Settembre nero, testo e significato della canzone di Marcello de Angelis contro gli Ebrei

Testo e significato delle strofe antisemite della canzone scritta da De Angelis molti anni fa e dalla quale ha preso le distanze, ribadite nella lettera di dimissioni.

De Angelis

Dopo le polemiche e le richieste di dimissioni seguite al post Facebook di Marcello de Angelis sulla matrice della Strage di Bologna, è scoppiata una nuova bufera mediatica contro l'ormai ex capo della Comunicazione alla Regione Lazio.

Un giornale ha infatti riproposto una canzone antisemita dal titolo "Settembre Nero" scritta in giovane età dall'ex parlamentare: ecco di cosa si tratta e il significato di alcune strofe che hanno suscitato le proteste della Comunità Ebraica e nuove richieste di dimissioni da parte del centrosinistra, nonostante la presa di distanze dello stesso De Angelis.

De Angelis, la canzone che ha scatenato la bufera

In seguito alla bufera mediatica iniziata con il post su Facebook nel quale esprimeva il suo giudizio sulla matrice della Strage di Bologna, Marcello De Angelis ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico di Responsabile della Comunicazione della Regione Lazio.

Nonostante la difesa del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, negli ultimi giorni si è assistito a una vera escalation mediatica scatenata principalmente da una canzone, scritta da De Angelis molti anni fa, riproposta da Fanpage. De Angelis infatti, è il frontman e l'autore dei testi del gruppo di "rock identitario" 270 bis.

Il testo di Settembre

Il titolo della canzone che risale al 1995 è 'Settembre Nero' e di seguito riportiamo le strofe del testo che ha suscitato lo sdegno della Comunità Ebraica:

Il mondo ci ha tacciato di briganti e di assassini di uccisori di donne e di bambini

ma nessuno vuol vedere i corpi straziati dei nostri figli sotto i carri armati

i campi devastati dal fuoco americano

i nostri corpi dalle iene di Sharon

Ma tra le dune sorge il mitra di Settembre Nero Sulla Palestina ora rivive lo spirito guerriero

Troppo ci pesava il bastone da pastore i nostri figli preferiscono il fucile

l'odio che han sorbito con il latte delle madri ora esplode negli aerei della EL AL

troppo ci pesava portare sulla schiena il dominio di una razza di mercanti

(Fonte: angolotesti.it)

Le strofe antisemite

Se le parole sono eloquenti, esaminiamo il significato di alcune espressioni e alcuni nomi, a cominciare da quello del gruppo: '270 bis' infatti, è l'articolo del codice penale sul reato di violenza terroristica.

Poi il titolo della canzone, 'Settembre nero', sembra un riferimento il gruppo palestinese noto in particolare per il massacro al Villaggio Olimpico di Monaco nel 1972 in cui furono assassinati 11 atleti israeliani.

La parte di testo che ha suscitato più polemiche è quella nella quale si fa riferimento all'occupazione dei territori palestinesi: "Troppo ci pesava portare sulla schiena/ il dominio di una razza di mercanti /  se con l'oro hanno comprato / la mia casa e la mia terra". Dove per 'razza di mercanti' si fa riferimento a uno dei piò odiosi stereotipi contro gli Ebrei.

Come, del resto, ha rimarcato la Comunità Ebraica di Roma:

"Un testo che riprende stereotipi antiebraici e distorce gli avvenimenti storici, elogiando il terrorismo palestinese macchiatosi di imperdonabili atrocità a danno di innocenti atleti israeliani nell’attentato del settembre del 1972 presso il villaggio olimpico di Monaco. Ripudiamo i luoghi comuni dell’antisemitismo e le vergognose distorsioni della verità storica".

La presa di distanza di De Angelis non è bastata

De Angelis in realtà ha preso de distanze da quel testo scritto nel 1995 "A rileggere quelle parole provo imbarazzo e orrore " - aveva affermato - ma non è bastato. Anche perché successivamente , Emanuele Fiano - membro della Comunità ebraica e figlio di un uomo sopravvissuto alla Shoah - ha riportato all'attenzione mediatica un post di De Angelis, questa volta recente dato che la data era del dicembre 2022 - dove appare la foto di un candelabro in occasione degli auguri di fine anno. "Quel candelabro è chiamato Yule, ed era offerto come omaggio dal criminale Heinrich Himmler ai camerati delle SS per il capodanno" ha affermato.

La lettera di dimissioni

Si è arrivati dunque alla lettera di dimissioni, nella quale De Angelis menziona proprio la canzone incriminata: "Non posso affrancarmi dall’unica cosa di cui mi sento vergognosamente responsabile: aver composto in passato un testo di una canzone che considero un messaggio di odio insensato nei confronti di esseri umani senza colpa, molti dei quali sono oggi miei amici e amiche, colleghi, vicini di casa, persone che apprezzo, ammiro, a cui voglio bene e persino miei familiari. Non so se potrò mai perdonarmi per questa cosa e non mi aspetto che lo facciano altri".