Trump incriminato, tutti i protagonisti del caso: il procuratore, l'attrice e gli altri

Dalla porno star Stormy Daniels fino al procuratore legale di Manhattan Alvin Bragg, ecco tutti gli attori coinvolti nella vicenda. Scopriamo chi sono e qual è stato il ruolo di ogni protagonista del caso Trump-Daniels.

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Il caso di "Trump incriminato" si delinea come il legal drama più appassionante della stagione e, come ogni buona storia, la caratterizzazione dei personaggi è un elemento fondamentale.

Scopriamo allora tutti i protagonisti di questa vicenda, dal protagonista, Donald Trump, fino ai suoi acerrimi nemici, il Gran Giurì e il procuratore legale di New York, Alvin Bragg, e senza dimenticare l'unica attrice professionista della storia, ovvero Stormy Daniels.

Trump incriminato, i protagonisti della vicenda: l'ex presidente

Donald Trump, incriminato formalmente dal Gran Giurì di New York, ha ricevuto la notizia a Mar-a-Lago, piuttosto a sorpresa e con un certo anticipo rispetto ai tempi previsti.

Il Tycoon dovrà rispondere ad oltre 30 capi d'accusa di frode legale, in seguito ad un versamento illegale di 130 mila dollari all'attrice Stormy Daniels, con la quale aveva avuto una relazione nel 2006, per comprare il suo silenzio in campagna elettorale.

Anche se non sarà arrestato e probabilmente non sarà messo in manette, si tratta di un colpo profondo per l'ex presidente, che rischia di vedere compromessa per sempre ogni sua velleità politica (del resto, Trump si è ufficialmente ricandidato alle elezioni 2024).

Tuttavia, l'accusa di frode è solo uno dei tanti capi d'imputazione che pendono sulla testa di Trump: l'ex presidente deve infatti rispondere dei fatti di Capitol Hill, e delle carte segrete ritrovate nella sua abitazione, ma anche del voto in Georgia, su cui ci sarebbe più di un punto da chiarire.

L'attrice di film porno

L'altra grande protagonista di questa vicenda è sicuramente l'attrice porno Stormy Daniels, all'anagrafe Stephanie A. Gregory Clifford.

Nata a Baton Rouge, in Louisiana, vive una giovinezza difficile, segnata dalle profonde difficoltà economiche, che la spingono ad abbandonare il sogno del giornalismo per guadagnarsi da vivere prima come spogliarellista e poi dedicandosi al cinema hard, ancora minorenne.

Il suo incontro con Donald Trump avviene nel 2006, e fra i due ha luogo un rapporto sessuale, anche se all'epoca lei è sposata con il collega Michael Mosny e lui con Melania Trump.

I problemi legali con l'ex presidente nascono nel 2016, quando Daniels ha la possibilità di raccontare la sua avventura con Trump a un giornale scandalistico per una cifra importante, poi alzata dagli avvocati di Trump per non farla parlare (i famosi 130.000 dollari).

Daniels ha anche fatto riferimento a un'intimidazione, avvenuta nel 2011, quando un uomo a Las Vegas avrebbe minacciato di farle del male se non si fosse tenuta lontana dai Trump.

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Il procuratore legale di New York

Si tratta di Alvin Bragg, primo afroamericano eletto come procuratore legale di New York, e storicamente parte del partito Democratico. Bragg è cresciuto ad Harlem, il quartiere nero di New York, e ha studiato ad Harvard.

La sua azione è sempre andata in direzione di una maggiore tutela dei diritti civili, e proprio per questo ha potuto contare sul finanziamento, durante la sua campagna per diventare procuratore, del filantropo George Soros.

Dopo alcune esitazioni iniziali ha preso in mano il caso Trump, attirandosi anche le antipatie di una parte del mondo Democratico, come nel caso del governatore della Florida De Santis, che l'ha accusato di essere un burattino nelle mani di Soros.

Il Gran Giurì di Manhattan

Si tratta di un'assemblea di 23 cittadini estratti a sorte, che ha il delicato compito di decidere se le informazioni e le prove presentate dalla procura sono sufficienti o meno per portare qualcuno a processo.

L'avvocato "faccendiere"

Michael Cohen è stato per anni il braccio destro di Trump, per il quale "avrebbe preso una pallottola in corpo". Sarebbe stato lui a pagare sia Stormy Daniels che Karen McDougal perché tacessero sulle loro relazioni con l'ex presidente.

Per i suoi servizi speciali, a Cohen sarebbero stati pagati bonus ed extra, tanto che per mesi avrebbe goduto di uno stipendio di 420 mila dollari.

Cohen è stato accusato nel 2018 di aver violato le leggi federali sui finanziamenti delle campagne elettorali e, una volta dichiaratosi colpevole di evasione fiscale, ha scontato la pena in un carcere federale.

La modella di Play Boy

Meno citata in questo processo ma ugualmente fondamentale è anche Karen McDougal, ex modella di Play Boy, che avrebbe avuto una relazione di quasi un anno con Donald Trump a metà anni 2000, per poi interromperla in seguito ai sensi di colpa.

Sarebbe stata contatta dal giornale scandalistico Enquirer, lo stesso che si era messo in contatto con Stormy Daniels, perché raccontasse la sua storia all'epoca della campagna elettorale di Trump.

Michel Cohen, tuttavia, avrebbe pagato l'Enquirer 150.000 dollari affinché non pubblicasse il pezzo.