IL PUNTO DELLA SITUAZIONE - Sono in corso le indagini su falsi vaccini effettuati all’hub della Fiera del Mediterraneo. Ad essere indagati altri infermieri per corruzione propria antecedente, falso ideologico in atto pubblico e peculato. Gli agenti della Digos hanno eseguito nei loro confronti uno stato di fermo.

Ma c’è di più. La storia dei falsi vaccini risale a dicembre 2021, quando ad essere in stati condotti in stato di fermo furono Filippo Accetta, leader del movimento No Vax di Palermo (protagonista della recente manifestazione no vax svoltasi a Roma e conclusa con l’assalto alla Cgil), Giuseppe Tomasino e Anna Maria Lo Brano, un’infermiera del policlinico di Palermo che inoculava per finta i vaccini all’hub della Fiera del Mediterraneo.

Ad intervenire sull’accaduto, l’assessore regionale per la salute, Ruggero Razza, in particolare sul caso dell’infermiera, auspica “una immediata reazione in sede disciplinare con l'avvio del procedimento di licenziamento"

Da quel momento le indagini sono continuate e si è scoperto che la donna avrebbe effettuato ben altri 37 vaccini falsi, degli undici confermati in precedenza dalle autorità.

Vaccini falsi? Cosa è accaduto? Ecco come si è svolta la vicenda!

PALERMO - Secondo quanto rinvenuto dalle indagini, sembra che l’infermiera venisse pagata per effettuare delle false vaccinazioni. In particolare, la tariffa per ogni falso vaccino ammontava a 100 euro. Grazie ad intercettazioni telefoniche ed ambientali, a riprese video del centro vaccinazioni, gli agenti della Digos sono riusciti a risalire ai tre menzionati in apertura, ad un’altra infermiera e ad un poliziotto della Questura di Palermo. 

Quest’ultimo avrebbe pagato 400 euro per farsi inoculare il falso vaccino. L’infermiera, indagata per undici false vaccinazioni, è sospettata di averne effettuati molti di più. Dal momento in cui nei loro confronti è stato eseguito lo stato di fermo, i dati informatici inseriti nella “Piattaforma nazionale digital green certificate” del Ministero della Salute sono stati posti sotto sequestro.

L’obiettivo, quindi, era quello di reperire illecitamente il Green Pass a costo di pagare ingenti somme. Sembra proprio che la vita valga appena 100 o 400 euro. 

Ma come si sarebbe svolta l’intera vicenda? Qual era il modus operandi dell’infermiera? 



A quanto pare l’infermiera agiva sempre allo stesso modo. Tutta la vicenda è stata ricostruita grazie alle videocamere di sorveglianza poste all’interno della struttura, ovvero dentro l’hub vaccinale della Fiera del Mediterraneo di Palermo, e dalle intercettazioni telefoniche.

In sostanza, l’infermiera riceveva via telefono le richieste e venivano concordati giorno e ora. Dopodiché, i soggetti interessati si recavano all’hub e lì ricevevano l’inoculazione del falso vaccino. Ma come?

Le immagini video mostrano che la donna prima di somministrare il “vaccino” ed inserire l’ago nel braccio, svuotava l’intera dose in una garza, per poi inserire l’ago.

Sono bastate le immagini della videocamera di sorveglianza a confermare la truffa. Come spiega anche Sky TG 24, non sembrano coinvolti altri medici:

Gli agenti per giorni hanno intercettato la donna accertando contatti tra l'infermiera e chi si sottoponeva al finto vaccino. Le indagini svolte hanno escluso il coinvolgimento dei medici che lavorano al centro vaccinale e dei funzionari responsabili.”

Vaccino falso anche per il leader No Vax: lo conferma un video!

Ma non è l’unica accusa, quella all’infermiera. Anche Filippo Accetta è stato colto in un video mentre fingeva di effettuare il vaccino Johnson & Johnson, con tanto di sfottò:

"Anche Filippo Accetta si è vaccinato Johnson poi dice che sono no Vax. Io mi vaccino perché credo al vaccino. Se non ci credete vedete. Mi sono vaccinato ora. Ho la febbre"

Da quanto sono stati disposti gli arresti domiciliari, sono giustamente terminate le attività illecite dell’infermiera e per lei è stato avviato, come detto anche dall’assessore Regionale alla Salute Razza, il procedimento di licenziamento.

Alla fine, è bene quel che finisce bene, ma la domanda che ci poniamo è: è possibile che un vaccino falso del valore di 100 euro vale molto più del proprio lavoro, della propria reputazione?

Come ha anche detto l’assessore alla salute Razza, l’attività illecita portata avanti dall’infermiera, non solo erano incompatibili con l’esercizio della professione sanitaria, ma sicuramente fanno rabbia e indignano.

Proprio per questo, come già accennato, è stato disposto nei suoi confronti un procedimento volto al licenziamento, come confermano le parole di Razza:

Auspico una immediata reazione in sede disciplinare con l'avvio del procedimento di licenziamento. Ma non sono meno gravi le condotte irresponsabili di quanti hanno avuto vantaggio dalle prestazioni rese"

Ma chi è il leader No Vax? Filippo Accetta e il rapporto con Matteo Salvini!

Filippo Accetta è molto conosciuto negli ambienti dei no vax locali, soprattutto per aver partecipato alla manifestazione contro il vaccino e contro il Green Pass a Roma, sfociato poi nell’assalto alla sede della Cgil. Ma non solo.

Proprio nel mese di agosto dello scorso anno, il leader dei no vax era stato sorpreso a cena con Matteo Salvini, leader della Lega. Ma non è la vicinanza con Salvini che preoccupa, ma il suo passato.

Accetta è originario dello Zen, un quartiere di Palermo, ex rappresentante degli ambulanti e degli ex detenuti e disoccupati. È riuscito ad ottenere un impiego grazie al progetto “Sentinelle del verde”.

Da lì, è poi passato alle battaglie no vax, anche se poi tutto ciò lo ha ricondotto ai domiciliari.

Vaccini falsi: la vicenda non si è conclusa! Un capitolo triste della pandemia

Le indagini non si sono ancora concluse e proprio in questi giorni sono saltate altre teste. Il commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa, aveva esposto il suo sconcerto verso la vicenda che ha coinvolto le infermiere:

"Con gli arresti di oggi si chiude un capitolo triste e, insieme, sconcertante. A maggiore chiarezza: non solo non sono indagati medici e responsabili della Fiera del Mediterraneo, ma fin dall'inizio delle indagini, il referente dell'hub vaccinale Rosario Iacobucci e altri membri dello staff hanno fornito agli investigatori tutto il supporto possibile"

Questa vicenda intacca la reputazione non solo degli operatori, degli infermieri e dei medici che svolgono l’attività all’interno dell’hub della Fiera del Mediterraneo di Palermo, ma di tutti gli operatori d’Italia che hanno dedicato tempo e forze alla lotta contro il coronavirus.

Una vicenda vergognosa che ancora non si è conclusa. Tutti i lavoratori della Fiera del Mediterraneo si sono sentiti traditi dalla vicenda. Come può un infermiere, votato al rispetto del giuramento di Ippocrate, accettare una richiesta come quella fatta dai no vax?

Se la storia e la pandemia non ci hanno insegnato nulla, possiamo affermare che l’essere umano non ha imparato nulla.