In tempo di formazione di un nuovo governo è lecito avere dei dubbi, specialmente quando si sente parlare di termini come "ministro senza portafoglio". Questa espressione è molto usata e serve a distinguere le tipologie di Ministro. Di cosa si occupano, cosa fanno e, soprattutto, quanto guadagnano? 

Cosa significa “ministro senza portafoglio” e differenza con gli altri ministri

La compagine di governo è composta principalmente del Presidente del Consiglio e dei ministri nominati dal Presidente della Repubblica, su indicazione del primo. Oltre questi, ci sono diverse figure, non previsti dalla Costituzione ma introdotte da leggi ordinarie, che coadiuvano l’operato dell’esecutivo. Sono i sottosegretari, i viceministri e i ministri senza portafogli.

I ministri senza portafoglio non sono a capo di un dicastero. Le radici di questo ruolo sono diverse, da necessità di divisione dei compiti all’interno dei governi formati da una colazione di partiti alla strategia di assegnare incarichi importanti a personalità politiche che, pur non presiedendo alcun ministero, esercitano una grande influenza sull’elettorato o godono di una buona reputazione a livello istituzionale. 

Gli incarichi svolti dai ministri senza portafoglio sono delegate dal Presidente del Consiglio, e costituiscono principalmente la determinazione dell’indirizzo politico del governo ed esplicano le funzioni assegnate in maniera collegiale.

L’origine del termine “senza portafoglio” deriva dal fatto che i Ministri, in passato, durante i loro spostamenti conservavano gli atti ufficiali in delle borse di pelle, al cui interno c’erano anche altri documenti e banconote. Non avendo autonomia di spesa, i ministri delegati dal Presidente del Consiglio sono stati, nel tempo, soprannominati “senza portafoglio”.

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Lo stipendio del ministro senza portafoglio

Lo stipendio medio previsto per i ministri è di 14.300 euro al mese, mentre la retribuzione lorda percepita da quelli senza portafoglio è di 9.203, 54 euro, che al netto scende a circa 4.500. Quelli senza portafoglio sono trattati esattamente allo stesso modo degli altri, pur non avendo un proprio dicastero.

Ecco la lista dei ministri senza portafoglio del Governo Draghi, che a breve vedrà il passaggio di consegne al prossimo esecutivo che si insedierà dopo le elezioni del 25 settembre:

Rapporti con il Parlamento

Federico D'Incà

Innovazione tecnologica e la transizione digitale

Vittorio Colao

Pubblica amministrazione

Renato Brunetta

Affari regionali e le autonomie

Mariastella Gelmini

Il sud e la coesione territoriale

Maria Rosaria Carfagna

Politiche giovanili

Fabiana Dadone

Pari opportunità e la famiglia

Elena Bonetti

Disabilità

Erika Stefani

Coordinamento di iniziative nel settore del turismo 

Massimo Garavaglia