Manovra Governo Meloni: Letta, Calenda e Conte attaccano. Le reazioni delle opposizioni

Il Governo Meloni ha presentato la Manovra per il 2023. Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana e Terzo Polo all'attacco dell'esecutivo.

Le opposizioni all'attacco della Manovra del Governo Meloni

Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha tenuto ieri sera il Consiglio dei ministri che ha deciso le linee della Manovra di Bilancio per il 2023. Linee guida che la presidente del consiglio ha illustrato in una conferenza stampa questa mattina. Le opposizioni al Governo Meloni sono già all'attacco. Ecco le prime reazioni di Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, di Enrico Letta, leader uscente del Partito Democratico, di Nicola Fratoianni segretario di Sinistra Italiana e di Carlo Calenda, leader di Azione e del Terzo Polo.

Giuseppe Conte (Movimento 5 Stelle): "Manovra misera incapace di rispondere al disagio del paese"

Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle evidenzia:

"Ci avevano raccontato di essere ‘pronti’, eppure la legge di bilancio si conferma una manovra davvero misera che, incapace di rispondere al disagio del Paese, apre una guerra agli ultimi".

"Nella conferenza stampa - continua Conte - il Presidente Meloni ha parlato di una manovra coraggiosa, nel segno della crescita e della giustizia sociale: parole impudenti che suonano come una presa in giro degli italiani. La realtà è che dopo la “prudenza draghiana” oggi conosciamo “l’austerity meloniana”".

"A detta dello stesso Governo 21 miliardi sui 35 previsti serviranno solo a coprire i primi mesi del caroprezzi. Nessuna forma di investimento è stata prevista il che spiega una crescita che nelle più rosee previsioni non supererà, a detta del Governo stesso, il + 0,6% di Pil".

"Famiglie e imprese - analizza Conte - sono costrette ancora a tirare la cinghia. Roboanti annunci su decontribuzioni sulle assunzioni già portati avanti dai miei Governi, un taglio del cuneo fiscale che di fatto si rivela irrisorio e riguarda solo una ristretta platea di lavoratori: una pistola ad acqua rispetto ai provvedimenti del Conte II che avevano portato oltre 100 euro in busta paga, in un periodo in cui peraltro non c'erano il caroprezzi e l'inflazione gravissima di oggi".

"Anzi, a questa grave emergenza si risponde tagliando gli aiuti contro il carobenzina con conseguenti aggravi per tutte le famiglie. In compenso festeggiano, però, evasori e corrotti".

Giuseppe Conte all'attacco sulle politiche in merito al Reddito di Cittadinanza

"Questo Governo - continua Conte - ha voluto mostrare i muscoli solo contro una fascia ristretta di popolazione: spaccia vigliaccheria per coraggio, confonde la prudenza con l’ignavia".

Vuole togliere al Paese l’unico sostegno che non ha mandato per strada milioni di persone in estrema difficoltà e lavoratori che pagano lo scotto di stipendi da fame che non consentono nemmeno di fare la spesa.

"Se vogliono mandare fuori strada gli ultimi, troveranno un muro. Non possiamo permettere un massacro sociale".

Conte pone l'accento sul Reddito di Cittadinanza:

Cancellazione, sospensione, taglio di qualche mese, altri tagli fra un anno. Sul Reddito di cittadinanza il Governo da settimane gioca con la vita delle persone: un atteggiamento disumano sulla pelle di famiglie che a stento pagano la bolletta e fanno la spesa.

E conte Conclude

Siamo disposti a tutto per arginare questo piano folle, anche a scendere in piazza. Noi non getteremo mai la spugna su queste battaglie, vediamo se saremo i soli o se altre forze politiche risponderanno “presente”.

Nicola Fratoianni, Sinistra italiana: "Manovra senza coraggio e nella direzione sbagliata"

Il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni sottolinea che

"Quella del governo Meloni è sempre più una manovra senza coraggio nella direzione sbagliata, infarcita di condoni, piccoli bonus e comiche ideologiche.

No Presidente Meloni, sostiene Fratoianni, la vostra non è una manovra coraggiosa. Avete agito in continuità con il governo Draghi, dimostrando come la vostra fosse una finta opposizione. Il segno della manovra sta in una frase: deboli coi forti e forti con i deboli. Da un lato cancellate il reddito di cittadinanza, come se fosse un lusso campare con 500 euro al mese. Dall’altro evitate di prendere i miliardi di extraprofitti delle compagnie energetiche e restituirli alle famiglie in difficoltà.

"Contro le disuguaglianze, la vera malattia dell’Italia, non c’è nulla in campo. Il messaggio è chiaro: chi soffre oggi, soffrirà anche domani. Ci aspettavamo poco, ma avete fatto anche peggio" è la chiusura di Fratoianni.

Enrico Letta, Partito Democratico: "Una manovra improvvisata e iniqua"

Sintetico il commento social di Enrico Letta, segretario uscente del Partito Democratico:

Sabato 17 dicembre ci sarà la nostra manifestazione contro una manovra improvvisata e iniqua. Inadeguata rispetto al rischio recessione e all’impennata dell'inflazione Lo avevamo anticipato nella nostra Assemblea di sabato. Ora, dopo le decisioni di ieri lo confermiamo con ancora più convinzione.

Carlo Calenda (Terzo Polo): "Domani presenteremo la nostra contromanovra"

Carlo Calenda sottolinea che domani Azione e Italia Viva presenteranno la loro contromanovra e fa un invito a Enrico Letta:

"Se dovessi elencare i principali problemi strutturali dell’Italia - sottolinea Calenda direi: 1- istruzione; 2- sanità; 3- povertà lavorativa; 4- demografia; 5- produttività; 6- giovani; 7- donne; 8- funzionamento PA; 9- evasione. Da quello che appare la manovra non incide su nessuno di questi problemi".

"Domani alle 11 - continua Calenda - in Senato presenteremo la nostra contromanovra. Mance, ammiccamenti agli evasori, riforme del RDC posticipate non sono la strada per avere un paese più giusto. Non siete pronti".

Calenda poi risponde anche al post social di Enrico Letta: "Lavoriamoci insieme"

Calenda poi rivolge anche un appello a Enrico Letta:

Enrico, fare manifestazioni contro la manovra senza proporre un’alternativa è esattamente l’opposizione che la destra si augura di avere. Vi manderemo il documento di dettaglio sulle proposte per una contromanovra più equa e giusta. Lavoriamoci insieme.