E' di nuovo scontro sulla patrimoniale in Italia. Maurizio Landini, segretario della Cgil, per fronteggiare il momento difficile ha chiesto ufficialmente al presidente del Consiglio Mario Draghi di introdurre una imposta sui grandi patrimoni.

Ma la risposta del premier sarebbe stata netta. "No, nessuna concessione, non aumentiamo in nessun modo le tasse".

Non cambia, avrebbe detto il premier ai sindacati, la nostra impostazione in base alla quale non si introducono nel nostro ordinamento nuove tasse. Ecco tutto il dibattito in corso nel nostro paese sulla Patrimoniale.

Patrimoniale, la richiesta di Maurizio Landini (Cgil) al governo Draghi

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha chiesto ufficialmente al Governo Draghi una patrimoniale. Ha chiesto al premier di andare oltre alla frase detta in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza (DEF) nel quale aveva detto che il Governo farà di tutto per imprese e famiglie. All'incontro presenti anche i vertici sindacali di Cisl e Uil.

Quel "farò di tutto per imprese e famiglie" non è sufficiente per i sindacati e in particolare per la Cgil. Maurizio Landini avrebbe chiesto a gran voce a Mario Draghi un intervento sui redditi e i patrimoni più alti.

Una sorta di prelievo di solidarietà da effettuare in questa situazione così complicata per cercare di dare un sollievo a chi sta peggio. Un contributo che deve essere destinato alle tante persone che in questa fase hanno grossissime difficoltà per via degli aumenti del costo della vita ad arrivare a fine mese. 

Patrimoniale, la richiesta ufficiale di Landini a Draghi e Orlando

Questo intervento su i redditi ei patrimoni più alti, una sorta di patrimoniale nel senso più classico del termine, è stato chiesto da Landini nel corso di un incontro in cui si è parlato a tutto campo di futuro economico del paese al quale hanno preso parte il presidente del Consiglio Mario Draghi e  il ministro del Lavoro Andrea Orlando.

Stando alle indiscrezioni emerse Landini avrebbe proposto al Governo in questa fase così difficile per tante famiglie di dare vita ad un prelievo per chi ha un patrimonio sopra 1,2 milioni di euro come cifra limite.

Chi ha patrimoni sotto questa cifra non dovrebbe trovarsi un prelievo mentre chi ha patrimoni sopra questo livello, nel ragionamento di Landini, dovrebbe essere messo nelle condizioni di dare vita a quello che può essere definito un intervento di solidarietà in una situazione estremamente complicata per il nostro paese e per tante famiglie.

Patrimoniale, il no secco da parte di Mario Draghi a Maurizio Landini

Da quello che si è appreso però il dialogo tra Landini e i rappresentanti del Governo su questo aspetto non è mai veramente decollato. Il premier avrebbe ascoltato ma alle proposte della Cgil sarebbe arrivato un no secco del Governo Draghi. Draghi stesso avrebbe dato un no fermo a Landini indicando che la sua proposta non sarebbe una strada percorribile da parte dell'esecutivo stesso.

Draghi ha sottolineato che non intende mettere nuove tasse e quindi questo approccio non sarebbe minimamente preso in considerazione da parte del Governo.

D'altra parte lo stesso Draghi si trova già ad avere fibrillazioni in seno alla sua maggioranza in termini di riforma fiscale. Con conflitti non ancora sopiti con alcune forze che sostengono la sua maggioranza. E' evidente che l'introduzione della patrimoniale sarebbe fortemente avversata da componenti di maggioranza (Lega e Forza Italia su tutte ma forse anche altre formazioni) e quindi sembra impossibile che Draghi possa avere margini per avviare questo discorso. 

Patrimoniale, Draghi si impegna a non toccare i conti e le case degli italiani

Draghi ha indicato a Landini che il Governo in questa fase non ha nessuna intenzione di aumentare le tasse agli italiani introducendo questa nuova imposta così come non ha nessuna intenzione nemmeno di aumentare la tassazione sulla casa.

Draghi lo ha confermato anche in incontri bilaterali con altri leader europei,  ne ha parlato anche in sede di commissione europea e sono anche questi i temi che sono stati concordati con tutti i leader di partito dell'ampia maggioranza che sostiene il Governo.

Queste settimane sono caratterizzate ad esempio da polemiche legate alla riforma del catasto che da più parti si ritiene possa essere il preludio ad un aumento della tassazione sulla casa.

Anche su questo aspetto Draghi ha ribadito che la Riforma del Catasto che porta a una nuova classificazione degli immobili vuole essere un aggiornamento di dati che in molti casi non sono aggiornati da decenni ma non esiste nessuna intenzione di aumentare l'imposizione fiscale sulle case degli italiani.

Anche su questo tema all'interno del suo Governo, Draghi deve fare i conti con le posizioni delle forze più a destra come Lega e Forza Italia che guardano con molto sospetto a questa Riforma del Catasto. 

Oltre la Patrimoniale: gli altri temi di confronto tra Governo e sindacati

Naturalmente l'incontro tra Draghi e Landini non ha avuto al centro solamente il discorso della Patrimoniale per affrontare l'attuale situazioe di difficoltà. Visto che la situazione nel paese è di estrema difficoltà. Ci sarà anche da ragionare in tema di Riforma delle Pensioni 2023.

I sindacati hanno sottolineato a Draghi una situazione di estrema difficoltà se non di emergenza per tanti lavoratori, famiglie e imprese.

E hanno ribadito che non sono sufficienti le misure che sono state previste nel Def ma servono ulteriori interventi straordinari per andare nella direzione di aiutare famiglie e imprese che tra caro bollette, caro vita e rincari generali dei prezzi anche per via della Guerra in Ucraina non ce la fanno più ad arrivare a fine mese.

I sindacati e il Governo avrebbero concordato una sorta di tavolo permanente da tenere constantemente aperto per cercare di  affrontare l'emergenza. Draghi e sindacati avrebbero deciso di aprire questo tavolo che sarà di tanto in tanto convocato e aggiornato per affrontare insieme in sinergia i prossimi mesi che saranno molto complicati e con bollette che rendono sempre più difficile la vita di tante famiglie.

No alla patrimoniale da parte di Draghi: l'insoddisfazione di Maurizio Landini

Il segretario della Cgil Maurizio Landini avrebbe apprezzato l'impegno del Governo Draghi  a tenere aperto un dialogo di confronto continuo con i sindacati in questa situazione estremamente difficile.

Ma lo stesso Landini avrebbe manifestato insodddisfazione per tante risposte mancate da parte del Governo Draghi in merito alla patrimoniale. Per Landini è importante che intanto si si avviato questo tavolo che sarà riaggiornato la settimana dopo Pasqua perchè emergenza salari, lavoro precario e caro bollette sono temi che rimangono e rimarranno per tempo sul tavolo.

Le risposte di Draghi al momento non vengono giudicate sufficienti da parte di Landini stesso.

Come riporta Il Fatto Quotidiano Landini avrebbe detto che dal Governo non ci sono state risposte sui temi proposti, non ci può esserre quindi soddisfazione. Bene la proposta di confrontarsi di continuo ma conta il merito delle proposte che son fatte.

Landini ha detto di avere avanzato proposte su mutui, affitti, bollette e servirebbe un prelievo su chi ha redditi e patrimoni più alti. Ma su questo Draghi non ci sente.

Sullo sfondo rimane al momento il tema Pensioni con Landini che ha anche lanciato una stilettata al Governo. "Questo non è il momento di aumentare la spesa per le armi ma per tutele sociali e sviluppo del paese". Il tavolo è aggiornato a dopo Pasqua quando ci sarà anche la presenza di Confiindustria.