Tajani presidente di Forza Italia e ora si apre l'incognita Marta Fascina

Antonio Tajani diventerà il prossimo leader di Forza Italia, e in molti si chiedono quale sarà ora il ruolo di Marta Fascina: ecco i possibili scenari.

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Come previsto da tutti, sarà proprio Antonio Tajani a prendere in mano le redini di Forza Italia, assumendosi la responsabilità di reggente fino alle prossime elezioni Europee del 2024, sentite come un autentico banco di prova per tutti i partiti.

Se la scelta di Tajani era praticamente automatica, resta da vedere quale sarà il destino dell'altro nome che, per un motivo o per l'altro, è risultato fondamentale negli ultimi mesi del partito, ovvero quello di Marta Fascina.

Vediamo allora nel dettaglio tutti i possibili scenari, e quali sono i veri interessi in gioco.

Tajani presidente di Forza Italia: e ora si guarda a Marta Fascina

Il fatto che Tajani sia diventato presidente di Forza Italia apre un dibattito sul futuro di Marta Fascina.

Il rapporto fra Antonio Tajani, presidente di Forza Italia, e Marta Fascina, del resto, non si può certo dire alla pari: l'esperienza di Tajani è decennale, e la sua importanza in Europa è riconosciuta. Più recente l'ingresso di Fascina in politica, anche se può vantare un seggio alla camera dei deputati (nonostante qualche polemica per il fatto di non essere mai stata a Marsala, per cui è stata eletta).

Tuttavia, in un partito fortemente personalizzato, Marta Fascina ha assunto negli ultimi mesi un ruolo fondamentale, arrivando ad influenzare diverse decisioni chiave del partito.

Proprio su impulso di Marta Fascina, infatti, Silvio Berlusconi avrebbe scelto di restare su una linea filo governativa, allontanandosi dalle proposte più critiche al governo di Licia Ronzulli.

Nei rapporti di potere fra Antonio Tajani, presidente di Forza Italia, e Marta Fascina, però, pesano anche le relazioni di stima fra Fascina e i figli maggiori di Silvio Berlusconi, Pier Silvio e Marina (che hanno smentito la minaccia di sfratto).

Alcuni hanno infatti ipotizzato un ruolo istituzionale di Fascina proprio per compiacere i Berlusconi, che sono del resto i principali garanti del debito di Forza Italia.

Allo stesso tempo, Tajani ha esplicitamente ribadito la sua vicinanza alla famiglia Berlusconi, con la quale sarebbe in contatto giornalmente.

I dubbi sul futuro di Forza Italia

Del resto, una guerra fra correnti in questo momento è impensabile. Attorno a Fascina, infatti, sembrerebbe gravitare un gruppo di dirigenti, formato soprattutto dal coordinatore lombardo Alessandro Sorte, quello dei giovani azzurri Stefano Benigni e del sottosegretario Tullio Ferrante.

Tuttavia, è molto improbabile che Fascina cerchi di imporsi sulla leadership di Tajani, soprattutto per i bassi risultati che il partito, dopo una sorprendente svolta positiva dopo al morte di Berlusconi, sta collezionando nelle ultime settimane.

Gli ultimi sondaggi danno infatti Forza Italia al 6.1%, tra l'altro con il rischio, molto reale, di progressivi abbandoni verso Lega o Fratelli d'Italia.

Sull'ultimo fronte, almeno per il momento, vorrebbe però frenare proprio Giorgia Meloni, a cui un partito cuscinetto con la Lega fa sicuramente comodo.

Forza Italia può inoltre vantare il fatto di essere l'unico partito di centro destra, lontano dalle linee più radicali dei due alleati, una carta sicuramente utile in vista delle Europee.

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