Manovra, tredicesima detassata a rischio: salta il bonus di fine anno?

Tredicesima detassata dal 2023 a rischio o già accantonata: cosa sappiamo finora sul bonus di fine anno

calcolo Tredicesima detassata 2013

Nelle scorse settimane si era ipotizzato una tredicesima detassata già dal 2023, anticipando già dal dicembre di questo anno una misura che l'esecutivo intendeva inserire nella prossima manovra e che avrebbe avuto i suoi effetti sulle buste paga dal 2024. Da quanto trapela, il' bonus di fine anno' già dal 2023 sarebbe stato accantonato o comunque a forte rischio: cosa sappiamo finora.

Tredicesima detassata: le ipotesi che circolavano

La detassazione della tredicesima mensilità, degli straordinari e dei premi di produzione rappresenta una delle principali misure previste dal governo Meloni che rientra nella più ampia visione del taglio del cuneo fiscale .

Si tratta di una misura introdotta attraverso un emendamento del governo alla delega fiscale che mette in sospeso la flat tax incrementale per i dipendenti. La disposizione relativa alla flat tax incrementale è stata sostituita con l'idea di applicare aliquote fiscali per scaglioni di reddito in modo agevolato sui premi di produttività, sulle retribuzioni per straordinario che superano una certa soglia e sui redditi relativi alla tredicesima mensilità.

Questa riforma è stata ufficializzata nella delega fiscale pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 14 agosto scorso. L'esecutivo ha a disposizione fino a 24 mesi per elaborare i decreti delegati che metteranno in pratica questo nuovo sistema tributario.

Inserita nella prossima manovra, l'avvio della tredicesima detassata sarebbe previsto solo a partire dal 2024.Tuttavia, da alcune fonti trapelava la possibilità per i lavoratori di poter vedere già da dicembre 2023 gli effetti della tredicesima detassata dalla propria busta paga di fine anno. Con lo scopo di renderla più corposa in vista degli acquisti di Natale e sempre nella più ampia concezione di difendere il potere di acquisto dei dipendenti a fronte di un'inflazione in discesa ma ancora alta.

L'ipotesi più accreditata riportata dai vari quotidiani nazionali era quella di una aliquota del 15% per una soglia di reddito di 35mila euro l'anno. Ricordiamo che attualmente la tassazione delle tredicesime, a seconda del reddito, è al 23%, oppure a salire al 25%, 35% o 43%.

Tredicesima detassata dal 2023 a rischio

Da quanto trapela dal Corriere della Sera tuttavia, sembra che la detassazione della tredicesima già dal 2023 sia stata accantonata. Il problema, come è facile intuire, è sempre quello delle risorse limitate a disposizione.

Del resto, di recente il vice ministro dell'Economia Maurizio Leo, pochi giorni fa, aveva lasciato intendere tutte le difficoltà del caso:

“Nel 2023 ritengo sia abbastanza complesso trovare le risorse. Ma rimetto tutto alla Nadef, è quello il dato da cui dobbiamo partire per vedere se è possibile questo tipo intervento nel 2023. La delega lo rende applicabile nel 2024: nel 2023 vedremo, mentre nel 2024 si potrà mettere a terra“ aveva affermato ai microfoni di Sky Tg 24.

Insomma, Nadef alla mano, non ci sarebbero abbastanza coperture per ridurre le tasse sulle tredicesime mensilità già dal dicembre 2023. Il tesoretto da 3,2 miliardi di euro ritagliato grazie all'aumento del deficit servirà, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, sarà investito su pensioni, stipendi dei dipendenti pubblici e per assorbire i costi dell'immigrazione. Tanto che un decreto potrebbe arrivare già nelle prossime settimane, anticipando parte della manovra.

"Nulla è stato ancora deciso"

Fonti del ministero del Lavoro e dell'Economia, però, spiegano a Il Messaggero che nulla è ancora deciso. Sicuramente nei prossimi giorni arriverà un decreto con fondi per pensioni, statali e migranti. Sul resto sono in corso riflessioni e analisi delle risorse a disposizione. Occorre quindi attendere ancora alcuni giorni per avere una risposta definitiva-