Rosa e Olindo pronti per l’udienza dell’1 marzo: ecco cosa può succedere

Rosa Bazzi e Olindo Romano sono pronti per l'udienza dell'1 marzo 2024: cosa può succedere in aula? Ecco le due possibilità.

Rosa Bazzi e Olindo Romano, a distanza di 17 anni dall’ultima udienza, si ritroveranno in tribunale per scoprire se il loro futuro può avere un esito diverso dall’ergastolo a cui sono stati condannati per la strage di Erba. Vediamo cosa può succedere ai due coniugi.

Rosa e Olindo, udienza dell’1 marzo 2024: cosa può succedere?

Venerdì 1 marzo 2024, a distanza di 17 anni dall’udienza che l’ha condannati all’ergastolo, Rosa Bazzi e Olindo Romano saranno di nuovo in tribunale presso la Corte d’Appello di Brescia. In questa sede verrà decisa la richiesta di revisione del processo per la Strage di Erba, in cui sono morti Raffaella Castagna, suo figlio Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini. Prima di vedere cosa può succedere, è bene sottolineare che i coniugi sono stati ritenuti colpevoli in tre gradi di giudizio e in tutti questi anni di carcerazione hanno sempre diviso l’opinione pubblica.

Nella nuova udienza, i difensori di Rosa e Olindo presenteranno nuovi elementi che, a detta loro, consentono di riaprire il caso. Ci sono nuovi testimoni, consulenze e intercettazioni. La Corte, però, potrebbe non ammettere nessuna delle prove, oppure farlo solo in parte. Molto probabilmente, i coniugi Romano saranno presenti in aula, anche se non si tratta di un processo, ma di un’udienza per decidere se è davvero necessaria una revisione del processo della strage di Erba, avvenuta la sera dell’11 dicembre del 2006.

La procura generale di Brescia rappresenta l’accusa e darà un parere sulla richiesta di revisione. A questo punto, se la Corte dovesse ritenere validi gli elementi, Rosa e Olindo otterrebbero quello che chiedono da anni: un nuovo processo. In altri termini, alla luce delle nuove prove, verrà ripercorsa interamente l’indagine sulla strage di Erba, in modo da stabilire se i coniugi Romano sono davvero colpevoli o meno. In caso contrario, la situazione resterebbe invariata, ossia ergastolo per Bazzi e Romano.

Strage di Erba, Rosa e Olindo saranno in udienza: i parenti delle vittime no

L’udienza di venerdì 1 marzo 2024 è molto attesa, non solo da Rosa e Olindo, ma anche dai media. I giornalisti hanno fatto richiesta alla Corte d’Appello di Brescia di poter assistere all’incontro, che è pubblico, ed è stata allestita una sala con maxischermo. I giornalisti non avranno la possibilità di registrare e trasmettere le immagini. Soltanto l’1 marzo si deciderà se concedere ad un’unica troupe di entrare in udienza per riprendere quanto avviene in aula.

Mentre Rosa e Olindo dovrebbero essere presenti, i fratelli di Raffaella Castagna, Pietro e Beppe, non si presenteranno. Hanno fatto sapere che, per loro, la richiesta di revisione non ha senso: “La verità è già scritta. Non ne troveranno mai un’altra“. D’altronde, ascoltando le dichiarazioni di Romano del 2007 non si può avere dubbi:

Quella sera lì praticamente non ho avuto nessuna sensazione sinceramente, ma anche quando li ho uccisi non è che ho provato piacere o ho provato disgusto, perché per me è stata una cosa normalissima, come quando uno ammazza un coniglio. Poi abbiamo dato fuoco a tutto. Perché lo abbiamo fatto? Non per distruggere le prove. Avevamo i guanti, avevamo tutto, che prove dovevamo lasciare? Poi abbiamo buttato via tutti gli indumenti, armi del delitto non ne hanno trovate. Noi abbiamo bruciato la casa perché quella ragazza lì anni fa ci aveva detto che faceva parte di una setta e fin quando siamo arrivati lì, fino a due tre anni fa, mia moglie non aveva né mal di testa né niente, stava benissimo.

Ricordiamo che i coniugi Romano sostengono di aver confessato di essere gli autori della strage di Erba perché gli avvocati avevano promesso loro una cella carceraria di coppia. Nonostante tutto, si è arrivati alla richiesta di revisione perché, per alcuni, Rosa e Olindo sono innocenti.

Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi
Copywriter, classe 1985. Laureata in Scienze Storiche presso l'Università La Sapienza di Roma, con una seconda laurea in Scienze Religiose alla Pontificia Università Lateranense, ho una passione per la scrittura e la lettura. Ideatrice di un blog dedicato ai libri, il mio motto è πάντα ῥεῖ, tutto scorre.
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