In una giornata caratterizzata da un'incertezza di fondo per le utility, visto che non tutte sono riuscite a muoversi nella stessa direzione, non è passata inosservata la buona performance di A2A.

A2A tra i migliori nel settore utility

Il titolo, dopo aver ceduto quasi un punto percentuale venerdì scorso, oggi ha ritrovato la via dei guadagni, mettendo a segno il secondo maggior rialzo nel settore di riferimento.

A2A ha terminato questa prima seduta della settimana con un progresso dell'1,41% a 1,2575 euro, con quasi 6,5 milioni di azioni scambiate, la metà della media degli ultimi 30 giorni.

A2A: sospesa operazione con AEB

Il titolo è finito sotto i riflettori dopo che il Tar di Milano ha sospeso la delibera del comune di Seregno che ha dato il via libera all’operazione di integrazione con A2A di AEB, piccola multiutility lombarda con un EBITDA di circa 30 milioni di euro.

Secondo il tribunale il piano strategico congiunto e la continuità territoriale delle due società non sarebbero idonei a giustificare l’impossibilità di trovare un soggetto alternativo tramite gara. Il tribunale deciderà se l’operazione potrà procedere senza gara il 2 dicembre.

A2A: difficoltà nell'aggregazione AGSM Verona e Aim Vicenza

Anche in Veneto ci sarebbero delle difficoltà nel progetto di aggregazione fra AGSM Verona e Aim Vicenza, che vede A2A come partner industriale.

Secondo Quotidiano Energia i Cda delle due società nei giorni scorsi non sarebbero riusciti a dare il via libera all’operazione con A2A, che dovrebbe essere approvata entro il 30 giugno.

Il problema, secondo Repubblica sarebbero le proposte alternative arrivate da Alperia, Dolomiti Energia, Iren ed Hera.

L’offerta di quest’ultima avrebbe creato interesse ed avrebbe bisogno di approfondimenti, perché include la cessione alla società del WTE di Padova. Per questo motivo AGSM Verona avrebbe dovuto decidere l’allungamento dei tempi oltre fine giugno per valutare la proposta di Hera, ma la Lega si sarebbe opposta con l’obiettivo di rinviare tutta l’operazione.

Dall’altro lato vi sarebbe l’opzione di un’aggregazione a due Verona-Vicenza, ma per la quale non sarebbe disponibile Vicenza, essendo Verona più grande.

A2A sotto la lente di Equita SIM

In una nota diffusa oggi gli analisti di Equita SIM evidenziano che per A2A l’operazione in Veneto è strategicamente positiva, perché creerebbe un operatore di dimensioni significative nella regione con l’obiettivo di aggregare altre realtà locali.

Vicenza e Verona hanno una base clienti di circa 0,7 milioni, contro i 2,7 milioni di A2A, dei quali però 1,4 milioni a maggior tutela, ed un EBITDA aggregato di circa 160 milioni, il 13%-14% di A2A.

Gli analisti ricordano che le operazioni fra local utilities storicamente hanno generato sinergie per circa il 10%-15% dell’EBITDA.

In attesa di novità Equita SIM mantiene una view bullish su A2A, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 1,68 euro.

A2A: indicazioni bullish anche da Bca Imi e Bca Akros

A puntare sul titolo sono anche i colleghi di Banca IMI che oggi hanno rinnovato l'invito ad aggiungerlo in portafoglio, con un target price a 1,57 euro.

Con riferimento alle ultime notizie, gli analisti giudicano negativamente la sospensione dell'accordo di fusione e acquisizione con AEB, visto che ciò rallenterebbe il consolidamento di A2A in Lombardia e le sinergie derivanti dall'integrazione con AEB, nonchè gli investimenti previsti sul territorio.

Infine, una conferma bullish per A2A è giunta oggi da Banca Akros che ha un rating "buy", con un fair value a 1,6 euro.

Al pari dei colleghi di Baca IMI, anche gli analisti di Banca Akros parlano di notizie negative, pur evidenziando he l'incidenza finanziaria sarà trascurabile.