Gli analisti del Multi Asset Team di Unigestion spiegano che il 2018 si è rivelato un anno di transizione, che possiamo riassumere con la frase "Arrivederci Goldilocks, benvenuta volatilità". Come ci aspettavamo all'inizio dell'anno, i mercati hanno vissuto episodi di stress più numerosi a causa dell'aumento dei rischi idiosincratici. Che si tratti dei potenziali problemi legati alla guerra commerciale tra USA e Cina, delle tensioni Italia-UE o delle preoccupazioni sui mercati emergenti, la volatilità implicita e realizzata è stata spinta al rialzo per la maggior parte delle asset class. Tuttavia, alcuni fattori positivi della fase Goldilock sono proseguiti quest'anno: la crescita globale è rimasta al di sopra del potenziale e la politica monetaria è stata accomodante nonostante la normalizzazione della Federal Reserve.

Il prossimo anno il panorama sarà probabilmente più difficile, in quanto questi elementi di sostegno si trasformeranno in venti contrari per gli asset orientati alla crescita: per la prima volta dalla grande crisi finanziaria, gli aggregati di bilancio delle banche centrali si ridurranno, spingendo gli investitori in territori sconosciuti, dovendosi riabituare a vivere senza QE. Inoltre, questa normalizzazione della politica monetaria avverrà in concomitanza con una crescita globale che si stabilizzerà su un livello leggermente al di sotto del suo potenziale, dopo anni di miglioramento ciclico. Ciò solleverà interrogativi sull'età del ciclo e sul livello di redditività. Anche se non prevediamo una recessione nei prossimi trimestri, il nostro indicatore di rischio per il 2019 si è chiaramente spostato in territorio negativo e stiamo quindi preparando i nostri portafogli ad “affrontare la tempesta".