Si parla di quarta dose e stavolta sembra che ci sia un candidato valido alla somministrazione sui soggetti fragili e gli anziani. Stiamo parlando del nuovo vaccino Moderna, con tecnologia a Rna messaggero, che sembra essere efficace contro tutte le varianti in circolazione, compresa la variante Omicron.

Secondo i risultati dei test, il vaccino Moderna potrebbe essere utilizzato come quarta dose (dose booster). A comunicare la notizia è stata proprio l’azienda farmaceutica americana che ha candidato il proprio vaccino come possibile quarta dose. 

In particolare, nella nota ufficiale la società ha segnalato che il vaccino si è dimostrato efficace contro la variante Beta a distanza di sei mesi dalla somministrazione, mentre contro la variante Delta l’efficacia del vaccino è stata rilavata a un mese dalla somministrazione.

Il vaccino Moderna, efficace contro la variante Omicron!

Si tratta, quindi, di un vaccino migliorato rispetto alla sua precedente versione. La nota ufficiale ha spiegato che rispetto al primo vaccino Moderna, il nuovo vaccino a mRNA-1273.211 ha indotto una risposta 2,20 volte superiore in termine di produzione di anticorpi contro tutte le varianti, compresa la variante Omicron, attualmente in circolazione.

Ma le buone notizie non sono finite qua. Ancora nella nota si legge che Moderna ha candidato un altro vaccino alla quarta dose, ovvero l’mRNA-1273.214, che sembra essere efficace contro le mutazioni della variante Omicron.

Dunque, i nuovi vaccini della Moderna potrebbero benissimo essere somministrati già da questo autunno, dopo la conferma delle autorità. Ricordiamo, però, che da ieri è già partita la somministrazione della quarta dose per gli over 80 e per i soggetti fragili, e si sta discutendo sull’introduzione della dose booster per tutti già da autunno.

Purtroppo, però, gli italiani non sembrano molto propensi alla somministrazione di un’altra dose di vaccino, sia per gli effetti “leggeri” di Omicron, sia a causa dell’alto numero di contagi contro un basso livello di ospedalizzazioni.

Tuttavia, le autorità ribadiscono l’importanza delle vaccinazioni, soprattutto nei soggetti fragili e negli anziani, a rischio anche con la variante Omicron.

Vaccino e quarta dose: il parere del professor Bassetti!

Le opinioni a riguardo sono discordanti, anche tra i medici, ma per una volta Bassetti e Crisanti sembrano d’accordo sulla somministrazione della quarta dose di vaccino: entrambi sembrano contrari alla somministrazione del vaccino, ma con alcune differenze.

Secondo il professor Bassetti, direttore di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, intervistato da Primo Canale, la quarta dose non deve essere fatta da tutti, per lo meno, non con questo vaccino:

Dobbiamo uscire da questa fase dalla vaccinazione di massa e dalla quarta dose per tutti e andare verso una vaccinazione che deve essere individualizzata, da adesso ad agosto

Cosa si intende per vaccinazione personalizzata? Il Professor Bassetti dice che sarà compito del medico di base individuare i pazienti che dovranno effettuare la quarta dose, tra chi

ha il sistema immunitario che ha risposto meno e produce meno anticorpi rispetto alle persone normali, come chi ha grandi immunodeficienze, chi fa il cortisone cronico, chi prende immunosoppressori

Il professor Bassetti non sembra essere d’accordo nemmeno con la somministrazione del vaccino a tutti gli over 80 indistintamente, ma secondo lui bisognerebbe valutare caso per caso. In sostanza, alla domanda riguardo la somministrazione della quarta dose agli over 80, Bassetti risponde:

No, non sono d’accordo. Un conto è un ottantenne che prende la pastiglia della pressione, un conto è chi ha magari una bronchite cronica, fa il cortisone, ha il diabete… Certamente in questo caso la risposta è sì

Tuttavia, sempre quest’ultimo, non sembra essere in disaccordo alla somministrazione di un vaccino aggiornato anche in autunno.

Quello che gli esperti come Bassetti si augurano è poter effettuare una vaccinazione particolarizzata, valutata caso per caso dallo stesso medico di base, e somministrare un vaccino aggiornato contro tutte le varianti, compresa la variante Omicron con le sue sotto varianti.

E il vaccino Moderna potrebbe essere un buon candidato alla dose booster. Si apre, quindi, una nuova fase della pandemia, come dice Bassetti:

Questa fase andrebbe declinata in modo più personalizzato: ci si confronta con il medico di base, si va al centro vaccinale e si decide insieme cosa fare caso per caso

Infine, Bassetti termina l’intervista aggiungendo

Tutti noi faremo la dose di richiamo tra settembre e novembre e ci auguriamo tutti che venga fatta con il vaccino aggiornato e che questo attuale venga messo nel dimenticatoio. Speriamo che le aziende ci diano il vaccino aggiornato con le varianti da usare da settembre-ottobre

Crisanti contro la quarta dose: "un soggetto fragile resta comunque suscettibile"

Quindi, mentre il professor Bassetti propone la via della moderazione, il dottor Crisanti, invece, sembra essere totalmente contrario alla somministrazione della quarta dose di vaccino, soprattutto alle persone fragili.

Una sua dichiarazione di qualche mese fa in merito all’inutilità della somministrazione del vaccino alle persone fragili aveva scioccato non poco. In particolare, secondo Crisanti, in controcorrente rispetto agli altri esperti, una persona fragile resterà sempre suscettibile anche dopo la somministrazione del vaccino.

Se uno è fragile o immunodepresso puoi fare quante dosi vuoi ma sempre suscettibile resta

Addirittura, per il medico, essere contagiati in questa fase della pandemia, dopo due dosi e una dose booster, potrebbe essere quasi vantaggioso. Nell’intervista, il medico alla domanda sulla somministrazione della quarta dose alle persone fragili risponde così:

“In tutte le malattie è così. Pochi vaccini sono meglio della malattia, mi viene in mente solo la febbre gialla. Ora la vera sfida è proteggere i fragili. La quarta dose va benissimo, ma non deve essere un alibi per non fare altre cose. La maggior parte delle persone guarirà e svilupperà un’immunità migliore del vaccino

In sostanza, il dottor Crisanti pone l’accento sull’importanza di contrarre il Covid dopo il completamento del ciclo vaccinale, di due dosi con l’aggiunta della terza dose di vaccino, proprio perché in questo modo il soggetto svilupperebbe un’immunità migliore.

Tuttavia, dice anche che in questa fase della pandemia non ha nemmeno senso continuare con il tracciamento. La maggior parte delle persone sono asintomatiche, senza saperlo, e solo dopo 7 o 8 giorni si negativizzano.

A questo dato, bisogna aggiungere anche che molti soggetti quando presentano i sintomi di una normale influenza, preferiscono effettuare il tampone rapido a casa, senza poi dichiarare la positività (sempre che il tampone venga fatto correttamente).

Nel peggiore dei casi, invece, il tampone da un falso negativo e pochi accertano questa probabile negatività effettuando un tampone da un professionista. Crisanti puntualizza:

"Stiamo entrando in una nuova fase, il tracciamento non ha più senso, son soldi buttati […] Il vero problema è proteggere i fragili che se anche vaccinati possono morire

In sostanza, non ha più senso limitare la circolazione dei positivi (anche perché questi continuano a circolare e continueranno a farlo), ma bisogna tutelare le persone fragili non con le vaccinazioni bensì utilizzando le mascherine:

Bisogna cambiare paradigma, bisogna fare un reset totale delle regole. La mascherina funziona molto bene quindi se si vuole andare a trovare un fragile la mascherina va bene ma se uno vuole andare a pranzo non va bene, dipende sempre uno che cosa vuole farci con la persona che va a trovarsi