Omicidio Giulia Cecchettin, il delitto era premeditato? Gli indizi e l’esito dell’autopsia

Ci sono diversi indizi che spingono a pensare che l'omicidio di Giulia Cecchettin fosse premeditato: dai sacchi neri in auto al kit di sopravvivenza.

Si continua a indagare sull’omicidio di Giulia Cecchettin, la ragazza di 22 anni uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta: mentre si attende l’autopsia, spunta l’ipotesi di delitto premeditato.

Sono tantissimi gli indizi che spingono a pensare che possa essere stato un omicidio organizzato quello di Giulia, che avrebbe dovuto laurearsi proprio negli ultimi giorni e che invece è stata uccisa dal suo ex fidanzato. Nel frattempo, la fuga di Filippo Turetta si è conclusa in Germania, dove il giovane è stato arrestato: entro 10 giorni dovrebbe tornare in Italia.

Ecco perché l’omicidio di Giulia Cecchettin potrebbe essere premeditato e quali sono gli indizi che sono stati trovati nell’auto di Filippo.

Omicidio Giulia Cecchettin, il delitto era premeditato?

Le indagini sull’omicidio di Giulia Cecchettin continuano e numerosi indizi continuano ad emergere, spingendo gli inquirenti a pensare che il delitto fosse premeditato. Dopo una cena insieme al centro commerciale è iniziata la fuga dei due ragazzi, avvistati più volte in diverse zone del Friuli, del Veneto, del Trentino e persino in Austria.

La prima aggressione di Filippo a Giulia è avvenuta attorno alle 23:30 in un parcheggio abbandonato a Fossò, nel veneziano. Proprio il quel luogo sono stati rinvenuti brandelli di vestiti e macchie di sangue, oltre a un coltello spezzato e dei pezzi di nastro adesivo. Poi l’ex fidanzato l’avrebbe portato la ragazza in spalla, e l’avrebbe gettata dentro un canalone.

Il corpo di Giulia è stato ritrovato in una scarpata e presentava numerosi segni di coltellate, probabilmente afflitte alla testa e al collo. 20 in totale.

Secondo gli inquirenti Giulia Cecchettin era già morta quando è stata nascosta nella scarpata della Val Caltea, a Barcis, ma bisognerà attendere l’autopsia per essere certi delle cause che hanno portato al decesso.

Omicidio Giulia, gli indizi nell’auto di Filippo

Nel frattempo l’auto del giovane è stata perquisita, così come il suo cellulare e i suoi effetti personali, e sono stati rinvenuti diversi indizi che ci spingono a pensare che quello di Giulia fosse un omicidio premeditato.

Infatti, nella punto nera dove viaggiavano i due fidanzati sono stati trovati dei sacchi neri, dove Filippo avrebbe dovuto nascondere il corpo di Giulia dopo averla brutalmente aggredita. Il corpo della 22enne infatti è stato ricoperto di sacchi neri prima di essere abbandonato nella scarpata.

Non solo: analizzando le ricerche effettuate da Filippo sul suo pc, sono emerse altri indizi da accertare. L’ex fidanzato avrebbe effettuato alcune ricerche riguardo un kit di sopravvivenza in alta quota e abbigliamento per escursioni in montagna.

Turetta, infine, sarebbe uscito di casa con un coltello, molto denaro contante (che gli ha permesso la fuga per una settimana) e i sacchi neri con cui ha poi tentato di nascondere il corpo di Giulia.

Filippo è stato arrestato in Germania

Nella mattinata di domenica 19 novembre è stata diffusa la notizia dell’arresto di Filippo Turetta, il giovane 22enne in fuga dopo l’omicidio di Giulia Cecchettin.

Il giovane sarebbe stato trovato dalle forze dell’ordine fermo in una piazzola di sosta lungo l’autostrada A9 all’altezza della cittadina di Bud Durremberg, in Germania.

Era fermo nella piazzola con le luci spente, mentre la legge tedesca prevede di tenerle accese per essere maggiormente visibili: dopo una segnalazione di un cittadino, i carabinieri sono giunti sul posto e hanno trovato il ragazzo fermo, senza soldi e senza benzina.

Filippo non ha opposto resistenza ed è stato arrestato: entro 10 giorni dovrebbe tornare in Italia, dove dovrà rispondere dell’omicidio di Giulia, la sua ex fidanzata.

Laura Pellegrini
Laura Pellegrini
Redattore, classe 1998.Sono veronese di nascita e milanese d'adozione. Mi sono Laureata in Comunicazione e Società presso l'Università degli Studi di Milano e sono da sempre appassionata di giornalismo e attualità. Entrata nel mondo dell'informazione grazie a uno stage curricolare, ho svolto per due anni l'attività di redattore e social media manager. Attualmente collaboro da remoto con Trend-online, la testata grazie alla quale ho lanciato il mio primo e-book, e con altre testate per la sezione di attualità. La mia ambizione principale è quella di costruire una carriera internazionale.
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