Dopo l’alleanza tra PD-Azione e +Europa, il centrodestra va all’attacco. Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, invita gli italiani al voto e lancia un appello:

L'Italia non sarà più la stessa se il 25 settembre vinceremo noi e non vincerà la sinistra. La nostra Italia sarà un'Italia che crede nel suo futuro: avrà tasse più basse, meno vincoli burocratici, una giustizia imparziale che tutelerà i cittadini. Sarà un'Italia che si prenderà cura dei più deboli e che darà un futuro certo ai giovani

Ed è subito guerra aperta tra destra e sinistra, contro fascismo e antifascismo, per alcuni, per Giorgia Meloni no, per lei la destra è solo conservatrice. Ma si può essere conservatori e allo stesso tempo pro-Europa, mantenendo slogan vecchi e populisti, come Dio-Patria-Famiglia

Per noi conservatori significa innanzitutto sentirsi eredi. Avere cioè la consapevolezza storica di ereditare una tradizione, una cultura, un’identità e un’appartenenza. – precisa la Meloni - E il compito dei conservatori non è solo conservare questa eredità ma accrescerla, renderla viva e adattarla ai mutamenti imposti dalla storia.

Per questo i conservatori non sono dei passatisti ma, parafrasando Prezzolini, sono gli uomini e le donne “del dopodomani”. Dio, Patria e famiglia non è uno slogan politico ma il più bel manifesto d’amore che attraversa i secoli. Affonda le sue radici nel “pro Aris et Focis” di Cicerone: “l’altare e il focolare” che da sempre fondano la civiltà occidentale

PD, contro ogni aspettativa, supera Meloni

Ma nonostante gli esiti dei sondaggi, che fino a pochi giorni fa continuavano a dichiarare il partito Fratelli d’Italia vittorioso sul PD, oggi il colpo di scena: il PD torna in testa con ben 24,2 punti percentuale.

Al secondo posto troviamo, invece, Fratelli d’Italia con il 23,80%. Di seguito la classifica di oggi:

  • PD+art1 24,2%

  • Fratelli d’Italia 23,8%

  • Lega 13,9%

  • Forza Italia 10,8%

  • m5s 9,4%

  • azione / +europa 4,9%

  • Verdi + si 4,1%

  • Italia dei Valori 2,9%

  • Italexit 2,6%

  • altri 3,4%

Il patto d’alleanza fra Letta e Calenda sembra aver dato più certezza agli elettori, una previsione già annunciata dal leader del PD:

Calenda saprà fare da magnete per i voti di centrodestra. Così come noi, con la nostra lista, assieme a Roberto Speranza, avremo un grande successo nell’elettorato di sinistra e di centrosinistra.

Calenda come un parafulmine, per attirare i voti di centrodestra: tutto pur di annientare la destra di Berlusconi, Salvini e Meloni.

Ma niente di nuovo per la leader di Fratelli d’Italia, che già in un’intervista ha dichiarato di avere le idee abbastanza chiare sulla nuova alleanza

A misurarsi con il centrodestra e FdI ci sarà la solita sinistra. Il Pd, la sinistra estrema e Azione, la costola del Pd presieduta dall’europarlamentare eletto nel Pd, Carlo Calenda.

Ma anche il programma di Fratelli d’Italia sembra essere uguale a quello del 2018, già fatto presente da Galli della Loggia, ma Meloni precisa:

Il programma al quale fa riferimento Galli della Loggia è quello del 2018. Un equivoco nel quale sono caduti in molti. Evidentemente FdI è talmente coerente che a distanza di 5 anni il programma sembra in gran parte attuale.

L'eterna lotta "fascisti contro antifascisti"

E allora cosa ci sarà di così rivoluzionario nel programma della Meloni? Che è già pronta a puntare il dito sulla “solita” sinistra. Nulla. I temi portati avanti da Meloni durante questi ultimi anni sono stati gli stessi, ovvero Dio-Patria-Famiglia. “Sono Giorgia, sono una donna, sono una mamma, sono cristiana” è il motto.

Ma sono temi che in Italia fanno breccia nel cuore dei nostalgici, nel cuore di chi fa l’occhiolino alla destra fascista, e anche la Meloni ne è consapevole ed è pronta a cogliere la palla al balzo pur di vincere le elezioni del 25 settembre

La dicotomia fascisti contro antifascisti, insomma, “potrebbe giovare – dice la Meloni - perché gli italiani si rendono conto di quanto la sinistra cerchi di scappare dalle sue responsabilità accusando gli altri di cose assurde.” – poi continua – “Vorrei una campagna elettorale nella quale le forze politiche si confrontano su idee, progetti e visioni del mondo. Un terreno però sul quale la sinistra da sempre non vuole confrontarsi evidentemente perché si sente particolarmente debole. Questa abitudine della sinistra di tornare a parlare di fascismo e antifascismo in campagna elettorale credo che abbia stancato gli italiani sia di centrodestra che di centrosinistra

Calenda contro la Meloni: "cosa ne pensi delle coppie omosessuali?"

Anche se una cosa è certa, secondo Calenda: se dici “io sono Giorgia, sono una donna, sono una mamma, sono cristiana” cosa dici di nuovo? Nulla. Ma Calenda precisa:

Lei però è molto paraventa, perché l’ultimo pezzo non lo fa mai, perché sa perfettamente le reazioni che ci sarebbero; quindi, lei dice delle cose che sono ovvie. L’ultimo pezzo è dire “quindi io penso che una coppia omosessuale non è la stessa cosa di una coppia eterosessuale”. Questa cosa è sempre implicita, mai esplicita. Allora, se la Meloni dice “io sono una madre, sono cristiana, e sono quello che mi pare”, bene, pure io. E quindi? Che vogliamo fare?

Insomma, secondo Calenda, Meloni fa solo del populismo spiccio, come quello che fino ad oggi ha portato avanti anche il compagno Salvini:

È come quando Salvini diceva “prima gli italiani”, e che quando io governavo facevo “prima i croati?”, non ho capito. E loro vogliono, come voleva Salvini all’epoca, che ci sia la gente che dica “razzista”. No, invece, noi diciamo “ok, sei madre, sei cristiana"? Siamo d’accordo tutti. Ma cosa ne pensi delle coppie omosessuali?

Sarà, in sostanza, una battaglia dura. Ma come in tutte le battaglie, vincerà il più forte e il più scaltro.