi di genere alla base della violenza.

Sono inoltre previste attività da parte dei centri antiviolenza e degli ospedali, con l'obiettivo di prestare aiuto alle donne vittime di violenza sia dal punto di vista fisico che psicologico.

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