Liceo Made in Italy, perché è differente: iscrizioni 2024 al via, ecco finalità e materie

Nella marea di programmi didattici a dir poco anacronistici, un segnale da cogliere positivamente per i giovani. Cos'è il liceo Made in Italy e a cosa serve.

ragazze sedute al banco di scuola

Al via il Ddl per il liceo Made in Italy, la Camera approva. Un nuovo indirizzo di studi in arrivo dunque, che si concentra maggiormente su materie tecniche e tirocini formativi ma con un piano di studi che inizia anche ad addentrarsi nel settore giuridico ed economico.

Un approccio finalmente più pratico in un ambito accademico che, nel nostro Paese, rende alcuni programmi didattici a dir poco anacronistici. Un segnale da cogliere positivamente per tutti i giovani che hanno voglia di mettere le “mani in pasta” e acquisire competenze e conoscenze che da sempre rappresentano il vantaggio competitivo dell’Italia rispetto ad altre realtà nazionali e internazionali.

Le scadenze sono già ravvicinate, dal momento che le iscrizioni si inviano entro la fine del mese di gennaio. Il nuovo percorso di studi -non un “nuovo” indirizzo, bensì un vero e proprio liceo alternativo- aprirà le porte già per l’a.s. 2024-2025.

Liceo made in Italy 2024, cos’è: peculiarità e differenze

Perché il liceo Made in Italy è differente? Perché rappresenta tutto ciò che mancava nel panorama attuale, che vede l’offerta formativa liceale incentrata sui licei:

  • classico

  • scientifico

  • linguistico

  • delle Scienze Umane

  • musicale e coreutico.

Non un indirizzo tecnico o professionale, non una specializzazione di un ramo, come già esistenti per il liceo scientifico (quello sportivo ad esempio) o per il classico (il nuovo digitale).

Il liceo Made in Italy consente di attingere a piene mani a tutta una serie di competenze oggigiorno sempre più richieste dalle aziende ma ancora non presenti nell’offerta formativa che accompagna i giovani dal diploma della scuola secondaria di primo grado (le medie) a quello della secondaria di secondo grado.

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Liceo Made in Italy, quadro orario e piano di studi

Si inizia con un focus biennale sulle cosiddette STEM ovvero le discipline tecniche che abbracciano materie come scienza, tecnologia e matematica. Il focus sarà anche su materie giuridiche ed economiche, insomma tutte quelle impostazioni di base che servono ai giovani imprenditori e freelance di domani.

Il piano di studi del biennio mantiene, per ferma volontà governativa, l’impostazione liceale tipica, prevedendo ogni anno:

  • 132 ore di Lingua e letteratura italiana

  • 99 ore di Storia e Geografia

  • Diritto

  • Economia Politica

  • Lingua e Cultura Straniera

  • Matematica (con Informatica)

  • 66 ore di una Seconda Lingua con relativa Cultura Straniera

  • Scienze Naturali

  • Scienze Motorie e Sportive

  • 33 ore da dedicare alla Storia dell’Arte e alla Religione Cattolica o ad altre attività alternative.

Si passa poi al triennio. Qui si entra nel vivo e si mettono le mani in pasta, come si suol dire. I riflettori si accendono sulla gestione delle imprese Made in Italy, con focus sui modelli di business dei principali comparti produttivi italiani, come quello della moda, alimentare e dell’arte.

Si studieranno le peculiarità del modello Made in Italy e il suo valore/differenziazione sui mercati internazionali. Ovviamente non mancheranno, in dirittura d’arrivo verso il diploma, dei tirocini pratici che i ragazzi dovranno sostenere presso le varie aziende del settore d’interesse.

Liceo Made in Italy: iscrizioni 2024

Insomma, alla luce delle finalità e del piano di studi elaborato dalle parti in causa governative, spunta all’orizzonte un nuovo liceo, i cui diplomati nulla avranno da invidiare agli altri liceali provenienti da percorsi formativi più tradizionali e canonici, per così dire.

Titolo di studio equiparato ma con un guizzo in più, orientato maggiormente verso il mondo lavorativo, anche dal punto di vista dei nuovi imprenditori di domani e non solo dunque impiegati nel ruolo di collaboratori e/o dipendenti.

Considerando l’attuale gap tra le competenze presenti sul mercato e quelle effettivamente richieste dalle aziende che faticano a coprire i loro posti vacanti, il liceo Made in Italy offre a oggi una nuova prospettiva verso la quale guardare.

Come afferma la Sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti, il nuovo liceo Made in Italy

preparerà la classe dirigente necessaria alla promozione e alla tutela delle nostre eccellenze [...andando a] colmare un vuoto e [...intervenendo nell’ambito della] capacità di tutelare, valorizzare e promuovere le eccellenze italiane nel mondo.

Iscrizioni aperte a partire dal 18 gennaio 2024 dunque, per tutti i ragazzi attualmente frequentanti la terza media.

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