Manovra 2023, tutti i bonus approvati dal Governo Meloni: bollette, famiglia, pensioni

Nella Manovra del Governo Meloni sono stati inseriti pochissimi bonus per il 2023. Ecco quali sono le novità per le famiglie: dalle bollette alla carta risparmio, dal bonus "gemelli" al doppio bonus Maroni, fino al possibile ritorno del bonus decoder.

Bonus manovra meloni 2023

Pochissimi i bonus inseriti nella Manovra 2023: il Governo guidato da Giorgia Meloni, d'altronde, intende eliminare i "bonus inutili" per utilizzare le risorse in modo più efficiente, in particolare per finanziare le pensioni e il taglio del cuneo fiscale.

Avevamo già elencato alcuni dei bonus che spariranno dal prossimo anno, mentre ci sono ancora delle agevolazioni disponibili fino al 31 dicembre 2022.

Ma quali sono i nuovi bonus in arrivo grazie alla Legge di Bilancio 2023?

Ecco una rassegna di tutte le agevolazioni che le famiglie potranno richiedere dal 1° gennaio 2023: bonus bollette, carta risparmio spesa, bonus "gemelli", bonus Maroni sulle pensioni, e bonus decoder.

Manovra 2023: confermato il bonus bollette con nuove soglie ISEE

La Legge di Bilancio 2023 ha confermato il bonus bollette per le famiglie, ma ha innalzato la soglia ISEE per accedere agli sconti su luce e gas. Il tutto solo per il primo trimestre dell'anno (salvo ulteriori proroghe).

In base a quanto stabilito dal decreto Ucraina - approvato dall'ex Governo Draghi - il bonus sociale sulle bollette poteva essere richiesto dalle famiglie con ISEE fino a 12.000 euro.

La Manovra 2023, invece, ha esteso le soglie ISEE fino a 15.000 euro, allargando la platea di potenziali beneficiari degli sconti sull'energia elettrica e sul gas, in conseguenza della crisi energetica.

Rimane fissa a 20.000 euro, invece, la soglia di reddito che permette alle famiglie numerose di accedere all'agevolazione.

Per ottenere le riduzioni in bolletta basta semplicemente presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) ai fini del calcolo dell'ISEE. Sarà poi Arera ad applicare in automatico il bonus bollette alle famiglie che ne hanno diritto.

Manovra 2023: nuova carta risparmio spesa per famiglie in difficoltà

Una novità del prossimo anno riguarda l'introduzione della carta risparmio spesa, una sorta di bonus per le famiglie a basso reddito che consente di risparmiare sull'acquisto dei beni di prima necessità. Come funziona?

Per le famiglie che possiedono un reddito fino a 15.000 euro è stato introdotto un beneficio chiamato carta risparmio spesa: questa card sarà gestita dai Comuni per andare incontro ai nuclei in difficoltà a causa dell'inflazione.

pare proprio che questa carta risparmio spesa possa andare a sostituire i buoni spesa dei Comuni e persino la Carta Acquisti, o social card.

Questa nuova agevolazione, inoltre, sembra essere più efficace rispetto al taglio dell'Iva su pane, latte e pasta (che NON è prevista). Mentre è stata confermata la riduzione dell'Iva sugli assorbenti e sui prodotti per l'infanzia.

Manovra 2023, assegno unico con bonus "gemelli": a chi spetta?

Sempre nell'ambito degli aiuti per le famiglie, la Manovra 2023 introduce una sorta di bonus "gemelli": in realtà si tratta di un premio in denaro sull'assegno unico.

Oltre alla rivalutazione e agli aumenti previsti sull'assegno unico dal 2023, sono in arrivo anche il raddoppio del premio per le famiglie numerose (da 100 euro a 200 euro), e un nuovo bonus per i genitori dei gemelli.

Si conoscono pochissimi dettagli su questa agevolazione, ma pare sia esclusiva per le famiglie che hanno messo al mondo, adottato o preso in affidamento dei gemelli: è previsto un aumento di 100 euro per i primi tre anni di vita dei bambini.

Manovra 2023, doppio bonus Maroni sulle pensioni: cosa prevede?

Passiamo al capitolo pensioni: oltre all'annuncio di una rivalutazione al 120% sui trattamenti minimi e la proroga di Opzione Donna (con soglie di età in base al numero dei figli), il Governo Meloni ha introdotto anche il bonus Maroni. Che cosa prevede e chi può averlo?

Stiamo parlando di un doppio bonus che, dal un lato, consiste in un premio per tutti coloro che, anziché richiedere la pensione dopo aver raggiunto i requisiti minimi, decideranno di proseguire il lavoro per qualche anno in più. Dall'altro lato, invece, riguarda i trattamenti minimi.

Il primo bonus Maroni, dal nome di Roberto Maroni (l'ex ministro della Lega scomparso il 22 novembre 2022) consiste in una decontribuzione del 10% sullo stipendio per chi ha raggiunto i 41 anni di contributi ma vuole continuare a lavorare

Il secondo bonus Maroni, invece, riguarda le pensioni minime, che saranno rivalutate al 120% fino a raggiungere i 570 euro al mese.

Manovra 2023, torna il bonus tv e decoder?

Infine, c'è il nodo sul bonus tv e decoder: lo sconto per l'acquisto di nuovi apparecchi verrà rifinanziato dal Governo guidato da Giorgia Meloni?

Come sappiamo, i fondi per il 2022 sono stati esauriti prima della naturale scadenza (al 12 novembre anziché al 31 dicembre 2022) e l'arrivo del nuovo digitale terrestre è ormai imminente.

Di qui, il Ministero dello Sviluppo Economico ha richiesto ulteriori finanziamento per garantire un contributo che ricalca i precedenti:

  • bonus decoder, 30 euro per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro;

  • bonus rottamazione tv, fino a 100 euro per tutti (previa rottamazione).

Non è chiaro se il bonus tv e decoder sia stato inserito in Manovra o se sia oggetto di un emendamento successivo. Lo scopriremo nei prossimi mesi.