Palestina: violenza in costante aumento, è ormai allarme per i diritti umani

Palestina: continuano le tensioni e la situazione resta complessa, la violenza è in aumento, è allarme per i diritti umani

L’organizzazione internazionale per i diritti umani, EuroMed Rights, ha lanciato un segnale d’allarme sulla crescente violenza dei coloni israeliani nei territori palestinesi occupati, a seguito delle recenti tensioni tra i due popoli.

Il rapporto di EuroMed Rights

EuroMed Rights, una rete di 68 organizzazioni per i diritti umani con sede in 30 Paesi europei e della regione mediterranea, ha presentato il suo rapporto alla 54ª sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Questo rapporto ha rivelato una tendenza preoccupante: il numero di attacchi dei coloni israeliani nella prima metà del 2023 è stato estremamente elevato, toccando quota 1.148. Ciò rappresenta un quasi-uguagliamento del totale degli attacchi registrati per l’intero anno precedente, nel 2022, che ammontavano a 1.187.

La copertura politica del governo Israeliano

Un aspetto particolarmente allarmante è emerso dal rapporto di EuroMed Rights è che questa violenza dei coloni sembra essere perpetrata “sotto la copertura politica del governo di Israele”. Questo solleva interrogativi significativi sulla responsabilità e sulla punizione per gli aggressori.

La retorica provocatoria dei ministri del governo israeliano è stata identificata come un fattore che contribuisce all’aumento della violenza dei coloni, con il governo che sembra sostenere questi aggressori in varie forme, inclusa la protezione dalla sicurezza e dai procedimenti giudiziari.

L’impatto sulla popolazione palestinese

Questo aumento senza precedenti della violenza ha un impatto devastante sulla popolazione palestinese nei territori palestinesi occupati. La mancanza di misure di responsabilità e punizione per gli aggressori crea un clima di impunità che mette a rischio la sicurezza e la stabilità delle comunità palestinesi. Ciò ha portato a un aumento dei casi di sfollamento, che ha colpito oltre 1.100 palestinesi in 28 comunità a partire dal 2022, secondo il rapporto delle Nazioni Unite.

L’appello alle comunità internazionali

Di fronte a questa situazione critica, EuroMed Rights ha lanciato un appello alla comunità internazionale. Chiede tutte le comunità globali di essere presenti sul campo per proteggere le comunità palestinesi vulnerabili a rischio di sfollamento. Inoltre, si sottolinea l’importanza di intraprendere azioni concrete per esercitare pressione su Israele affinché ponga fine alla sua occupazione militare e adotti misure per prevenire ulteriori attacchi dei coloni.

Le politiche del governo Israeliano

È importante notare che questa escalation di violenza avviene in un contesto in cui il governo israeliano, in particolare l’attuale governo d’estrema destra guidato dal primo ministro Benjamin Netanyahu, ha promosso attivamente l’espansione degli insediamenti nei territori Palestinesi Occupati.

Questa politica è considerata illegale secondo il diritto internazionale. Ministri israeliani, tra cui Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir, hanno emesso dichiarazioni che sembrano incoraggiare la violenza dei coloni e promettono di espandere la costruzione delle colonie nei Territori occupati.

L’aumento della violenza dei coloni israeliani contro i palestinesi è motivo di grave preoccupazione per i diritti umani e la stabilità della regione. È fondamentale che la comunità internazionale prenda misure efficaci per proteggere le comunità palestinesi vulnerabili e per promuovere una soluzione pacifica al conflitto israelo-palestinese. La situazione richiede azioni immediate per fermare la violenza e garantire il rispetto dei diritti umani in questa regione tanto travagliata.

Leggi anche: Attacco di Hamas contro Israele: lanciati migliaia di missili da Gaza

Roberta Luprano
Roberta Luprano
Copywriter, classe 1995. Creativa e sempre a caccia di nuove cose da imparare che stimolino la mia innata curiosità, ho iniziato la mia carriera con il diploma di Perito Informatico, in quanto da sempre appassionata di tecnologia e social media. Successivamente ho proseguito la mia formazione in ambito di Copywriting e Social Media Marketing che mi ha poi permesso di lavorare per imprese, startup e small business in diversi settori. In parallelo, ho approfondito la mia passione per i libri e il mondo editoriale, formandomi e lavorando anche come curatrice editoriale per agenzie letterarie e case editrici. Motto: I grandi cambiamenti partono dalle semplici parole.
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