Guardia medica a pagamento in questa città, fuori sede in allerta: quanto costerà

Chi non è iscritto al servizio sanitario della Regione Lombardia dovrà pagare le visite alla Guardia Medica. Una novità che non piace a studenti e lavoratori fuori sede.

Guardia medica a pagamento per i fuori sede: ecco dove

La guardia medica è un servizio che, di norma, viene erogato in forma gratuita. Ma a partire dal 24 luglio 2023 non lo sarà per tutti: studenti e lavoratori fuorisede dovranno pagare.

A renderlo noto una stringata comunicazione dell'Ats Milano. Il servizio di guarda medica per i non residenti diventa pagamento, sia per chi si reca in loco sia per le visite domiciliari.

Una notizia che colpisce - ancora una volta - i tanti fuorisede nella città meneghina, già strozzati dal caro affitti e dall'aumento dei prezzi dei mezzi e dei beni di prima necessità.

Come prevedibile, la novità ha creato un certo scalpore.

Guarda medica a pagamento: una novità divisiva

La decisione è oramai ufficiale: la guarda medica sarà a pagamento per tutti coloro che non hanno spostato la residenza a Milano e nel resto della Lombardia.

Sostanzialmente a partire da lunedì 24 luglio 2023, sia le visite ambulatoriali che le visite domiciliari effettuate dalla Guardia Medica nei confronti di cittadini fuori regione (iscritti al servizio sanitario di altre Regioni o non iscritti al Servizio Sanitario Regionale) saranno soggette a una tariffa prestabilita.

Il nuovo tariffario è il seguente:

  • 20 euro per la visita ambulatoriale

  • 35 euro per la visita domiciliare

La prestazione potrà essere saldata direttamente da parte del cittadino al medico, senza passare per il cup.

Di fatto persone che si trovano a vivere in Lombardia per questioni di lavoro o di studio o anche chi si trova in vacanza e ha bisogno di usufruire del servizio di guardia medica, con questa novità, dovrà pagare di tasca propria.

Senza avere la residenza in Lombardia non si avrà diritto di accesso ai servizi della guardia medica.

Si tratta di una situazione che andrà a creare non poche difficoltà a persone già provate per via del caro affitti che si sente particolarmente a Milano e dell'inflazione che colpisce tutti.

Le eccezioni, per chi la guardia medica resta gratis

C'è comunque una possibilità di non pagare i 20 o i 35 euro previsti.

Il servizio di guarda medica non sarà a pagamento per coloro che effettuano l'iscrizione temporanea al servizio sanitario regionale della Lombardia, scegliendo al contempo un medico di base di riferimento. Ipotesi impossibile per i turisti, i quali invece dovranno pagare.

Per chi versa quanto dovuto a seguito di una visita medica vi è poi la possibilità di chiedere il rimborso alla propria Regione di residenza.

Il timore per una nuova corsa di persone verso il pronto soccorso

A questo punto in molti ritengono che l'istituzione di un servizio a pagamento possa spingere sempre più persone verso il pronto soccorso che, invece, ha una tariffa inferiore (a seconda del "colore" che identifica l'urgenza).

Molte persone per evitare la tariffa della guardia medica potrebbero intasare gli ospedali della regione, già normalmente presi d'assalto.

L'esultanza da parte del sindacato dei medici che da tempo chiedeva questa norma

Se da un lato la notizia scontenta studenti e lavoratori fuori sede, dall'altro ha raccolto il parere positivo del personale medico. Ad esempio Giovanni Campolongo dello Snami (Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici Italiani) sostiene che:

la continuità assistenziale - ovvero l'assistenza medica gratuita - deve essere rivolta a chi abita nell'ambito territoriale afferente alla sede di servizio.

Le opposizioni alla Giunta della Lombardia vanno all'attacco per la decisione

L'annuncio di questa novità da parte di Ats ha portato le opposizioni all'attacco.

In particolare il consigliere del centrosinistra, Luca Paladini, eletto con il candidato del centrosinistra Pierfrancesco Majorino sconfitto alle elezioni da Attilio Fontana, ha evidenziato senza mezzi termini la sua insoddisfazione:

La guardia medica (servizio pessimo sul quale ho già presentato interrogazioni) diventerà a pagamento per gli studenti fuori sede. Nota categoria di persone che navigano nell’oro. Che vergogna.

Leggi anche: Sanità in Italia, liste di attesa shock e allarme pediatri. E non è la più malata di tutte