Omicidio Giulia Cecchettin, oggi l’autopsia e l’interrogatorio di Filippo Turetta

Oggi a Padova viene effettuata l'autopsia sul corpo di Giulia Cecchettin, e al contempo Filippo Turetta verrà interrogato dal pm di Venezia.

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Si attendono gli esiti dell’autopsia sul corpo di Giulia Cecchettin, la ragazza uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, attualmente detenuto nel carcere di Verona. Nel contempo, sempre per la giornata di oggi, Turetta verrà interrogato per la seconda volta dal pm di Venezia Andrea Petroni. 

Ecco le prossime tappe, i nodi da sciogliere e cosa si potrebbe scoprire dopo l’autopsia sul corpo di Giulia.

Giulia Cecchettin, l’autopsia e i nodi da sciogliere

È la giornata dell’autopsia sul corpo di Giulia, la ragazza uccisa dall’ex fidanzato e gettata in una scarpata: il medico legale, assistito dai consulenti nominati dalle parti, dovrà stabilire quando è morta Giulia, in che modo è stata uccisa e se il suo corpo è stato seviziato dopo. Da qui potrebbero derivare le aggravanti per Filippo Turetta, il suo ex fidanzato.

La famiglia di Giulia ha nominato il professore triestino Stefano D'Errico, direttore di Medicina legale dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, mentre il medico legale designato dalla difesa è la dottoressa Monica Cucci, di Milano.

Ad eseguire gli esami autoptici sarà – per la procura di Venezia - Guido Viel del dipartimento di Anatomia Patologica dell'Università di Padova. Infine, partecipa all’autopsia anche Stefano Vanin, l’entomologo forense che studia gli insetti.

Dall’autopsia dovrebbero essere chiariti diversi nodi, tra i quali il numero di ferite da coltello e quale lama sia stata usata da Turetta (gli inquirenti hanno rinvenuto un coltello da 12 centimetri nell'auto del giovane, e uno da 21 centimetri spezzato nel parcheggio a Vigonovo).

Sarà poi importante accertare anche quale tipo di ferite siano state inferte oltre alle coltellate: per esempio, eventuali pugni o calci al corpo di Giulia.

Omicidio Giulia Cecchettin, nuovo interrogatorio per Turetta

Dalle prime analisi effettuate dal medico legale sul corpo di Giulia, pare che le cause di morte siano imputabili a uno choc emorragico. Il decesso è avvenuto attorno alle 23:40, ma bisognerà valutare se la ragazza ha tentato di scappare, se è stata sbattuta sul marciapiede, o se è stata caricata in auto da Turetta ancora viva.

Potrebbe essere proprio Filippo Turetta a confessare la dinamica dell’omicidio di Giulia Cecchettin, proprio durante l’interrogatorio davanti al pm di Venezia, atteso in concomitanza con l’autopsia.

Dopo aver confessato di aver ucciso la ragazza, Filippo potrebbe ricostruire i fatti, a partire dal rientro dal centro commerciale di Marghera fino al parcheggio a 150 metri dalla villetta della famiglia Cecchettin a Vigonovo (Venezia).

Dovrà poi spiegare i motivi per i quali aveva con sé dei coltelli, del nastro adesivo e dei sacchi neri con cui ha cercato di coprire il corpo esanime di Giulia prima di gettarlo nel dirupo e darsi alla fuga.

Nell’ultimo interrogatorio, Filippo si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è scoppiato in lacrime davanti al gip.

Il papà di Filippo: “Gli è saltato un embolo”

Nel frattempo i genitori di Filippo, Nicola Turetta ed Elisabetta Martini, sono quasi spariti da Torreglia, e si sono persino rifiutati di andare a colloquio con il figlio presso il carcere di Montorio (Verona). I motivi della rinuncia riguarderebbero la necessità di ricorrere a un aiuto psicologico, per sé stessi e per il figlio.

Tuttavia, hanno destato scalpore le dichiarazioni del padre di Filippo a Chi l’ha Visto, dove nel corso di un’intervista ha spiegato che il figlio “è un ragazzo che comunque è un bambino, io non lo so, sono fragili”.

Nelle speranze del padre c’era quella di un sequestro, magari per evitare la laurea di Giulia, e poi il rilascio. Ma la situazione è scivolata di mano: “forse voleva farle paura – ha detto il padre di Filippo - poi la cosa è precipitata e a lui è saltato l'embolo”.

Ancor prima di vedere il figlio dopo l’omicidio di Giulia, papà Nicola ha confessato: “Non ci saremo mai immaginato questo. Ha ucciso il suo angelo praticamente, quella che lui amava”.