A partire dal 1° maggio in poi non serviranno più le mascherine, ma non a scuola. Questa è la strada che il governo ha deciso di intraprendere prima della scadenza dello stato di emergenza, il 30 marzo.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è favorevole per il ritorno alla normalità, ma con cautela. Per cui anche se non sarà più obbligatorio indossare le mascherine Ffp2, gli studenti saranno tenuti ad indossare le mascherine chirurgiche.

Quindi, in sostanza, il primo maggio cambierà qualcosa? Formalmente sì, cambierà qualcosina, ma sostanzialmente no. 

"Fino alla conclusione dell’anno scolastico nelle scuole (...) è fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie"

Ma mentre dal primo maggio la mascherina non sarà più obbligatoria nei luoghi al chiuso come uffici, cinema e negozi, la scuola non sembra volersi liberare delle mascherine. che logica ci sta dietro tutto ciò? Eliminare le mascherine al chiuso, nei luoghi di ritrovo di decine di migliaia di ragazzi, ma mantenerla a scuola?

E mentre in Italia il numero di contagi sembra essere sotto controllo, così come il numero delle terapie intensive, il via libera non è stato ancora dato. Gli esperti puntano sulla politica della prudenza. Tutto andrà monitorato e tenuto sotto controllo: contagi giornalieri, la curva dei positivi asintomatici, la curva dei positivi con sintomi e quella delle terapie intensive.

Ad ogni modo, la campagna vaccinale sta proseguendo spedita e già nella giornata di ieri l’Aifa ha annunciato che per l’autunno sarà previsto il richiamo della quarta dose di vaccino per gli over 50 o 60, mentre per le altre fasce d’età l’Agenzia Italiana del farmaco non ha dato indicazioni particolari. 

Ma vediamo di andare per ordine.

Mascherine sì o mascherine no? A scuola sarà obbligatorio tenerle fino a giugno! Che confusione!

Non sono chiare le disposizioni che riguardano l’uso obbligatorio delle mascherine al chiuso. Ma, come abbiamo già detto in apertura, la mascherina Ffp2 dal primo maggio non sarà più obbligatoria nei locali al chiuso come uffici, cinema o negozi. 

Tuttavia, non è stata presa la stessa decisione per le scuole. Mentre all’estero hanno già detto addio alle mascherine (nel Regno Unito, in Olanda, in Irlanda, in Svezia, in Danimarca, Portogallo, Spagna, Francia, e Germania), in Italia questa decisione non sembra attualmente realizzabile.

D'altro canto, il sottosegretario alla salute, Andrea Costa, non sembrava essere d’accordo con questo modus operandi e aveva comunicato delle intenzioni differenti:

A scuola si può togliere, soprattutto durante le lezioni perché abbiamo bambini sostanzialmente distanziati

Effettivamente, il paradosso esiste, ed è sotto gli occhi di tutti. Le mascherine andrebbero lasciate nei luoghi più affollati, dove c’è ancora il pericolo di assembramenti. Questa è anche l’opinione di Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia del San Raffaele di Milano.

Quest’ultimo, spiega, infatti, che sarebbe più opportuno tenere la mascherina sui mezzi pubblici che a scuola, in quanto proprio in quei luoghi non è possibile controllare il distanziamento sociale, mentre a scuola è possibile mantenerlo.

Inoltre – dice Clementi – a scuola, oltre che il mantenimento del distanziamento sociale, è possibile avere anche un’adeguata ventilazione, quindi, un buon ricambio d’aria. Purtroppo, però, non tutti la pensano come il direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia del San Raffaele di Milano.

Un’opinione più prudente è quella dell’Associazione nazionale dei presidi. Secondo il presidente dell’associazione, Antonello Giannelli è ancora presto per togliere completamente le mascherine in classe:

Preferiremmo tenere le mascherine in classe un mese e mezzo in più che non sopportare poi conseguenze peggiori

Tuttavia, si tratta solo di rimandare l’inevitabile, per non parlare del fatto che per tutti gli altri luoghi al chiuso l’obbligo è stato revocato. Proprio per questo motivo stiamo parlando di un paradosso.

Com’è possibile revocare l’obbligo di mascherine nei luoghi al chiuso dove spesso si ritrovano giovani di ogni età, nei luoghi dove non è possibile mantenere un distanziamento, e mantenerlo a scuola?

Ma c’è di più. Secondo il decreto del 24 marzo, all’articolo 9, si legge che dal 1° aprile tutti i bambini che hanno compiuto i 6 anni d’età saranno tenuti ad indossare la mascherina chirurgica fino alla conclusione dell’anno scolastico 2021-2022. Sarebbe il caso di dire “che confusione!”

Ma la convivenza con il virus sembra inevitabile e l’alta contagiosità delle nuove varianti certamente non lascia scampo. Saranno previsti nuovi contagi e dobbiamo tenerci preparati.

Dalla revoca dell’obbligo di mascherine si passa alla Quarta dose di vaccino: quando farla?

Ripetiamolo insieme: la convivenza con il virus è inevitabile! Quindi, come dovremmo tutelare la nostra salute? Il governo sta man mano eliminando gli obblighi, compreso quello che riguarda l’uso delle mascherine al chiuso.

L’unico modo per riuscire a proteggerci è quello di preparare il nostro sistema immunitario con un nuovo vaccino. L’Aifa ha annunciato proprio ieri, nel corso di una conferenza stampa presso il Ministero della Salute, che sarà necessaria una quarta dose di vaccino in autunno, però non per tutti. Solamente per over 50 o 60.

Quarta dose e poi il vaccino pan-coronavirus!

A parlarne, il direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Nicola Magrini. Questo, ha anche ribadito la necessità di introdurre un vaccino adattato:

il vaccino pan-coronavirus è l'obiettivo: avrà tempi più lunghi ma non troppo più lunghi. Intanto arriveremo al prossimo richiamo con un vaccino adattato, con o senza virus influenzale, in autunno

Ma cos’è il pan-coronavirus? Si tratta di un vaccino efficace contro tutte le varianti di coronavirus. Questa è la nuova sfida degli scienziati: riuscire a creare un vaccino che possa contrastare tutte le varianti di covid 19. Ma ci vorrà del tempo per quello.

Secondo Anthony Fauci è necessario creare un vaccino pan-coronavirus perché non è materialmente possibile stare dietro a tutte le varianti in circolazione e a quelle che ancora dovranno nascere. Queste, le parole di Fauci, scritte da https://www.startmag.it/:

Abbiamo bisogno urgente di un vaccino universale, sono necessari approcci innovativi per indurre protezione ampia e duratura contro i coronavirus, noti e sconosciuti

Certo, non sarà facile riuscire a sviluppare un vaccino del genere. Anche il virologo Fauci non si fa troppe illusioni.

Sarebbe troppo ambizioso – dice – riuscire a creare un vaccino universale al primo colpo, ma intanto potremmo partire da un vaccino pan-SarsCoV-2 che possa proteggere da tutte le varianti, comprese le varianti Alpha, Beta, Gamma, Delta, Omicron e tutte le sue sotto varianti.

Chi sta lavorando al vaccino pan-coronavirus? Come scrive anche il Sole24Ore, alla realizzazione del vaccino pan-coronavirus si sta occupando la Duke University di Durham. Questi, hanno reso noti i loro risultati sulle sperimentazioni: si parla di un’efficacia del 100%.

Tuttavia, la sperimentazione è ancora alla fase 1, perciò ci vorrà ancora del tempo prima di arrivare alla distribuzione su larga scala. La Duke University sta ricevendo del supporto economico dall’Università del Wisconsin e dal Brigham and Women’s Hospital di Boston. In più, sta ricevendo un finanziamento pari a 36 milioni di dollari dalla National Institutes of Health.

 Quindi, incrociamo le dita e speriamo bene.