Super Tuesday: cosa è e perché è importante per gli americani

In 15 Stati americani è il Super Tuesday: vediamo cosa è e per quale motivo è una giornata importantissima per tutta la popolazione.

In America è il Super Tuesday, ossia il super martedì. Questa volta non si tratta delle classiche corse agli acuisti che piacciono tanto agli statunitensi, ma di un giorno molto più importante per l’intera popolazione. Vediamo, nello specifico, cosa è.

Super Tuesday: cosa è e perché è importante per gli americani

Il Super Tuesday, letteralmente super martedì, è un giorno fondamentale per gli americani poiché si scelgono le nomination per la Casa Bianca. In lizza ci sono 865 delegati repubblicani e 1.420 democratici, che saranno votati dalla popolazione di 15 Stati, tra cui California e Texas, e il territorio di Samoa.

Si chiama super martedì perché è l’unico giorno in cui sono chiamati alle urne gli abitanti di più Stati contemporaneamente. E’ un appuntamento fondamentale del calendario elettorale americano, che giungerà a conclusione con il voto del prossimo novembre. Grazie al Super Tuesday si eleggeranno circa il 30% dei delegati democratici e il 36% di quelli repubblicani.

Sul versante Repubblicano ci sono in gioco 865 delegati dei 2.429 totali, a fronte dei 1.215 utili per ottenere la nomination. Per i Democratici, invece, ci sono 1.420 delegati, a fronte dei 1.968 su 3.934 necessari per la nomination. 

I risultati elettorali del super martedì porteranno ai nomi definitivi dei delegati, ossia delle persone che sceglieranno il candidato di ogni partito alle elezioni presidenziali. Anche se il Super Tuesday deve ancora giungere a conclusione, sembrano esserci pochi dubbi in merito ai nomi dei due candidati finali, ossia Trump e Biden.

Super Tuesday: quali sono i 15 Stati chiamati al voto

Il Super Tuesday chiama alle urne i seguenti Stati: Alabama, Alaska (solo Repubblicani, i democratici voteranno ad aprile), Arkansas, California, Colorado, Maine, Massachusetts, Minnesota, Carolina del Nord, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, Vermont e Virginia. A questi si deve aggiungere il territorio delle Samoa americane.

Ad interessare sono soprattutto i risultati che si otterranno in California e Texas, che dovrebbero garantire a Trump di raggiungere un totale di 773 delegati e, di conseguenza, avere la nomination per la Convention del Grand old party di luglio.

Di seguito, gli Stati chiamati al voto e i rispettivi delegati in palio:

  • Alabama – Delegati in palio: 50 per i repubblicani, 59 per i democratici;

  • Alaska – Delegati in palio: 29 per i repubblicani, i democratici voteranno ad aprile;

  • Arkansas – Delegati in palio: 40 per i repubblicani, 37 per i democratici;

  • Colorado – Delegati in palio: 37 per i repubblicani, 86 per i democratici;

  • Maine – Delegati in palio: 20 per i repubblicani, 32 per i democratici;

  • Massachusetts – Delegati in palio: 40 per i repubblicani, 116 per i democratici;

  • Minnesota – Delegati in palio: 39 per i repubblicani e 92 per i democratici;

  • North carolina – Delegati in palio: 74 per i repubblicani, 132 per i democratici;

  • California – Delegati in palio: 169 per i repubblicani e 424 per i democratici;

  • Oklahoma – Delegati in palio: 43 per i repubblicani  e 40 per i democratici;

  • Tennessee – Delegati in palio: 58 per i repubblicani, 70 per i democratici;

  • Texas – Delegati in palio: 161 per i repubblicani, 272 per i democratici;

  • Utah – Delegati in palio: 40 per i repubblicani (caucus), 34 per i democratici;

  • Vermont – Delegati in palio: 17 per i repubblicani, 24 per i democratici;

  • Virginia – Delegati in palio: 48 per i repubblicani, 118 per i democratici;

  • Samoa – Caucus repubblicani (venerdì) e democratici, con 9 e 11 delegati in palio.

risultati del Super Tuesday, considerando che parliamo di sei fusi orari diversi, dovrebbero essere resi pubblici ore, se non giorni, dopo la chiusura delle urne. I primi seggi a chiudere saranno quelli della Virginia e del Vermont alle 19:00 ora locale, l’una di notte di mercoledì in Italia.

Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi
Copywriter, classe 1985. Laureata in Scienze Storiche presso l'Università La Sapienza di Roma, con una seconda laurea in Scienze Religiose alla Pontificia Università Lateranense, ho una passione per la scrittura e la lettura. Ideatrice di un blog dedicato ai libri, il mio motto è πάντα ῥεῖ, tutto scorre.
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