Chi sono i 7 operatori umanitari uccisi a Gaza in un raid israeliano: 4 erano occidentali

Sono 7 gli operatori umanitari uccisi a causa dell'esplosione di un raid di Israele mentre stavano distribuendo aiuti umanitari. Tragico incidente.

Sono almeno 7 gli operatori umanitari uccisi in un raid a Gaza, alcuni di loro sono stranieri ma secondo le agenzie ci sono almeno 4 occidentali. Le vittime appartenevano alla World Central Kitchen e stavano distribuendo aiuti umanitari alla popolazione quando sono stati uccisi da 4 attacchi aerei contro la loro auto, a sud di Deir Al-Balah, nella Striscia di Gaza.

Ecco chi sono i 7 operatori umanitari uccisi a Gaza e per quale motivo hanno perso la vita.

Gaza, chi sono i 7 operatori umanitari uccisi

Il ministero della Sanità di Hamas ha annunciato la morte di alcuni operatori umanitari stranieri e del loro autista palestinese in seguito ad un attacco israeliano contro il loro veicolo nel centro della Striscia di Gaza.

Stavano distribuendo aiuti umanitari quando all’improvviso la loro auto è stata colpita: le vittime hanno nazionalità statunitense, australiana, britannica, canadese, palestinese e polacca e appartengono al World Central Kitchen.

Secndo il Ceo della organizzazione, gli operatori stavano “viaggiando in una zona senza conflitto a bordo di due auto blindate marchiate con il logo WCK e di un altro veicolo”. Nonostante il coordinamento dei movimenti con l’IDF, il convoglio è stato colpito mentre lasciava il magazzino di Deir al-Balah, dove la squadra aveva scaricato più di 100 tonnellate di aiuti alimentari umanitari portati a Gaza lungo la rotta marittima.

La WCK ha inviato oltre 200 tonnellate di aiuti alimentari a Gaza da quando è iniziata l’aggressione alla Striscia in ottobre.

World Central Kitchen sospende le attività a Gaza

Subito dopo aver appreso la notizia della morte degli operatori umanitari, il WCK ha sospeso immediatamente le attività a Gaza e in una nota ha specificato che “prenderemo decisioni sul futuro del nostro lavoro presto”.

Il fondatore dell’organizzazione umanitaria, lo chef ispano-americano José Andrés, si è detto disperato per la morte di 7 operatori della sua ong, uccisi in un attacco israeliano a Gaza:

Oggi abbiamo perso molti dei nostri fratelli e sorelle in un attacco aereo dell’Idf, l’esercito israeliano, a Gaza. Il mio cuore è spezzato. Il governo israeliano deve fermare queste uccisioni indiscriminate. 

Il Ceo della ong Erin Gore, l’amministratore delegato della ong fondata dallo chef spagnolo José Andres, ha parlato di un “attacco imperdonabile” alle organizzazioni umanitarie.

Indagini in corso, Israele: “Tragico incidente”

Le Idf hanno lanciato un messaggio sul proprio canale Telegram spiegando che “le Forze di difesa israeliane stanno conducendo un’indagine approfondita al più alto livello per comprendere le circostanze di questo tragico incidente”.

Messaggi di cordoglio sono stati inviati anche dalle più grandi potenze mondiali, a partire dagli Stati Uniti, che si dicono “profondamente turbati” dall’uccisione degli operatori umanitari, e fino al Giappone, che ha sospeso i finanziamenti all’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi nel Medio Oriente (Unrwa) 

Laura Pellegrini
Laura Pellegrini
Redattore, classe 1998.Sono veronese di nascita e milanese d'adozione. Mi sono Laureata in Comunicazione e Società presso l'Università degli Studi di Milano e sono da sempre appassionata di giornalismo e attualità. Entrata nel mondo dell'informazione grazie a uno stage curricolare, ho svolto per due anni l'attività di redattore e social media manager. Attualmente collaboro da remoto con Trend-online, la testata grazie alla quale ho lanciato il mio primo e-book, e con altre testate per la sezione di attualità. La mia ambizione principale è quella di costruire una carriera internazionale.
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