Sciopero di 24 ore a Milano, ecco quando ci sarà: tutti i dettagli sulla mobilitazione

Un aggiornamento dell'ultim'ora manda nel panico tutti i pendolari. È previsto uno sciopero di 24 ore a Milano: ecco quando e i mezzi coinvolti.

Quando ci sarà lo sciopero di 24 ore nella città di Milano? La data è stata già stabilita e potrebbero esserci enormi disagi per gli abitanti della metropoli italiana e per i pendolari che si spostano tra i vari comuni per recarsi a Milano a lavoro, a scuola o all’università. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

Sciopero di 24 ore a Milano, ecco quando ci sarà: tutti i dettagli sulla mobilitazione

I lavoratori dell’Azienda Trasporti Milanesi (ATM) hanno deciso di incrociare le braccia per 24 ore in data 22 marzo 2024. Lo sciopero ci sarà dunque tra due venerdì, nella penultima settimana del mese. I mezzi di trasporto potrebbero essere comunque garantiti in alcune fasce orarie che dovranno essere poi comunicate dall’azienda. La mobilitazione questa volta non è nazionale, ma provinciale perché riguarda esclusivamente la città metropolitana di Milano e tutti i suoi mezzi di trasporto: autobus, tram e metropolitane. Lo sciopero non colpirà i mezzi dell’azienda Trenord e Trenitalia che saranno regolari (salvo inconvenienti o ritardi).

Per avere ulteriori dettagli bisognerà ancora attendere in quanto è troppo presto per capire con precisione gli orari in cui la circolazione potrebbe essere bloccata o rallentata a causa dello sciopero. Ad ogni modo sono previsti enormi disagi alla circolazione, soprattutto per quanto riguarda il servizio tranviario.

Le motivazioni spiegate dal sindacato Al Cobas

Ad è proprio a partire dai tram che è nata questa mobilitazione. Gli organizzatori dello sciopero hanno spiegato con un comunicato stampa diffuso anche sulla pagina Facebook AL-Cobas Atm Milano:

Dopo sei scioperi aziendali e tre nazionali (di cui due precettati e ridotti dal ministro Salvini), Al Cobas ha indetto il settimo sciopero dei tranvieri dell’Atm di Milano il 22 marzo prossimo. Una vertenza iniziata nell’aprile 2022 che vede al centro la questione salariale con una richiesta di 150 euro netti mensili d’aumento a livello aziendale, non riparametrato e solo per i livelli produttivi e 350 euro netti mensili a livello nazionale.

Il sindacato Al Cobas è furioso e ha infatti aggiunto:

In più di 15 anni, grazie anche al tradimento dei sindacati confederali e autonomi, i tranvieri hanno rinnovato solo due contratti nazionali, in cui sono arrivati più soldi negli enti bilaterali (fondi pensione, di solidarietà e sanità integrativa) che nello stipendio e solo 30 euro a livello aziendale: di conseguenza la categoria soffre della mancanza di 10mila conducenti, 500 nella sola Atm.

Per concludere, il sindacato ha affermato che:

Protestiamo per un posto di lavoro più sicuro, igienico e dignitoso, per la “blindatura” del posto guida, nonché, per le dimissioni del ad e dg di Atm Arrigo Giana (che è anche ad dell’Atac di Roma e presidente dell’Associazione datoriale di riferimento Agens) perché da quando ricopre questi ruoli le condizioni di lavoro ed economiche dei tranvieri sono nettamente peggiorare così come il servizio che per la prima volta nella storia di Milano viene tagliato anziché incrementato.

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Felice Emmanuele Paolo de Chiara
Felice Emmanuele Paolo de Chiara
Redattore, classe 1994. Sono nato a Napoli ma ho vissuto un po’ in Toscana dove mi sono laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali presso l’Università degli Studi di Siena e un po’ a Milano dove mi sono specializzato in Cooperazione Internazionale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Sono appassionato di politica, attualità, sport (grande tifoso del Napoli), cinema e libri. Nel tempo libero mi dedico alla scrittura di racconti e quando ho tempo viaggio.
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