Pandoro-gate, consumatori chiedono il rimborso di 9 euro a Chiara Ferragni: ecco come

"Noi abbiamo acquistato il pandoro proprio perché la nostra neonata era stata curata dal Regina Margherita" si legge in una delle centinaia di segnalazioni arrivate al Codacons sul caso del pandoro griffato Chiara Ferragni.

Chiara Ferragni

Dopo aver lanciato una class action per 1,6 milioni contro Chiara Ferragni per il caso del pandoro Balocco "Pink Christmas", il Codacons afferma di aver ricevuto centinaia di segnalazioni e richieste di rimborso e provvederà a depositare le più significative presso la Procura di Milano. Inoltre, l'associazione dei consumatori chiede anche alla Procura di partecipare all’imminente interrogatorio di Chiara Ferragni.

C'è anche chi non chiede il rimborso ma vuole esprimere il suo disappunto per una operazione che reputa "disdicevole".

Pandoro griffato Chiara Ferragni, Codacons depositerà segnalazioni

"Anche tu vittima del 'Pandoro Gate'? Se rientri tra i consumatori che in occasione delle festività Natalizie 2022, credendo di fare beneficenza, hanno acquistato il pandoro Balocco “Pink Christmas”, agisci con il Codacons per vedere riconosciuto il tuo diritto al rimborso delle maggiori somme pagate, nonché il risarcimento del danno morale di euro 500,00".

Questo l'incipit dell'azione collettiva lanciata dal Codacons l'11 gennaio e che, da quanto riporta l'associazione in difesa dei consumatori, in breve tempo ha già ricevuto 250 segnalazioni. Molte sono in arrivo e il Codacons è pronto a depositarle presso la Procura di Milano dove sono in corso le indagini per truffa aggravata a carico dell’influencer e dell’imprenditrice Alessandra Balocco.

L'associazione fondata da Carlo Rienzi ha dunque messo a disposizione gratuitamente di tutti coloro che hanno acquistato il pandoro Balocco “Pink Christmas”, una nomina di persona offesa nell’inchiesta della Procura di Milano. Per dimostrare di aver acquistato il pandoro griffato da Chiara Ferragni occorre essere in possesso dello scontrino o, in alternativa, poter dimostrare l’acquisto in presenza di due testimoni, anche familiari.

Le mail ricevute

"Noi abbiamo acquistato il pandoro proprio perché la nostra neonata era stata curata dal Regina Margherita e pertanto abbiamo scelto questo pandoro. Non abbiamo lo scontrino ma la foto del dolce", si legge in una delle segnalazioni arrivate al Codacons in queste ore.

In un'altra mail c'è chi afferma di aver acquistato il pandoro "nonostante il prezzo non irrisorio", perché "sembrava comunque una buona iniziativa per aiutare chi è meno fortunato di noi. Ma adesso ci sentiamo traditi e truffati".

C'è anche chi non chiede rimborsi ma ci tiene a manifestare il proprio disappunto per un'operazione che reputa "disdicevole".

Chiesti rimborsi per complessivi 1,65 milioni di euro

"Con la nostra azione miriamo a far ottenere rimborsi per complessivi 1,65 milioni di euro agli acquirenti del pandoro griffato Ferragni, somma calcolata sugli oltre 290mila pandori venduti nel 2022 (su un totale di 362.577 pezzi commercializzati) e pari alla differenza tra il prezzo del pandoro “normale” Balocco (3,68 euro) e quello griffato Ferragni (9,37 euro), incremento di valore che, complici i post dell’influencer, avrebbe fatto ritenere che la maggiorazione di prezzo di 5,69 euro fosse il valore della donazione in solidarietà dei singoli acquirenti" afferma il Codacons. Che, inoltre, chiede alla Procura di Milano di partecipare all’imminente interrogatorio di Chiara Ferragni, "allo scopo di porre domande specifiche all’influencer nell’interesse dei consumatori lesi".

Clamore mediatico che non conosce sosta

In mezzo al fuoco incrociato contro la Ferragni, c'è anche chi chiede di lasciare solo alla magistratura di riscontrare eventuali illeciti e ritiene che la situazione a livello mediatico sia ormai sfuggita di mano. Insomma, in parole povere che, nonostante l'operazione poco chiara del pandoro 'Pink Christmas', il clamore mediatico che sembra non conoscere sosta, rischi di sfociare in una sorta di persecuzione fuori controllo.

La solidarietà di Salvini

In tal senso, un gesto di solidarietà per i Ferragnez - a dir poco inaspettato considerate le differenze siderali sul tema dei diritti civili che li separano - è arrivata dal ministro per le Infrastrutture e leader della Lega Matteo Salvini:

"Non mi piace l'accanimento su qualcuno che è in difficoltà. Quante volte Fedez ha polemizzato con me? Ma per me il problema dell’Italia non è Chiara Ferragni, ci sarà un processo. Fedez e Ferragni sono un universo lontanissimo da me, però la cattiveria e il livore di questi giorni mi lascia sconcertato".