In caso di morte di Zelensky, il governo di Kiev ha un piano: chi sarebbe il suo sostituto

Il piano del governo di Kiev in caso di morte del presidente Zelensky. Ecco i nomi dei possibili sostituti.

Zelensky

Lo scoppio della guerra in Ucraina, oltre a creare una crisi nel Vecchio Continente e nelle relazioni internazionali di tanti Paesi sia Occidentali che Orientali, ha spinto il governo di Kiev ad adottare un piano B in caso di morte del loro presidente Volodymyr Zelensky. Ecco chi potrebbe essere quindi il suo sostituto qualora dovesse capitargli il peggio.

In caso di morte di Zelensky, il governo di Kiev ha un piano: chi sarebbe il suo sostituto

Le fonti da cui si è appresa la notizia sono dei funzionari del governo ucraino e il tutto è stato riportato da AGI Agenzia Italia che ha menzionato Politico. Stando alla Costituzione dell'Ucraina, dovrebbe essere il presidente del Parlamento a fare le veci di Zelensky in caso di morte. In questo caso, allora, a sostituire il presidente ucraino, sarebbe Ruslan Stefanchuk, che comunque fa parte del partito di Zelensky.

Il suo indice di gradimento non arriva nemmeno al 50%, motivo per cui, a guidare il Paese in caso di morte di Zelensky, Stefanchuk non sarebbe solo. Ad affiancarlo dovrebbe esserci il Consiglio di Stato che potrebbe essere formato da: Andriy Yermak, capo dello staff di Zelensky, Dmytro Kuleba, ministro degli Affari Esteri dell'Ucraina, e Alexei Reznikov, ministro della Difesa dell'Ucraina.

Il condizionale è d'obbligo in questo caso perché sebbene la fonte sia affidabile e interna al governo, non sono arrivate conferme ufficiali (ne smentite) dal presidente ucraino o dai suoi ministri.

Guerra in Ucraina: gli aggiornamenti

Il conflitto in territorio ucraino continua e sembra che la tregua sia ancora molto lontana. La guerra sta diventando logorante e i russi hanno come obiettivo, come ha comunicato Yuriy Ihnat, portavoce del Comando delle forze aeree ucraine, i porti ucraini destinati al trasporto del grano in varie Nazioni. Lo stesso Ihnat, parlando di un attacco aereo avvenuto ieri notte, 1 agosto 2023, ha dichiarato:

L'obiettivo attuale del nemico è l'infrastruttura portuale dell'Ucraina. Questa notte hanno scelto questo obiettivo il porto fluviale sul Danubio di Izmail e purtroppo stanno facendo progressi. Tuttavia, i nostri difensori cercano di fare tutto il possibile per distruggere il maggior numero possibile di droni.

Nell'attacco sono stati anche danneggiati i raccolti di grano, circa 40mila tonnellate, destinate ad alcuni Paesi africani, Israele e Cina. La notizia è stata confermata e riportata su Telegram da Oleksandre Koubrakov, ministro delle Infrastrutture dell'Ucraina.

Intanto l'Occidente è sempre più compatto nel sostenere, sia sul fronte economico che sul fronte umanitario, l'Ucraina.

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