Scioperi, perché sono sempre di venerdì, ecco cosa c'è dietro la scelta

Che siano scioperi o manifestazioni, di norma sono di venerdì. Un giorno della settimana molto particolare, tale scelta ha delle motivazioni ben precise.

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Alta tensione in vista dello sciopero previsto per venerdì 17 novembre 2023. Infatti i due sindacati UIL e CGIL, hanno deciso di indire per quella giornata uno sciopero generale dei mezzi di trasporto della durata di 24 ore.

Ma le critiche non sono mancate, specialmente da parte di alcuni membri del governo, in particolar modo il ministro dei trasporti Matteo Salvini che ha criticato la scelta dello sciopero, usando parole forti ,che hanno creato molte polemiche. Infatti il ministro avrebbe dichiarato in un'intervista che lo sciopero di venerdì sarebbe una scusa per avere un weekend più lungo:

Milioni di italiani non possono essere ostaggio dei capricci di Landini che vuole organizzarsi l’ennesimo weekend lungo.

La risposta del presidente della CGIL non è tardata ad arrivare, che ha subito attaccato il leader della Lega:

Capisco il suo nervosismo, in campagna elettorale ha raccontato che avrebbe aumentato gli stipendi e cancellato la Fornero. E di tutto questo non c'è traccia. Forse Salvini, che non ha mai lavorato, pensa al suo weekend.

Indipendentemente dalle posizioni che si possono avere in merito, resta una domanda da farsi, perché il giorno scelto di solito per gli scioperi è il venerdì? Molti si chiedono le motivazioni che possano celarsi dietro questa scelta, che porta a scegliere il venerdì come giornata fissa per gli scioperi.

Lo sciopero di venerdì 17 novembre

Lo sciopero previsto per la giornata di venerdì 17 novembre, sarebbe in realtà a rischio. Infatti la commissione di garanzia avrebbe espresso parere negativo sulla possibilità di attuare uno sciopero generale venerdì 17 novembre, voluto fortemente dalle sigle sindacali UIL e CGIL.

Lo sciopero interesserà per 24 il settore dei trasporti con limitazioni e cancellazioni nei servizi di Trenord, Trenitalia, Italo, bus Autoguidovie, il settore aereo e il servizio del personale di Autostrade. Il personale ATM dal canto suo non potrà prendervi parte avendo già scioperato venerdì 10 novembre.

La tensione è ancora molto alta, a causa delle parole del ministro Salvini, c'è da capire se il parere della commissione sarà rispettato o ci sarà comunque lo sciopero generale.

Ecco perché gli scioperi sono di venerdì

Il venerdì non è un giorno casuale e questa scelta risponde a una logica precisa basata sul significato dello sciopero. Uno sciopero diventa significativo quando comunica richieste precise e fa pressione su chi inizialmente è restio al dialogo affinché apra il tavolo della discussione.

Se un sindacato indice uno sciopero in un giorno feriale, l'adesione dei lavoratori può essere bassa, ma se indice uno sciopero di venerdì, il numero di coloro che decidono di aderire allo sciopero aumenterà notevolmente.

Una maggiore partecipazione significa che l'agitazione sindacale ha maggiori probabilità di raggiungere le comunità, i cittadini e le organizzazioni in cui i sindacati vogliono fare pressione per difendere i propri diritti e le proprie richieste a nome dei lavoratori.

Lo sciopero di venerdì è quindi favorevole alla partecipazione dei lavoratori e aumenta il potere contrattuale dei sindacati. Inoltre, nel caso di scioperi dei trasporti, ad esempio in grandi città come Roma, la scelta del venerdì può essere in realtà dovuta ai flussi di traffico. Infatti, i "partecipanti allo sciopero" sostengono che la scelta del venerdì è stata fatta per causare il maggior numero possibile di disagi, perché in quel giorno il traffico in entrata e in uscita da Roma è più intenso.

Ma i dati sul traffico del trasporto pubblico e privato mostrano che i giorni più importanti della settimana sono il martedì, il mercoledì e il giovedì.

In ogni caso la scelta del venerdì rimane una scelta strategica e ragionata per generare il maggior disagio possibile e per avere una partecipazione massiccia alle varie manifestazioni. In questo modo il sindacato avrà una voce più autorevole per poter rivendicare le sue battaglie, estendendo la sua agitazione a tutti i settori produttivi.

Inoltre i settori che vengono interessati maggiormente dagli scioperi sono il settore dell'igiene ambientale (ovvero lo spazzamento, la raccolta, lo smaltimento e la gestione dei rifiuti), e appunto il trasporto pubblico locale (autobus, metropolitana). Seguono poi, con una certa sorpresa, le categorie di pulizie-multiservizi e, infine, il trasporto aereo.