L'ultima conversazione a bordo del sottomarino Titan: gli inquietanti messaggi

Ecco l'ultima conversazione tra il sottomarino Titan e la nave madre Polar Prince.

Il sottomarino Titan

L'ultima conversazione giunta dal sottomarino Titan, imploso a fine giugno 2023 nell'Oceano Atlantico, è stata riportata dal quotidiano The Independent. Ad oggi non è nota l'autenticità del documento, ma è l'unica fonte affidabile di cui si è a disposizione.

L'ultima conversazione a bordo del sottomarino Titan: gli inquietanti messaggi

La conversazione sarebbe avvenuta tra il sottomarino Titan e la nave madre Polar Prince. A comunicare con la terraferma è stato il Ceo di OceanGate, società che si occupava della spedizione per visitare il relitto del Titanic. Gli ultimi messaggi dovrebbero risalire a 20 minuti circa prima dell'implosione del mezzo subacqueo.

Inizialmente la comunicazione non era allarmante, anzi, l'umore era anche alto. Un primo messaggio che risale a poco dopo la partenza è il seguente:

Siete liberi per la discesa, fino al Titanic, godetevi l'immersione signori.

Poi la richiesta di controllo dei sistemi che, secondo quanto era stato riportato, erano stabili e sotto controllo. Dunque, nulla che facesse presagire il peggio. Ma poi qualcosa è andato per il verso sbagliato.

Verso le 9.30 circa c'è stato il primo allarme ed era stato suggerito di risalire a galla in quanto:

Gli alert sono tutti rossi.

Da quel momento c'è stato il silenzio totale da parte dell'equipaggio di Titan. Il team principal, infine, aveva iniziato a preoccuparsi e tra le ultime comunicazioni era stato affermato:

Non vi stiamo ricevendo. Aggiornateci per favore. Non siamo in grado di leggervi. Ci stiamo muovendo verso le coordinate di recupero. Dateci un segnale se avete modo di leggerci.

L'ultimo messaggio in assoluto, registrato quasi alle 10.00 circa del mattino, è una disperata richiesta sempre da parte del team principal, che aveva comunicato:

Per favore, rispondete se potete.

Purtroppo i passeggeri a bordo di Titan non sono mai riusciti a sentire quell'ultimo messaggio in quanto il sottomarino era già imploso e loro erano già deceduti tragicamente sul fondo dell'Oceano.

Quanto costava la spedizione con il Titan e chi erano i passeggeri deceduti

Il prezzo per visitare il relitto del Titanic non era accessibile a tutti in quanto bisognava sostenere un costo che superava anche i 200.000 dollari. Il prezzo per la gita nel fondo dell'Oceano a bordo di un sottomarino ammontava infatti a 250.000 dollari.

A partecipare alla visita al relitto del Titanic vi erano:

  • Hamish Harding, 58 anni, amministratore delegato di una società di vendita di jet privati Action Aviation che ha sede a Dubai;

  • Shahzada Dawood, uomo d'affari pakistano e uno degli uomini più ricchi del suo Paese, e suo figlio Suleman, 19 anni;

  • Paul-Henry Nargeolet, 73 anni, esploratore francese che aveva già partecipato ad altre spedizioni;

  • Stockton Rush, Ceo di OceanGate, la società che organizza le spedizioni sul fondo dell'Oceano.

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