In cima alla lista delle sorprese macro "plausibili" in grado di condizionare i mercati nel corso di quest'anno c'è la possibilità che la disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina, da mesi indicata come una delle maggiori fonti di incertezza per le prospettive dell'economia mondiale, si risolva con un esito molto più positivo delle attese. 

Sospendere le tariffe: una sorpresa plausibile

Lo scrivono gli analisti di Citi, che in una nota di ieri dal titolo "Plausible Macro Surprises to Watch in 2019", e dedicata agli scenari riguardanti i mercati asiatici, collocano proprio un'interruzione della guerra dei dazi in corso tra le due superpotenze economiche in cima agli scenari che hanno un'elevata probabilità di realizzarsi.

Perché un accordo può arrivare

Tra le ragioni che spingono entrambe le parti verso "una svolta significativa nei negoziati" e un ammorbidimento dei toni sull'adozione di nuove tariffe - ammorbidimento peraltro già rintracciabile in una certa misura nelle più recenti dichiarazioni di entrambe le parti - la banca americana cita il deterioramento dei dati sul commercio cinese da un lato, e dall'altro pressioni interne sul presidente Donald Trump, a partire da quelle derivanti dal possibile impatto della guerra commerciale sulla performance dei mercati azionari americani.

Il monito del FMI

Proprio ieri, il Fondo Monetario Internazionale ha indicato, nel rivedere al ribasso le stime sulla crescita economica globale, che il braccio di ferro con Pechino è tra gli eventi in grado di innescare nuove pressioni sui mercati finanziari e un repricing degli asset di rischio, sottolineando che gli investitori non stanno prezzando del tutto i rischi di un rallentamento dell'economia cinese, il cui ritmo di crescita è sceso ai più bassi livelli degli ultimi ventotto anni.