Gomme estive migliori, ecco i consigli di Altroconsumo per scegliere gli pneumatici giusti

Oggi è il 15 aprile, si apre il mese in cui si passa alle gomme estive. Ecco i consigli di Altroconsumo per scegliere gli pneumatici migliori.

Oggi è il 15 aprile e si apre ufficialmente quel mese dell’anno in cui c’è l’obbligo di passare alle gomme estive.

In vista di questo passaggio che va fatto in maniera inderogabile da oggi fino al prossimo 15 maggio, Altroconsumo ha effettuato una serie di test e ha elaborato una serie di consigli utili per i consumatori per potersi orientare tra le varie possibilità in commercio e scegliere gli pneumatici giusti. Vediamoli.

Cambio gomme, ecco le date nelle quali va effettuato il cambio

Intanto una premessa: il cambio gomme va fatto perché principalmente viaggiare con gomme invernali quando ci sono temperature alte fa correre il rischio di rovinare gli pneumatici.

Questo ancora prima delle sanzioni che si rischiano se a partire dal 15 maggio si circola ancora con pneumatici invernali.

Per chi deve effettuare l’acquisto di nuove gomme estive, Altroconsumo ha elaborato alcuni consigli da tenere presenti.

Con aprile – illustra Altroconsumo – è arrivato il momento di smontare le gomme invernali e passare a quelle estive. Va ricordato innanzitutto che l’uso di alcuni tipi di pneumatici invernali (ovvero quelli marchiati M+S che riportano tra le loro caratteristiche indici di velocità inferiori rispetto a quelli indicati sulla carta di circolazione del veicolo), non è consentito per legge nei mesi estivi, dal 15 aprile fino al 15 ottobre.

Altroconsumo poi afferma che ”se per tutti gli altri tipi di pneumatici invernali (e cioè quelli con i parametri riportati sulla carta di circolazione) non c’è alcuna restrizione temporale e possono quindi essere usati durante tutti i mesi dell’anno, il consiglio è comunque quello di attivarsi ugualmente per il cambio delle gomme: visto che con temperature che passano spesso i 20 gradi, il rischio di rovinare i pneumatici invernali è reale”.

Gomme estive migliori, ecco cosa viene riportato sull’etichetta degli pneumatici

Il primo consiglio che viene dato è mettere a confronto vari modelli di pneumatici.

Dal 1 maggio 2021 esiste una nuova etichetta energetica per gli pneumatici. Questa etichetta contiene molte informazioni sulle prestazioni delle gomme.

Come illustra Altroconsumo, l’etichetta precedente conteneva solo l’indicazione delle classi relative a tre caratteristiche: la resistenza al rotolamento, l’aderenza sul bagnato e la rumorosità. La nuova etichetta si è arricchita di informazioni ed è diventata più utile e trasparente.

Agli elementi citati, infatti, si aggiungono informazioni circa la tenuta su neve e su ghiaccio. Inoltre, la presenza del QRcode consente agli utenti di verificare nel database ufficiale (EPREL) le informazioni riportate in etichetta.

Gomme estive migliori, ecco i principali parametri da tenere presenti al momento della scelta

Quando si parla di resistenza al rotolamento si parla di un parametro che ha un impatto diretto sui consumi di carburante della nostra vettura.

Nell’etichetta ci sono cinque classi: se è riportata la lettera A c’è maggiore efficienza e quindi minore consumo di carburante e si va a scendere fino alla lettera E che è quella che indica il consumo massimo.

Scegliere uno pneumatico con classi più alte diventa importante anche per risparmiare carburante e produrre meno emissioni: uno pneumatico in classe A o B per quanto riguarda la resistenza al rotolamento permette di consumare meno e, di conseguenza, anche inquinare meno. Per fare un esempio, scegliere una gomma in classe B invece di una in classe C permette mediamente un risparmio di carburante fino al 7%.

Un altro fattore da tenere presente è quello dell’aderenza sul bagnato. Anche in questo caso in etichetta sono indicate cinque classi. Se l’etichetta riporta classe A si tratta di una gomma con lo spazio di frenata più corto. E così a scendere con B, C, D e E. Questo pneumatico è quello che ha lo spazio di frenata più lungo.

Da tenere d’occhio poi il discorso legato al livello di rumorosità: il rumore esterno generato da uno pneumatico è classifica stavolta solamente da tre lettere: A, B e C. Se indicata c’è la lettera A c’è un rumore meno intenso, la lettera C dà il rumore più intenso.

Grazie ora alla presenza del QRCode chiunque può accedere online ai dettagli tecnici contenuti nel database ufficiale europeo di registrazione (EPREL).

Non è invece riportato in etichetta il parametro della durata del pneumatico, cioè per quanti kilometri lo si potrà usare prima di cambiarlo.

Gomme estive migliori, attenzione al discorso relativo alla pressione

Una volta che si è scelta la gomma con le prestazioni ottimali occorre anche tenere conto di un importantissimo aspetto legato alla pressione.

Una gomma a terra o una gomma con un valore di pressione inferiore a quella ottimale, consuma di più e riduce la durata della gomma stessa.

Gli pneumatici – spiega Altroconsumo – perdono naturalmente pressione ogni 2 o 3 mesi (circa 0,2 bar) e ogni volta che si abbassa la temperatura di 10 gradi. La stragrande maggioranza delle perdite di pressione sono rappresentate da perdite “piccole”, diluite nel tempo e quindi non facilmente e immediatamente identificabili. E’ buona norma fare controlli periodici sulla pressione degli pneumatici perché il consumo di carburante aumenta dell’1-2% ogni 0,2 bar sotto la pressione ottimale.

LEGGI ANCHE: “Dal 2035 stop alla vendita di auto diesel e benzina”

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