Secondo il Financial Times, Stati Uniti e Cina hanno trovato una punto di convergenza su quasi tutti i punti problematici del negoziato commerciale in corso tra i due Paesi.

FT: Stati Uniti e Cina vicini a un accordo commerciale

Il quotidiano finanziario ha riportato alcune dichiarazioni di Myron Brilliant, vice presidente esecutivo della U.S. Chamber of Commerce, secondo cui il 90% dell'accordo è ormai completato: nei prossimi giorni, le delegazioni dei due Paesi dovranno quindi lavorare, accettando dei compromessi, per risolvere quel 10% di nodi ancora irrisolti che rappresenta la parte più difficile dell'intesa. 

Secondo il FT, Pechino chiede di rimuovere i dazi applicati ai beni d'importazione cinese, mentre Washington vuole un meccanismo che garantisca il rispetto dell'accordo da parte cinese.

Si lavora in vista del G20

Il report arriva alla vigilia della ripresa dei negoziati che vedranno da domani impegnati a Washington il rappresentante per il commercio USA, Robert Lighthizer, e il Segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, con la delegazione cinese guidata dal vicepremier Liu He.

Se le discussioni si riveleranno fruttuose, riferisce il FT,  è possibile che il presidente Donald Trump Xi Jinping fissino un incontro per siglare l'accordo ufficiale. In ogni caso, se l'intesa non si dovesse raggiungere questa settimana, le trattative potrebbero comunque essere estese fino alla fine di giugno, quando si terrà il meeting del G20 a Osaka.

Gli effetti dei dazi

La sigla di una pace commerciale tra Stati Uniti e Cina è attesa con un misto di speranza e preoccupazione. Diversi analisti di mercato hanno infatti avvertito che un fallimento dei negoziati tra i due Paesi potrebbe produrre una recessione globale. Le tariffe che i due Paesi applicano dallo scorso anno sui rispettivi beni d'importazione hanno infatti già creato seri disagi alle catene di approvvigionamento globali e stanno alzando i costi delle imprese.