Pd, Matteo Ricci non si candida e va con Bonaccini ”per spostare la barra più a sinistra”

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci dato tra i papabili candidati alla segreteria del Pd rinuncia e sostiene la corsa di Stefano Bonaccini.

Congresso Pd, Matteo Ricci sindaco di Pesaro sostiene Bonaccini

Matteo Ricci, attuale sindaco di Pesaro, e dato tra i papabili candidati alla segreteria del Partito Democratico rinuncia. In una conferenza stampa convocata questa mattina il primo cittadino ha annunciato ufficialmente che non proseguirà oltre con la sua candidatura personale ma darà il suo sostegno nella corsa congressuale al governatore della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. "Appoggerò – ha detto – il candidato che io ritengo più solido, più vicino come percorso personale, ovviamente sto parlando di Stefano Bonaccini”. Ecco le sue parole e il punto della situazione.

Congresso Pd, Matteo Ricci rinuncia alla candidatura

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, e tra i papabili candidati per la segreteria del Partito Democratico rinuncia a proseguire la sua corsa. Lo ha comunicato il primo cittadino stesso che quindi non correrà per succedere a Enrico Letta.

Ricci ha annunciato che farà un passo indietro e quindi non sarà il quarto candidato per la segreteria del Partito Democratico dopo i tre che sono già in campo. Ovvero il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, la deputata Pd ed ex vicepresidente della Regione Emilia Romagna Elly Schlein e la primissima candidata in ordine temporale Paola De Micheli.

Congresso Pd, le motivazioni alla base della rinuncia di Matteo Ricci

Matteo Ricci ha spiegato le motivazioni alla base della sua rinuncia e del suo passo indietro che lo ha portato a dare il suo sostegno a Stefano Bonaccini.

Ringrazio – ha detto Ricci - tutti quelli che mi hanno accompagnato nel percorso di queste settimane. Continuerò a dare un contributo alla sinistra e al centrosinistra, ma non da candidato al congresso del Pd.

Ricci ha anche parlato degli altri due candidati principali. Qualcuno aveva pensato che le sue posizioni politiche potessero essere più vicine a quelle di Elly Schlein invece non andrà così:

Elly Schlein – ha spiegato Ricci - è una grande opportunità per l’allargamento del Pd. Ritengo positiva la sua candidatura alla segreteria nazionale del Partito Democratico, però credo che Stefano Bonaccini, alla guida, sia più forte. Anche per la sua intenzione di rimettere al centro i sindaci.

E ha annunciato che il suo compito e la sua missione saranno quella di ”convincere Bonaccini a spostare la barra più a sinistra”.

Matteo Ricci: ”Bonaccini viene dal mio stesso percorso”

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha anche sottolineato che lo accomuna a Stefano Bonaccini lo stesso percorso, quello da amministratori locali.

”Non nego – ha detto Ricci – che abbiamo idee parzialmente diverse su certi temi, ma se ritroviamo alcuni punti della nostra piattaforma anche nella sua, vorrà dirà che avrà una proposta più spostata a sinistra e questo gli consentirà di essere più competitivo nelle prossime primarie".

Ricci ha anche espresso dubbi su questa organizzazione congressuale del Pd e ha dichiarato che se fosse stato per lui le primarie si sarebbero già dovute fare a gennaio. Chiedeva primarie a gennaio, e una costituente vera fino all'autunno 2023 con il nuovo segretario.

Come noto le primarie Pd si terranno domenica 19 febbraio.

E ormai la data dovrebbe essere definitiva visto che il Viminale ha stabilito che le Elezioni Regionali in Lazio e in Lombardia si svolgeranno nel fine settimana precedente a quello, ovvero domenica 12 e lunedì 13 febbraio.

Stefano Bonaccini incassa anche l'appoggio di Carlo Cottarelli

Oltre a quello di Matteo Ricci, a Bonaccini è arrivato un altro appoggio nelle ultime ore.

Intervistato da Un Giorno da Pecora su Radio 1 Stefano Bonaccini ha anche incassato il sostegno del senatore Carlo Cottarelli.

Bonaccini mi sembra il più valido – ha detto Cottarelli – mi sembra che abbia accumulato anche una certa esperienza per governare un partito in modo efficace.

Congresso Partito Democratico, che cosa farà ora l'area alla sinistra del partito?

Va ricordato come è strutturato il congresso del Pd. Non si terranno primarie aperte a tutti i candidati. Ma in una prima fase il voto sui candidati avviene nei circoli. Solamente i primi due candidati andranno poi alle primarie. E a questo punto i due grandi favoriti per andare alle primarie del 19 febbraio sembrano essere proprio Stefano Bonaccini e Elly Schlein.

Naturalmente le candidature non sono chiuse. C'è tempo per questo fino al 27 gennaio nelle procedure del Partito Democratico. L'area di sinistra potrebbe ora convergere su Elly Schlein oppure potrebbe mettere in campo un proprio candidato. Si parla con insistenza di una possibile candidatura di Gianni Cuperlo.