Nervi tesissimi in casa Movimento 5 Stelle tra l'ex premier e attuale leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, attuale ministro degli Esteri e in passato capo politico del Movimento fondato da Beppe Grillo.

Senza mai nominare Conte conversando coi giornalisti, Di Maio ha sottolineato i pessimi risultati del Movimento 5 Stelle alle elezioni Comunali di domenica 12 gugno.

E Conte ha risposto per le rime incontrando la stampa e poi in un'intervista pubblicata oggi, 17 giugno, dal quotidiano La Stampa.

Elezioni Comunali, il dato del Movimento 5 Stelle negativo, Di Maio attacca 

L'ex leader del Movimento 5 Stelle senza mai nominare il premier ha parlato di flop alle elezioni comunali. Incontrando i cronisti, come racconta Il fatto quotidiano, ha sottolineato che ”l'elettorato è disorientato ma alle elezioni amministrative non siano mai andati così male”.

Naturalmente si è ancora tornati al discorso dell'elezione del capo dello Stato in riferimento alla situazione che poi ha portato alla non elezione di Elisabetta Belloni. 

Di Maio ha rincarato la dose:

“Non si può dare sempre la colpa agli altri, non si può risalire all’elezione del presidente della Repubblica per dire che le elezioni amministrative sono andate così male. Credo che bisogna anche un po’ assumersi delle responsabilità rispetto ad un’autorefenzialità che andrebbe un po’ superata”.

Elezioni Comunali, M5s in crisi, non si fa attendere la replica di Conte

Fino a questo punto le parole di Di Maio.

Ma tanto è bastato ovviamente per accedere la fiamma dello scontro nel Movimento 5 Stelle con Giuseppe Conte che ha preso la palla al balzo e ha attaccato duramente Di Maio.

Con una situazione diversa visto che Conte ha espressamente citato il nome dell'attuale ministro degli Esteri del Governo Draghi.

Conte ha evidenziato:

”Io ci ho messo la faccia da nord a sud. Ho fatto la campagna elettorale ovunque e non solo in due posti. Ci ho messo la mia faccia dappertutto, so come assumermi la responsabilità quando si una una responsabilità di leadership politica".

Elezioni Comunali, M5S in crisi, gli altri affondi di Di Maio: elettorato disorientato

Di Maio ha sottolineato che a suo avviso l'elettorato 5 Stelle è disorientato.

”Il Movimento – ha evidenziato Di Mario – deve fare un grande sforzo di democrazia interna. Serve  più inclusività anche a soggetti esterni, lo dico a voi giornalisti perchè nel Movimento non c'è un posto dopo poterlo dire”.

Di Maio frena su ipotesi estreme:

”Voglio essere chiaro, nessun processo interno o altre intenzioni, ma il nostro elettorato non capisce quale sia la visione e non è consapevole di questa. Occorre coinvolgere persone esterne al Movimento e porarle nella nostra esperienza. C'è bisogno del contributo di tutti per vincere le sfide in un momento storico così difficile. Noi abbiamo l'ambizione di guardare al 2050 ma in realtà stiamo ancora guardando al 2018 che era un altro mondo rispetto alla situazione attuale”.

Elezioni Comunali, M5S in crisi, Conte: ”Di Maio non può dare lezioni”

Quello della democrazia interna è un tema che Conte non intende lasciare passare indenne:

”Quando il leader del partito era Luigi Di Maio come organismo del Movimento 5 Stelle c'era solamente il Capo Politico. Che oggi venga lui a farci delle lezioni di democrazia interna è un qualche cosa che francamente fa molto sorridere".

Conte ricorda che quando il leader era Di Maio lo statuto prevedeva un solo organo, il capo politico e "il mio telefono non è mai squillato".

Conte spiega anche che sono partite autocandidature e c'è un sistema avviato al fine di avere la possibilità che singoli iscritti possano anche entrare a fare parte del consiglio nazionale. 

Elezioni Comunali, M5S in crisi: Di Maio attacca anche sulla linea relativa alla guerra in Ucraina

Di Maio ha anche sottolineato che la linea dell'ex premier, la linea che sta portando avanti nella gestione della situazione relativa alla guerra in Ucraina e sul sostegno al Governo Draghi non lo convince:

”Non possiamo stare al Governo e, un giorno sì e l'altro pure, attaccare il Governo”. 

Naturalmente il riferimento è alle posizioni di Conte molto critiche sul continuare ad inviare armi all'Ucraina. Di Maio affonda così: 

”Stiamo gestendo una guerra in Ucraina provocata dalla Russia che richiede il massimo sforzo diplomatico. Io non credo che sia opportuno assumere decisioni che di fatto disallineano l’Italia dall’alleanza Nato e dell’alleanza europea”.

"Non credo sia opportuno mettere nella risoluzione che impegna il presidente del Consiglio ad andare in Consiglio Ue frasi o contenuti che ci disallineano di fatto dalle nostre alleanze storiche perché l’Italia non è un paese neutrale, è un Paese che è dentro alleanze storiche".

”Il nostro elettorato – spiega Di Maio – è disorientato anche per questa ambiguità sulle alleanze internazionali storiche”. 

Elezioni Comunali, M5S in crisi: Conte: Movimento 5 stelle non è anti-atlantista

Giuseppe Conte respinge anche le critiche di un Movimento 5 Stelle anti-atlantista.

”La nostra posizione è chiara – importante che Draghi sia andato a Kiev con Macron e Scholz:  a Kiev c’era l’Unione Europea".

"Quando avevo responsabilità di governo la prima cosa che ho imparato è che quando si fa politica estera non si fanno polemiche interne per non compromettere la politica del governo, quindi non intendo esprimermi fintanto che è in corso la missione dei leader a Kiev, una missione che il M5s ha fortemente auspicato”.

Elezioni Comunali M5S crisi: Conte alla Stampa su Di Maio: ”Non lo cacciamo via, si sta cacciando da solo”

Giuseppe Conte ha poi rilasciato un'intevista all'edizione della Stampa in edicola oggi 17 giugno.

Conte ha deciso non abbassare i toni dello scontro con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e al momento non sembra propenso ad attivare qualche forma di mediazione.

Con la Stampa a chi gli chiede se ci sono all'orizzonte cacciate di Di Maio dal Movimento 5 Stelle Conte risponde:

"Non lo cacciamo via, in realtà si sta cacciando da solo"

è stata la frese decisamente gelida di Conte.

E emblematica è anche la risposta alla domanda se Di Maio abbia intenzione di fondare un nuovo partito:

”Non mi faccia entrare nella testa altrui questo ce lo dirà lui in queste ore”. 

Elezioni Comunali M5S in crisi: i nodi al pettine

Nervi sempre più tesi nel Movimento anche in relazione alla permanenza nel Governo Draghi e alle decisioni in merito al divieto di doppio mandato che incidono sulle sorti personali di molti deputati e senatori.

Se rivedere o meno questa norma. Su questo aspetto entro la fine di giugno verrà indetta la consultazione in rete, per consentire alla base online di esprimersi a favore o meno dell'abolizione di quello che è un pilastro storico del Movimento 5 Stelle.

Conte ha riconosciuto che si tratta di un motivo di fibrillazione poiché riguarda anche le sorti personali di tantissime persone.

Sull'uscita dal Governo, sul restare in maggioranza con Draghi, Conte ammette di essere sotto pressione:

”E' vero, in tanti da Nord a Sud mi chiedono di farlo, di uscire, ma io non sono uno che gioca partite doppie. E vi sembro poi un antiatlantista e antieuropeista? Non lo sono affatto e non lo sono mai stato".

Quell'accusa del ministro degli Esteri, Di Maio su posizioni che a suo giudizio mettono sullo stesso piano Conte e Salvini, almeno nei metodi, Conte non le ha proprio digerite.

I prossimi giorni saranno decisivi e vedremo gli sviluppi che ci saranno. Saranno giorni intensi per quella che allo stato attuale è ancora la prima forza presente per consistenza numerica nel Parlamento italiano.